strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Maciste e i suoi fratelli

locandina-toto-contro-maciste-189729L’inverno scorso, mentre guardavamo il sole a strisce e nutrivamo i passeri con briciole di pane raffermo, io ed il mio vicino di cella Alessandro Girola ci trovammo a discutere dei vecchi film peplum – quello che viene definito un guilty pleasure che entrambi condividiamo.

Io i vecchi film di Maciste e di Ercole li vedevo nel cinemino della parrocchia.
Sì, ci passavano Tarzan, Zorro, occasionalmente qualche Godzilla e un po’ di peplum.
Ci vidi Matango l’attacco degli uomini fungo, io, al cinemino della parrocchia.
Era una parrocchia maledettamente progressista e anche vagamente pulp.

Il frutto di quella discussione fu la decisione che avremmo provato, tanto per ridere, a scrivere delle storie riciclando il personaggio di Maciste.
Buttammo giù titoli e idee, coinvolgemmo altri complici durante le successive ore d’aria. Continua a leggere


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… e se invece pagassero i lettori?

… e allora capovolgiamo il discorso.

prostitute-on-the-streetDalla discussione scaturita stamani riguardo al servizio a pagamento che recensisce e pubblicizza il mio ebook per sette dollari al mese è emersa quella che potremmo definire Prima Legge del Mercimonio

In qualunque lavoro che comporti il prendere delle decisioni o esprimere dei giudizi, la persona che viene pagata prenderà delle decisioni o esprimerà giudizi favorevoli a chi la paga.

Potremmo anche definirla Prima Legge della Malafede, ma non è di questo, che voglio parlare.

Posto che il recensore è una disonesta puttana che farà sempre delle recensioni per accontentare chi paga – allora perché non farsi pagare dai lettori? Continua a leggere


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Sette dollari per trenta giorni

swamp god cover final smallHo scovato un servizio – limitato agli ebook in inglese – che, a patto che il mio ebook costi meno di 6 dollari ed abbia almeno dieci recensioni e una media di 4/5 su Amazon, mi permette di inserire il mio ebook nel loro database per una piccola cifra.

Io non posso usarlo – Bride of the Swamp God, il mio ebook in inglese che ha il maggior numero di recensioni, arriva a 8 recensioni su Amazon.it e, cosa più importante, 7 recensioni su Amazon.com.
Ma la media è buona – 4.5, così ad occhio – ed il prezzo è giusto.

Supponiamo allora che prossimamente tre volenterosi recensiscano Bride su a.com e non abbassino esageratamente la media. Continua a leggere


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50 centesimi

asteria 1… ma supponiamo che la copertina che vi ho mostrato ieri non sia uno stimolo sufficiente per convincervi a pre-ordinare il mio nuovo ebook.
In quale altro modo potrei sfruttare questa settimana al fine di invogliarvi a comprare Asteria alla Corte di Minosse prima della sua uscita ufficiale?

Beh potrei, invece di stimolare la vostra curiosità, fare leva sulla vostra avarizia.

E dirvi, ad esempio, che preordinando il mio ebook attraverso questo link prima del 2 di settembre, risparmiate il 25% del prezzo di copertina.
Pochi spiccioli, direte voi.
Pochi spiccioli, dico anch’io.
Però, però…

Dopotutto, è un modo per premiare i miei fan – i miei lettori affezionati, quelli che seguono il mio blog, che comprano tutti i miei ebook: voi vi fidate della qualità del mio lavoro, io vi faccio uno sconto.
Mi piacerebbe farlo diventare una pratica abituale, con le prossime uscite.

E tuttavia, è così inelegante, parlare di soldi.
Forse conviene continuare a giocare sulla curiosità.
Anche perché, finché il libro rimane in pre-ordine, non è possibile scaricare l’anteprima.


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Pre-ordinate il mio prossimo ebook

Proviamo a fare qualcosa di diverso.
Approfittando anche del fatto che siamo ancora in fase estiva, e il blog funziona a regime ridotto.

C’è un mio nuovo ebook che potete acquistare – ma non è ancora uscito.

Nel senso che su Amazon potete prenotarlo – e quando il primo di settembre prossimo, allo scoccare della mezzanotte (o alle nove del mattino, a seconda dei capricci degli gnomi del signor Bezos) il volume sarà pubblicato ufficialmente, vi verrà inviato automaticamente sul lettore.
Bello liscio.

A cosa serve, mi direte voi, preordinare un ebook?
In fondo, il bello dell’ebook è che lo vedo, mi piace, clicko il bottone e lo compro.
Se mi tocca aspettare una settimana, da che clicko a che lo leggo, la comodità va a farsi friggere.

È possibile.

D’altra parte, il fatto che voi possiatre già acquistarlo ma che non sia ancora uscito, mi permette di far montare un po’ l’aspettativa, per il mio nuovo ebook.
Come ?
Cominciando per ora col rivelarvi solo la copertina, ad esempio. Continua a leggere


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Ragazzi perduti, balene e altri self-publishers

Non sono mai stato un grande fan di Paul Simon.
Il che è strano, visto che ci sono parecchie sue canzoni che mi piacciono – ma credo siano state interpretate meglio da altri.

paul-simon-gary-heery1

Still Crazy after All These Years, ad esempio, nella versione di Karen Carpenter, mi piace infinitamente più dell’originale.

E l’altra notte ascoltavo Jonah, fatta da Claire Martin, e mi sono detto come quella canzone, dedicata ai ragazzi che giravano il circuito dei folk club con le loro chitarre, si adatta anche molto bene a parecchie cose che ho visto da che frequento il rutilante mondo della piccola editoria e del self publishing.

No one lets their dreams be taken lightly
They hold them tightly
Warm against cold
One more year of traveling ’round this ciruit
Then you can work it into gold

Ma la versione della Martin su Youtube non si trova, per cui ora Jonah ve la beccate nell’originale di Paul Simon.

 

Do you wonder where those boys have gone?

Dà da pensare, non credete?

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La leggenda del POV ballerino

Vi è mai capitato di sentirvi dire, parlando di film…

La fotografia però è bellissima

Si tratta di un classico.
Ho visto il film, sì, lo so, tutti ne parlano bene ma io freancamente mi ci sono annoiato a morte, e non è che abbia capito granché della storia… ammesso che poi ci fosse, una storia.
La fotografia però era bellissima.

antonioni_lanotte

Sono salvo – anche se ho dormito per tutto il secondo tempo, non ho fatto la figura dell’incolto.

Recentemente c’è un’altra di queste frasi fatte, che circola parecchio, e fa più o meno così…

però il POV traballa

Quella del POV ballerino è la nuova grande frase per tutte le occasioni quando si parla di scrittura. Continua a leggere

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