strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il Demone, l’Avvocato e il Ciccione

aaSiamo alle solite – sono al terzo titolo della serie di dieci romanzi che costituiscono il mio scaffale ideale, quelli che mi porto dietro nonostante tutto, e già comincio a barare – e parlo di due titoli anziché uno solo.

Nel 1975 Arthur Byron Cover aveva un racconto scritto per una antologia che era morta prima di vedere la luce. Allora lui allungò quella storia, ne fece un romanzo di circa 40.000 parole, e poi non sapendo cosa fare, lo portò ad Harlan Ellison.

The Autumn Angels venne pubblicato nella collana Harlan Ellison Discover – e nelle parole dell’autore “a parte poche persone che davvero lo odiarono, tutti gli altri rimasero indifferenti.”
Però venne nominato per un premio Nebula. Continua a leggere


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Si è spenta la macchina dei sogni

Questo post è inaspettato e indispensabile.
Ho scoperto solo ora, per caso, che nel luglio scorso è scomparso Paul Horn.

Paul Horn è stato uno dei grandissimi del flauto jazz, un innovatore sia a livello tecnico che a livello interpretativo. Il suo album Inside the Taj Mahal è uno dei capisaldi del flauto moderno.

Da molto mediocre flautista, lo scoprii sui manuali e Dream Machine di Paul Horn è stato uno degli ascolti ossessivi di un certo periodo della mia vita.

Noi vogliamo ricordarlo così.
Ascoltate…


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Salute mentale e taoismo

Oggi qualcosa di un po’ diverso.
Ho parlato in passato di Stephen Russell, alias Barefoot Doctor, una curiosa miscela di saggio e cialtrone, un ottimo autore e un eccellente uomo di marketing, ed uno dei più divertenti divulgatori della cultura taoista inoccidente.

Qui c’è un suo interessante e disordinatissimo – ma divertente – intervento su taoismo e salute mentale, in occasione di una conferenza TEDx.


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Arabesco gotico

English: William Thomas Beckford (1 October 17...

English: William Thomas Beckford (1 October 1760 – 2 May 1844), usually known as William Beckford.(Photo credit: Wikipedia)

Strano tipo, quel William Beckford.
Ai tempi si diceva fosse il più ricco uomo del popolo in Inghilterra – nel senso che non era un nobile, ma aveva un sacco di soldi, ereditati dal padre, che era stato sindaco di Londra.
Due volte.
Beckford aveva studiato musica con Mozart, ed era un grande collezionista d’arte. Progettò e fece costruire un colossale, inquietantissimo palazzo gotico nella campagna inglese, e scrisse storie di viaggi e narrativa sovrannaturale.

Poi ci fu quell’incresciosa faccenda, quando lo beccarono che frustava il suo amante William Courtney, colpevole di averlo tradito con un altro uomo.
Non che Beckford fosse questo modello di virtù – dopotutto era sposato, e tradiva la propria moglie con Courtney, e tradiva poi entrambi con la moglie di suo cugino (che però si era a suo tempo dichiarata disponibile ad un menage-a-trois con William e sua moglie, se lui avesse avuto voglia – la signora, insomma, era possibilista).

L’opera letteraria per la quale William Beckford viene ricordato come uno dei capisaldi del Gotico è Vathek – e deve molto agli strani arrangiamenti sessuale dell’autore.
Nel senso che se il Gotico aveva in generale una sua cert’aura di scollacciatura, Vathek spinge l’amplificatore a undici. Continua a leggere


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Il chiodo che sporge viene martellato

In questi giorni è successa una cosa curiosa.
Come forse avrete notato, stiamo organizzando – con alcuni complici – una festa online per il lancio di The Hand of Isfet.

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Abbiamo fatto un po’ di pubblicità, e ci stiamo attrezzando – ci sarà la possibilita di chiacchierare, metteremo un po’ di musica (temo che Walk Like an Egyptian ci toccherà d’ufficio, a meno che io non disinneschi il DJ), ci saranno ricchi premi e cotillion… nei limiti consentiti (per i giveaway la legge Italiana si rifà al codice di Hammurabi). Continua a leggere


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Tutti al circo

3890Charles G. Finney era un ragazzo di provincia che si arruolò nell’esercito dopo la Grande Guerra, e venne spedito in Cina, dove trascorse tre anni, dal ’27 al ’29.
mentre si trovava a Tientsin prese un po’ di appunti per un romanzo, e poi, quando tornò in America e si ritrovò a scrivere per un giornale a Tucson, in Arizona, lo mise giù e lo pubblicò nel 1935.
Il romanzo vinse il National Book Award, che veniva assegnato per la prima volta proprio in quell’anno, come romanzo più originale.

Il romanzo si intitolava The Circus of Dr Lao, ed era illustrato da Boris Artzybasheff. Continua a leggere


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Sette anni di strategie evolutive – i lettori

Esattamente alle 18 di ieri, strategie evolutive ha compiuto sette anni.
Sette anni sono tanti.
Credo che si imponga un post.
La madre di tutti i cat blog.

Ma io su strategie evolutive, in questi sette anni, ho parlato in continuazione di un sacco di cose molto diverse, ed ho parlato spesso – troppo spesso, secondo alcuni – di me stesso.

Quindi oggi facciamo qualcosa di diverso.
Parliamo di voi.

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A cosa serve il Bechdel Test

Pare un fatto incontrovertibile che su strategie evolutive i post dedicati alla scrittura, soprattutto alle meravigliose e indispensabili regole che non si possono infrangere, destino un certo interesse nei surfisti.

E la notte passata mi domandavo, ma dopo avervi martellati con lo sciòddontel, l’infodamp e il sensouonda, questi profeti del Manuale vi hanno mai parlato del Bechdel Test?

Il Bechdel Test è una di quelle cose che servono per scrivere – se sapete come usaralo; se non sapete come usarlo, se lo affrontate in maniera dogmatica e inintelligente, è come una grossa tagliola per orsi, coi denti intinti nel curaro.
Insomma, è esattamente ciò di cui bisognerebbe discutere un attimo.
Vogliamo parlarne?
Facciamoci un pork chop express… Continua a leggere

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