il negozio degli sportivi magri
E così ti dicono, alzati e cammina.
Lunghe passeggiate.
Per il fiato, la circolazione, la pancia, le articolazioni lesionate dal volo in Via Bidone dell’estate passata.
E ci posso anche stare.
Invece di chiamarla “ginnastica progressiva per la riabilitazione delle cartilagini lesionate e il recupero della funzionalità del tendine zampa d’oca bla bla bla” la chiamo Esplorazione Urbana, ed è pure trendy.
Una buona occasione non solo per muovermi, ma per fare fotografie.
E magari per imitare Iain Sinclair o Peter Ackroid o Mike Moorcock, e entrare davvero nella trama di questa città, e scriverci un libro.
O magari un blog.
Non passeggiate modaiole con amiche stronze o tour del centro con immaginari formichieri al guinzaglio, non la paccottiglia insomma che pubblica la Stampa.
Viaggi di scoperta della tessitura urbana, letture della storia di strade e quartieri.
Wow!
Facciamolo.
Pensiamo all’equipaggiamento.
Scarpe comode.
Molto comode. Devono sostenere il tallone e contenere la caviglkia, essere leggere e traspiranti ma tenere fuori il freddo.
Pantaloni robusti.
Sorge il fatidico problema che abbiamo noi ciccioni – quello dello sfregamento delle cosce sulla lunga distanza.
Ma più di noi, il problema affligge i ciclisti, ergo, sotto ai pantaloni, mutande antiattrito da ciclista.
Felpa leggera sotto a camicia di jeans.
Giacca impermeabile.
Cappello antipioggia o ombrello.
caspita…
Dove me la procuro tutta ’sta roba?
La risposta è ovvia – da Decathlon, il Negozio degli Sportivi.
Partiamo dunque alla volta del grande magazzino di materiale sportivo.
E se trovare scarpe della giusta misura (45-46) non è un problema, già quando arriviamo alle T-shirt cominciano le dolenti note.
Perché se Decathlon offre una decina di colori per le sue magliette di consumo, è anche vero che i ciccioni hanno due sole scelte – bianco o nero.
A meno che non vogliano acquistare a pacchi da tre alla volta, ed avere così anche il blu ed il magenta.
Ma le magliette sono appunto materiale di consumo – i pacchi da tre sono ok.
E’ il resto del materiale che semplicemente non c’è.
Niente culotte da ciclista, a meno che uno non voglia rischiare prendendo una misura di meno, finendo magari a cantare come Jan Anderson degli Yes.
Niente felpe in pile soffice e leggerissimo.
Niente gilet in pile.
Niente camice.
Niente giacche a vento.
Si può tentare qualcosa con una felpa da consumo in cotone e sintetico – blu o nera. Per i ciccioni anche il grigio è proibito.
Eppure il magazzino è stracolmo di capi splendidi e coloratissimi, a prezzi anche molto convenienti.
Ci sono giacche a vento da mare e da montagna, singolo strato o multistrato, gilet imbottiti, ciniglie invitanti, abbigliamento da escursione…
Ciò che però si sono dimenticati di dirci è che questo è, si, il Negozio degli Sportivi.
Ma degli Sportivi Magri.
In un mondo sovrappeso, nel quale l’infarto sta diventando endemico e madri apprensive stanno spingendo un’intera generazione di pingui adolescenti al diabete a forza di merendine, la catena europea dell’abbigliamento sportivo ha deciso che i ciccioni dovevano pensarci prima.
Dopotutto, se fossero veri sportivi, non sarebbero ciccioni, giusto?
Che crepino, quindi.
Nudi.






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