L’importanza di essere on-line – parte prima
E’ ora di mettersi a fare sul serio.
Prima parte di un lungo post che verrà diviso per comodità in tre parti, distribuite su tre giorni.
Proprio come nei blog dei bambini grandi.
Questa farneticazione è in particolare dedicata ai miei amici che ancora si ostinano a limitare la propria presenza on-line ad un indirizzo internet collegato ad una casella che non aprono mai.
Stando a Web Worker Daily (sito essenziale scoperto tramite il solito, altrettanto essenziale Lifehacker), costruirsi una vita on-line può essere una buona strategia professionale.
E considerando che per evolvere tocca sopravvivere e riprodursi, accrescere le proprie probabilità di sopravvivenza guadagnandosi il pane è anche una valida strategia evolutiva.
Ma perché sbattersi?, si potrebbero domandare i miei giovanilistici amici?
Semplice – perché sempre più spesso i datori di lavoro, oltre o anziché leggere il vostro curriculum, fanno una ricerca con Google.
L’articolo di Web Worker Daily è breve ma ben focalizzato.
Per i più pigri, raccoglieremo qui ed ora il succo di questo ed altri articoli, come punto di partenza per la riflessione.
1 . scoprite dove bazzica la gente “giusta”
Inutile esporsi nei posti sbagliati. Esistono ormai una quantità di comunità virtuali, e se MySpace è la più popolare, molte sono specializzate – per tematiche, interessi dei partecipanti, bacini di utenza. Fate ricerca.2 . fatevi un blog
In modo da far capire a chi lo legge che genere di persone siete. Non deve essere necessariamente orientato al lavoro.3 . partecipate alle attività della vostra comunità
Curioso come persone che non si perderebbero neppure un congresso della propria categoria, non sappiano poi che farsene delle mailing list e dei forum dedicati alla categoria stessa. La rete mette in contatto persone. Usatela.4 . fatevi una pagina web
Ancora una volta, consideratela un campione del vostro mondo, esposto per gli interessati.5 . createvi un profilo web
Il vostro blog e la vostra home-page dovrebbero già contenerlo, ma esistono anche servizi on-line specifici, a questionario, che generano, conservano e presentano profili a chiunque voglia cercarli… un possibile datore di lavoro, ad esempio.6 . cercate voi stessi su Google e fatevi delle domande
Che immagine si farebbe di voi un estraneo se si limitasse a buttare il vostro nome in un motore di ricerca? Vi soddisfa? Cosa potreste fare per migliorarla?7 . non fatevi rubare l’identità
Prima che qualcuno faccia delle magliette su CafePress con la bellissima grafica che avete appositamente creato per il vostro sito… fatelo voi.8 . fate sparire le trace
Eliminate i contenuti compromettenti.
Ce n’è abastanza per lavorarci un finesettimana.
O quattro.
Nei prossimi due blocchi di questo interessante lavorino:
- che strumenti utilizzare?
- sono davvero tutte rose e fiori?
Restate sintonizzati.
