strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


4 commenti

Nocturnals & Savage Worlds

savage-worlds-edizione-da-battagliaNelle settimane passate i sono trovato spesso a parlare di Savage Worlds con persone che non lo conoscano e non lo giocano.
Uno dei punti di forza del sistema, ho sottolineato ogni volta, è che digerisce qualunque cosa.
Horror, fantasy, western, space opera, avventura pulp?
No problemo.
Azione, investigazione, combattimento di massa?
Vai tranquillo.

E ci si può adattare qualunque cosa.

Mentre leggete queste righe, la mia squadra è reduce da una partita al gioco Nocturnals, un setting per Mutants & Masterminds pubblicato da Green Ronin.
Rapidamente convertito a Savage Worlds in… diciamo due ore.
Ecco come è andata. Continua a leggere


5 commenti

Dieselpunk e Pin-up

209f594f50e21507e943c551f01ab08dE così ho bucato una deadline.
Che sarebbe come dire che dovevo scrivere una storia, e spedirla all’editor per l’approvazione, e non sono arrivato in tempo.

Peccato, perché sarebbe stata una buona occasione per piazzare una storia “dieselpunk” in una antologia internazionale.
Sarebbe stata una grossa opportunità, e i soldi della vendita mi avrebbero fatto comodo (molto comodo), ma c’è poco che io possa farci.

La storia è delineata, ho un po’ di appunti e un po’ di riferimenti fotografici su cui lavorare.
ma è scaduto il tempo.
Ho lavorato ad altro, ho fatto altre cose.

Ciò che mi dispiace di più è che avevo cercato di mettere insieme un certo tipo di ragionamento, sul genere dieselpunk.
Per cui ora lo faccio qui, male, a spizzichi e bocconi.
qui non si butta via niente. Continua a leggere


6 commenti

Lo stai facendo nel modo sbagliato

Sto lavorando alla newsletter per i fan di Aculeo & Amunet*.
L’idea è semplice – un bel pacchetto di novità, contenuti extra e altre meraviglie, recapitato una volta al mese nella mailbox di chiunque si abboni.
Gratis, e senza doppifondi o trappole.
Maggiori dettagli sui nostri eroi, racconti a puntate, copertine, quel genere di cose.

new-mailchimp-logoSi tratta di uno strumento piuttosto utile – specie se si bazzica il mercato anglosassone e si producono narrative seriali, ed esistono servizi online che permettono di gestire la cosa con una certa facilità.
Io, per dire, uso Mailchimp.
Molto buono.

Ci sono due fattori che, nel mettere mano alla prima newsleter – e prima ancora, alla struttura, forma e colore della newsletter in generale – che mi paiono interessanti.
Interessanti abbastanza da farci un Pork Chop Express, diciamo. Continua a leggere


4 commenti

Jeffrey Bernard non sta bene

OK, seguitemi, perché non è esattamente una cosa semplice.

Il punto è che io programmo poco i miei post – se ho impegni a lungo termine, forse, ma altrimenti preferisco avere un’ora tutte le sere dopo cena per preparare il mio post per il giorno dopo.
Mi obbliga a scrivere tutti i giorni almeno quattrocento/seicento parole che abbiano un senso (o fingano di averlo) e mi garantisce una certa immediatezza.
Instant blogging, a modo suo.
Oh, badate, conosco persone che fanno diversamente – diversi ritmi, diversi argomenti, diverse lunghezze.
È ok.
Affermare che esiste un solo modo giusto di fare le cose è, normalmente, sbagliato.
Io qui le cose le faccio così.

Il punto è comunque che io ieri sera… che sarebbe poi adesso per me, ma ieri sera per voi che leggete… ieri sera, dicevo, non avevo assolutamente voglia di scrivere alcunché.
Ma proprio per niente.

article-2184191-0002AFE8000001F4-888_634x421Ah, mi sono detto – sarebbe bello avere una patacca da mettere sul blog, una cosa che dica “Spiacente, ragazzi, oggi non gira.”

Un po’ come facevano su quel giornale, The Spectator, quando il loro articolista  Jeffrey Bernard aveva alzato troppo il gomito per scrivere il suo pezzo.
Pubblicavano un testo riquadrato…

Jeffrey Bernard is Unwell

Vi ho mai parlato di Jeffrey Bernard is Unwell?
No?
Allora ve ne parlo adesso. Continua a leggere


6 commenti

Ritorno a Lankhmar

“Sono stato in giro, amico mio, e so distinguere una candela da un quarto di luna. Una stregoneria di qualche genere infesta le strade di Lankhmar, e qualcosa di malvagio sta alle calcagna di tutti noi.”

1565048938_largeE questa è solo parte della storia.
Una faida fra stregoni ha scatenato una pestilenza nelle strade di Lankhmar: chi traffica con l’occulto muore.
E chi non ha traffici con l’occulto, a Lankhmar?
Il contagio si diffonde, la gente muore, ma c’è un antidoto.
Si può guarire.
Si può fermare la peste.
Manca tuttavia un componente essenziale per completare la cura.
E non c’è un solo uomo in tutta Newhon che possa procurarlo in tempo.

Non un solo uomo, certo.
Ma due, forse… Continua a leggere


3 commenti

Il mistero di Tiglath-Pileser

William Buckland concluse la propria carriera accademica, e la propria vita, in un manicomio.
L’uomo che aveva popolato la propria casa di animali selvatici – oltre alla iena Billy, anche la scimmia Jacko e l’orso Tiglath Pileser (ma dove li trovava quei nomi?), e poi serpenti, sciacalli e quant’altro – e che aveva l’abitudine di servire animali per lo meno insoliti ai propri ospiti a cena, non resse lo stress.
[da Avventurieri alle Porte del Tempo, Davide Mana, 2013]

Già.

Tiglath-Pileser III. Stone panel, Assyrian art...

Tiglath-Pileser III. Stone panel, Assyrian artwork, ca. 728 BC. From the Central Palace in Nimrud. (Photo credit: Wikipedia)

Il sovrano assiro che aveva il vezzo di permettere ai propri soldati di squartare le donne incinte durante il saccheggio delle città conquistate, diede il proprio nome all’orso che William Buckland, uno dei padri della palentologia, si teneva in casa a scopo di studio – e chissà, forse anche perché gli faceva compagnia.

Il che spiega perché usarlo in un mio racconto sia una sorta di in-joke – ho già parlato di lui, altrove, parlando di paleontologia.

E ci hanno preso, quindi, Andrea e Zeros – che si beccheranno una copia del racconto appena sarà completato.

Agli altri, grazie per la partecipazione e complimenti per la fantasia.

Enhanced by Zemanta


4 commenti

Su un treno lento verso Torino

Mentre leggete queste righe, io sono probabilmente su un treno che in due ore e spiccioli mi permetterà di percorrere gli ottanta chilometri che mi separano da Torino, dove insieme con la ciurma di Savage Worlds parteciperò a Torino Comics.

Sarà una buona occasione per infliggere ai torinesi un paio di partirte dimostrative – Necessary Evil o 50 Fathoms? Deadlands o qualcosa di improvvisato? – e per cercare di convincere cosplayer, fumettari e mangamaniaci a provare il sistema di gioco di Savage Worlds. Continua a leggere

A&A new logo


6 commenti

Aculeo & Amunet – Un po’ di fonti storiche

Un articolo a richiesta, di quelli nei quali allineo un po’ di titoli di libri per coloro che fosero interessati.

Mi è stato chiesto – da Jonnie, se ben ricordo – cosa io usi per documentare le mie storie di Aculeo & Amunet.
In effetti ho una quantità di volumi – tanto in cartaceo che in digitale.
La loro funzione è doppia – da una parte sono una fonte di informazioni storiche che mi aiutano a definire il mondo nel quale i miei due protagonisti si muovono; dall’altra, sono una fonte di ispirazione, poiché nulla batte per pura meraviglia la realtà storica, sette giorni su sette.

E se la mia documentazione di partenza era abbastanza leggera, con lo svilupparsi della serie, il numero di testi ha preso ad aumentare.
Come è normale che sia.
Perciò, ecco il mio scaffale minimo per scrivere Aculeo & Amunet – non tutti, ma gli indispensabili, e un paio di titoli insoliti. Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.385 follower