strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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A caccia di vampiri con Capitan Kronos

220px-CaptainkronosposterC’è un vampiro che vaga per i boschi e risucchia la giovinezza delle giovani donne.
C’è uno spadaccino un po’ gigione che arriva per dargli la caccia, coadiuvato da un eccentrico “professore” gobbo che tiene rospi morti nel proprio cappello a cilindro.
C’è una zingara condannata alla gogna per aver danzato alla domenica.
Ci sono dei bravacci armati di spada che si comportano come desperados di uno spaghetti western.
E c’è uno dei migliori duelli alla spada mai ripresi su pellicola.

Questo è Captain Kronos Vampire Hunter, ed è una grande occasione perduta. Continua a leggere


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Una gita a Palmyra

Situata quasi esattamente al centro del Pacifico, l’isola di Palmyra venne scoperta nel 1798 da un noto navigatore americano, il comandante Fanning, durante una crisi di sonnambulismo.
Per qualche motivo, Fanning non reclamò mai la scoperta, e così Palmyra venne segnalata sulle carte solo quattro anni dopo, quando nel 1802 il brigantino Palmyra ci fece naufragio.

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Una quindicina d’anni dopo toccò a una nave pirata, l’Esperanza, incagliarsi sulle scogliere coralline che circondano l’atollo – i pirati scampati al naufragio seppellirono un tesoro, sull’isola, e poi morirono tutti.
Tranne uno, che venne recuperato febbricitante da una baleniera, ma morì a sua volta prima di rivelare il luogo in cui era nascosto l’oro degli Inca.

Da allora son passati 200 anni, e ancora Palmyra viene considerata una delle località più misteriose e maledette della terra. Continua a leggere


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James Garner, 1928-2014

Invecchiare significa veder sparire progressivamente dei pezzi del proprio passato.
È scomparso ieri, all’età di 86 anni, l’attore americano James Garner, il prototipo dell’eroe d’azione brillante.
Popolarissimo negli USA per aver interpretato la serie TV Maverick, al cinema era stato parte del cast del classico La Grande Fuga.
Era stato anche un più che discreto Philip Marlowe.
Più recentemente aveva interpretato Space Cowboys, con Clint Eastwood ed altri veterani di Hollywood.
Per quel che mi riguarda, credo sarei unapersona diversa se The Rockford Files non avesse accompagnatola mia transizione dall’infanzia all’adolescenza.

Noi vogliamo ricordarlo così.

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Una colonna sonora

L’altro giorno ho trovato questo, in rete…

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… e onestamente, se dovessi rispondere, la mia risposta cambierebbe ogni giorno.
Chissà, ogni due ore.

Però è un gioco che ho sempre fatto, quello di sentire nella mia testa la colonna sonora di ciò che sto vivendo, e qui, oggi, ora, la mia colonna sonora sarebbe questa…

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Kindle Unlimited e gli ebook in streaming

E così Amazon mi ha scritto.
Mi informa, il signor Bezos, che sta per partire una cosa che si chiama Kindle Unlimited, e che funzionerà più o meno così – io pago dieci dollari al mese, e posso scaricare e tenermi per un mese tutti gli ebook in catalogo.

Insomma, invece di venderli, ora Amazon gli ebook li affitta.

Immagino che la notizia sia arrivata anche a voi.
E a seconda di ciò che avrete letto in giro per il web, questa è l’ultima manovra del Grande Diavolo Americano che vuole trasformare la cultura in bene di consumo, o è la cosa migliore che sia mai accaduta da quando abbiamo smesso di usare il papiro, e renderà la lettura facile libera e bella.

Io per il momento preferisco sospendere il giudizio. Continua a leggere


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Trappola per tigri

Trap for a Tigress_Aug 1952Noose for a Tigress mi va contropelo istantaneamente.
Succede.
Vedete, si tratta di una storia che MacDonald pubblicò nel 1952, sulla rivista Dime Detective, il numero di Agosto.
Allora si intitolava Trap for a Tigress.
L’ultima storia che MacDonald pubblicò su quella rivista, che avrebbe chiuso i battenti da lì a un anno.

Una storia del 1952.
Ma già dalla prima pagina, l’autore mi dice che il protagonista è un reduce del Vietnam.
Cosa diavolo succede?

Si tratta di unapratica molto diffusa – succedeva anche coi nostri Gialli Mondadori: i polizieschi venivano rieditati per renderli più attuali.
Si cambiavano le date, i riferimenti storici.
Il protagonista di Noose era all’origine un veterano della Corea.
Ma per la ristampa del 1980 in The Good Old Stuff, la storia venne modificata.

E a me questo va contropelo, per cui non è che io sia proprio ben disposto verso il racconto, fin dalla prima pagina. E questo influenza certamente il mio giudizio sul racconto. Continua a leggere


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I landmate di Federico II

imperatore _fedNel 2005 mi capitò di leggere un articolodi storia controfattuale – o Unhistory, come la chiamava Avram Davidson – scritto da Matthew Rossi.
Rossi osservava come Federico II di Svevia fosse stato – fra le tante cose – al punto nodale di due culture, quella occidentale e quella araba, in un momento in cui gli elementi tecnologici per sviluppi alquanto improbabili erano tutti in posto.
La polvere da sparo.
La matematica di Averroé.
I primi passi della meccanica e dell’orologeria.
La politica spumeggiante dell’Europa.
E naturalmente mezzi economici virtualmente illimitati.

Federico Secondo di Svevia aveva a portata di mano tutti i componenti necessari per costruirsi il Gundam.
Beh, ok – per costruirsi una armatura mobile.
Un landmate, se capite cosa intendo.
E considerando che era un tipo gracilino, aveva anche tutto l’interesse a farsela costruire. Continua a leggere

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