strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Ho sognato una frittata di cipolle

urlHo fatto un sogno.
Si lo so, voi li odiate, quelli che il giorno dopo vi attaccano un botone che non finisce più per raccontarvi cos’hanno sognato la notte prima.
Anch’io li detesto.
Però che, dire, ho fatto un sogno, ed ora ve lo racconto.

Ho sognato che ero un cuoco.
Non un cuoco particolarmente famoso o titolato, non uno di quei cuochi che vanno in TV.
Non Gordon Ramsay, insomma.
Ma un cuoco competente, di quelli che sanno fare il loro lavoro. Continua a leggere


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Benvenuti a El Rey

DeadlandsLa prima avventura extra per Messico & Nuvole è praticamente pronta.
Viaggia sulle 4000 parole, e si intitola (finché non decidiamo di cambiare titolo) La Leggenda di El Sombra.

È stata descritta sinteticamente come “i Magnifici Sette contro Zorro”, ma è un po’ più complicata di così.
Ci sono sparatorie, investigazioni, un pizzico d’orrore, e si chiude con un bel

… ma questa è un’altra storia.

L’avventura si svolge a El Rey, una ridente cittadina affacciata sul Grande Labirinto.
Certo, la risata di El Rey è come il digrignare dei denti di un teschio, ma che volete farci, questo è il Weird West, dopotutto. Continua a leggere


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Facciamolo davanti a tutti

1452065_394539553982050_833428971_nQuesta è la settimana nella quale i giocatori di ruolo, in giro per il mondo, si faranno vedere in pubblico mentre leggono un manuale di gioco.

Si tratta della Read an RPG Book in Public Week, una iniziativa che esiste da un po’ di anni, e vuole suscitare curiosità nel pubblico non giocante riguardo al nostro hobby.

Ora, ho pensato di prendere il mio coloratissimo e graficamente splendido manuale di 50 Fathoms e andare a piazzarmi su una delle panchine della piazza del municipio, qui a Castelnuovo Belbo, per onorare l’iniziativa.
Ma con questi caldi, e le impalcature per la festa patronale in corso di montaggio, non credo avrei l’impatto sperato.

Perciò farò qualcosa di diverso. Continua a leggere


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Come una festa in una foresta in fiamme

f53741a27a031cUno di quei brani musicali che non riesco a togliermi dalla testa.
Sarà l’arrangiamento da banda da fiera, sarà che lo trovo orecchiabilissimo – nonostante la voce da ragazzino sbagliato del cantante.
Sarà il filmato, che trovo sottilmente inquietante.

E poi come resistere a una canzone la prima strofa della quale dice…

L’ingresso a questa festa
È l’uscita di emergenza di un parco divertimenti di Yokohama chiamato “Cosmo Panic”,
E quando apri la porta…

… Per raccontare una storia fatta di incantesimi, robot, mummie e cenerentole, ed un amore che se rivelato perderebbe per sempre la vita dell’amata?

Loro sono i Sekai no Owari – anche noti come The End of the World.
Il brano è Honō to Mori no Carnival – il carnevale del fuoco e della  foresta.

E non riesco a smettere di ascoltarlo.

… e se volete il testo (in inglese) lo trovate qui.

 


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Pensando all’Omicidio

6471387801_d7e58e915a_zMurder in Mind è una storia del 1949, una cosa breve che John D. MacDonald vendette a Mistery Book Magazine, il numero invernale.
Molto opportunamente la storia è ambientata a novembre.

Per venticinque centesimi ogni tre mesi – un dollaro all’anno, un affarone – Mystery Book Magazine prometteva ai suoi lettori “the best in detective fiction” e Murder in Mind è esattamente questo – detective fiction.
Narrativa basata sull’investigazione di un crimine, né più, né meno.
È il meglio?
Possiamo discuterne. Continua a leggere


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L’estinzione dei self-publishers

OK, questo è il classico post che esce dal nulla e viene scritto di getto.
No, correzione – non esce dal nulla.

Da un po’ di tempo si sente ripetere da più parti che l’autopubblicazione è un vicolo cieco – la ragione, secondo alcuni, è che al momento si pubblica talmente tanto, che la qualità, per la vecchia Legge di Sturgeon, è bassissima.
Il 95% è ciarpame, tutti scrivono (troppo e male) e nessuno legge.
Gli autopubblicati si estingueranno.

Ora, è vero che io bazzico l’autopubblicazione da solo un anno, e sono probabilmente uno dei perpetratori di ciarpame che tutti additano come coloro che faranno morire l’autopubblicazione, tuttavia l’estinzione è un argomento che conosco molto bene, avendo dedicato oltre vent’anni della mia vita a studiare proprio eventi di estinzione.

Extinction of the dinosaurs, artwork

Quindi ora basta ascoltare sciocchezze. Continua a leggere


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Dopo (e durante) il blackout

6a00d8357f3f2969e20192ab30ed93970dRieccoci online dopo una giornata di blackout a singhiozzo dovuta a maltempo.

Non avere la rete è stata una buona occasione per leggere, scrivere e far di conto.

E per valutare un po’ di cose colte prima che le luci si spegnessero e il modem diventasse un fermacarte.

Sto lavorando a due storie per il mercato americano, sto rivedendo un sacco di cose scritte e (ipoteticamente) da pubblicare, e intanto ho messo mano a una nuova storia sbucata dal nulla e della quale ho parlato su Karavansara – per cui il racconto, se mai uscirà, uscirà in italiano, ma riflessioni, annotazioni e making-of stanno venendo fuori in inglese.

L’idea di pubblicare qualcosa di completamente nuovo in italiano mi causa non poca inquietudine.
E non solo perché avevo detto che non l’avrei più fatto, ed ora qualche imbecille dirà “visto?” e poi correrà a cercare un modo per scaricarselo gratis.
No, anche per un sacco di altri motivi.

E d’altra parte, nonostante tutto, se c’è chi legge, perché non scrivere?
Come diceva Harlan Ellison, il fatto che un medico presti la propria opera in un bordello non significa che stia andando a puttane*.

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* In passato alcuni lettori di questo blog hanno dimostrato l’inquietante incapacità di cogliere il significato di questa frase – che è poi uno dei motivi di cui si diceva…

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