strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Dalle Colline con la Piena

orrorivallebelbologosmallNon avevo pianificato Gli Orrori della Valle Belbo come una serie.
La Notte dei Cacciatori era stato scritto per una antologia della quale poi non si fece nulla.
Stavo per regalarlo, pur di farci qualcosa (detesto che quella che io reputo una buona storia rimanga al palo), poi mio fratello mi suggerì di provare a farne un ebook e venderlo.
Chi ha nelle mani ha vinto era stato proposto e rifiutato per una diversa antologia. Visto il buon successo de La Notte dei Cacciatori, pareva una buona idea soddisfare le richieste e pubblicare un secondo volume.
Due storie genericamente “dell’orrore” ma scritte in momenti diversi, con stili diversi, per mercati diversi – entrambe ambientate nella Valle Belbo.
Perciò trovai un titolo collettivo per la “serie”.
Tutto qui.

Dalle Colline con la Piena, di fresco disponibile su Amazon, è il terzo titolo della serie – ed il primo ad essere stato scritto ex novo, con la serie in mente. Continua a leggere


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Alla conquista del (Weird) West

8e63b466df45c0d93e64d98324594517Un post del piano bar del fantastico – a partire da una richiesta via mail!
Mi sento importante!

Paola mi chiede di suonarle un paio di pezzi parlando del weird western.
E mi pare un’ottima idea – anche considerando che proprio in questi giorni sto preparando un lavoro connesso al weird western (maggiori informazioni in un prossimo post – a brevissimo).

Perciò, cominciamo con una definizione di massima – cos’è il weird western?

Dice wikipedia

a literary sub-genre that combines elements of the Western with another literary genre, usually horror, occult, or fantasy

Bello liscio.
Ora, veniamo ai dettagli – perché la definizione è un attimo, ma parliamo di un genere ENORME. Continua a leggere


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Claudio G. Fava, 1929-2014

Se ne è andato ieri Claudio G. Fava, straordinario critico cinematografico e uno dei personaggi di riferimento di una TV che, per qualche motivo, non si fa più.
Ho seguito le sue rassegne di film noir, ho amato la sua partecipazione alle trasmissioni con Gloria De Antoni e Oreste De Fornari, ho letto i suoi articoli e seguito il suo blog.
Fu l’uomo che fece trasmettere in TV per la prima volta Duck SoupLa Guerra Lampo dei Fratelli Marx, fino ad allora bloccato dalla censura.
Il blog, Clandestino in Galleria, l’aveva aperto nel 2006, a quasi ottant’anni di età.
Era un grande, e mi mancherà molto.

Noi lo vogliamo ricordare così

Claudio G. Fava

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Un motivo per leggere (e scrivere)

8109450438_636f82f3e2Post di Pasqua & Pasquetta – due pork chop express al prezzo di uno.

La cosa nasce da un libro meno che eccelso – anzi, diciamo pure bruttarello.
Inadeguato.
Deludente.
L’ha letto la mia amica Clarina, giù nel braccio femminile del Blocco C della blogsfera, e ne ha parlato qui.

Ora, capita, sulla quantità, di beccare un libro dubbio, di tanto in tanto.
Il fatto è che, discutendo di finali improbabili, lettori obnubilati, editori ed autori supponenti, siamo finiti col domandarci perché si legga narrativa.
Che, dovrete ammetterlo, non è male, come domanda.

Anche perché si articola direttamente con quell’altra domanda, quella terribile, che sarebbe perché si scriva narrativa. Continua a leggere


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Un nuovo Orrore per (dopo) Pasqua

orrorivallebelbologosmallUna mangiatoia di legno, con dentro una fisarmonica ed un maiale terrorizzato, sfrecciò sotto il ponte cavalcando l’acqua color caffelatte del Belbo.
Raschiò contro uno dei piloni di sostegno, rallentando appena e ruotando su se stessa, e a nulla valsero le grida e lo sbracciarsi degli uomini lungo la riva o l’agitarsi del suino disperato: l’improbabile vascello proseguì la sua corsa, accompagnato dal rombo delle acque e dagli strilli patetici del maiale.
“Dite a quella gente di levarsi di lì!”
Quasi a sottolineare le parole del Maresciallo, uno degli uomini sull’argine rovinò in acqua, ed i suoi compari si affrettarono ad abbrancarlo prima che il Belbo se lo portasse via.
Oltre la chiesa, la piazza del comune era ormai un lago bruno dal quale emergevano la capotte di una Punto e la cabina di un furgone. Continua a leggere


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Nocturnals & Savage Worlds

savage-worlds-edizione-da-battagliaNelle settimane passate i sono trovato spesso a parlare di Savage Worlds con persone che non lo conoscano e non lo giocano.
Uno dei punti di forza del sistema, ho sottolineato ogni volta, è che digerisce qualunque cosa.
Horror, fantasy, western, space opera, avventura pulp?
No problemo.
Azione, investigazione, combattimento di massa?
Vai tranquillo.

E ci si può adattare qualunque cosa.

Mentre leggete queste righe, la mia squadra è reduce da una partita al gioco Nocturnals, un setting per Mutants & Masterminds pubblicato da Green Ronin.
Rapidamente convertito a Savage Worlds in… diciamo due ore.
Ecco come è andata. Continua a leggere


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Dieselpunk e Pin-up

209f594f50e21507e943c551f01ab08dE così ho bucato una deadline.
Che sarebbe come dire che dovevo scrivere una storia, e spedirla all’editor per l’approvazione, e non sono arrivato in tempo.

Peccato, perché sarebbe stata una buona occasione per piazzare una storia “dieselpunk” in una antologia internazionale.
Sarebbe stata una grossa opportunità, e i soldi della vendita mi avrebbero fatto comodo (molto comodo), ma c’è poco che io possa farci.

La storia è delineata, ho un po’ di appunti e un po’ di riferimenti fotografici su cui lavorare.
ma è scaduto il tempo.
Ho lavorato ad altro, ho fatto altre cose.

Ciò che mi dispiace di più è che avevo cercato di mettere insieme un certo tipo di ragionamento, sul genere dieselpunk.
Per cui ora lo faccio qui, male, a spizzichi e bocconi.
qui non si butta via niente. Continua a leggere


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Lo stai facendo nel modo sbagliato

Sto lavorando alla newsletter per i fan di Aculeo & Amunet*.
L’idea è semplice – un bel pacchetto di novità, contenuti extra e altre meraviglie, recapitato una volta al mese nella mailbox di chiunque si abboni.
Gratis, e senza doppifondi o trappole.
Maggiori dettagli sui nostri eroi, racconti a puntate, copertine, quel genere di cose.

new-mailchimp-logoSi tratta di uno strumento piuttosto utile – specie se si bazzica il mercato anglosassone e si producono narrative seriali, ed esistono servizi online che permettono di gestire la cosa con una certa facilità.
Io, per dire, uso Mailchimp.
Molto buono.

Ci sono due fattori che, nel mettere mano alla prima newsleter – e prima ancora, alla struttura, forma e colore della newsletter in generale – che mi paiono interessanti.
Interessanti abbastanza da farci un Pork Chop Express, diciamo. Continua a leggere

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