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Archive for 5 Ottobre 2007

Il piacere di essere fuorimoda

5 Ottobre 2007 Davide Lascia un commento

I know it’s out of fashion
and a trifle uncool

… cantavano Martha & The Muffins (e anche Toyah Wilcox).

3493548Uno dei piaceri degli ultimi giorni è stato riscoprire la discografia di Al Stewart – complice una massiccia operazione di ripping per riversare tutto sul mio vecchio lettore portatile cinese.
L’uomo che comprò una chitarra di seconda mano da Andy Summers e si fece insegnare a suonarla da Robert Fripp, cantautore scozzese che esordì collaborando con Jimmy Page e Richard Thompson, diede un primo ingaggio a Rick Wakeman e Peter White, che per un breve periodo fu il leader di una band chiamata Shot in the Dark, Al Stewart è decisamente uncool da almeno vent’anni.

Però che bello, poter tornare ad ascoltare canzoni che sono racconti, nelle quali il testo va capito, ricostruito, integrato con riferimenti obliqui.

81-indian-summerChe bello, riascoltare il gioco di chitarra, flauto e tastiere, incalzante.

E chi se la ricordava Princess Olivia?
E chi se la ricordava Pandora?
Come ho fatto a viaggiare in macchina per migliaia di chilometri senza Indian Summer sullo stereo?

Viviamoo amori infelici perché ascoltiamo pop, o ascoltiamo pop perché viviamo amori infelici?, si domandava il protagonista di High Fidelity.

Io potrei parafrasarlo – amo la storia perché ascolto Al Stewart, o ascolto Al Stewart perché amo la storia?

Rock, folk, folk-rock, jazz-rock.

Le etichette abbondano – scozzese trapiantato in California, Stewart da quarant’anni scrive canzoni ispirate alla storia del ventesimo secolo: dai biplani della seconda guerra mondiale alla guerra di Spagna, a Parigi fra le guerre, alla Ritirata di Russia…

E gli amori infelici?

stewart catfThe Year of the Cat l’hanno comprato, ascoltato, duplicato, regalato tutti quelli della mia generazione.
Anno incredibile, il 1976.
Oggi lo usano come musica di sottofondo per unalinea di prodotti dermatologici.
Sento le note della canzone e ricordo cose che con i prodotti dermatologici non c’entrano nulla.

Ma ascoltatevi la chiusura del brano che da il titolo al disco, quando la chitarra passa il testimone al violoncello…
Se non proverete i brividi, è perché siete morti.

E poi, uncool…
Ray Lomax ci ha insegnato che tutto torna di moda, se si ha la pazienza di aspettare abbastanza a lungo.

Tornerà anche Al Stewart, con le sue chitarre spagnole e le sue canzoni su Nostradamus, Napoleone, Josephine Baker…

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Continua Autunnonero

5 Ottobre 2007 Davide Lascia un commento

… ed io continuo a segnalarne le iniziative, pur non essendovi più coinvolto di persona.

Questa settimana si inaugurano le attivirà in quel di Pigna…

Eolo Perfido lowPROGRAMMA DEL WEEKEND

ESPOSIZIONI

Chiesa di San Bernardo di Pigna, 6 ottobre / 9 dicembre

EOLO PERFIDO’s ARKHEE
Percorso fotografico dalle origini della follia all’orrore della contemporaneità.
Ingresso: Intero € 2,00 / € Ridotto 1,50
Orario: sabato e domenica 10,00-13,00 / 14,30-17,30

SPETTACOLI E INCONTRI

6 OTTOBRE

Ore 16,00 [Chiesa di San Bernardo]
(Ingresso libero)
Inaugurazione della mostra Eolo Perfido’s Arkhee, percorso fotografico dalle origini della follia all’orrore della contemporaneità. Incontro con l’autore Eolo Perfido.

Ore 19,00
LA MUSICA DEI FOLLI [Centro storico]
Musica medievale per gli antichi carruggi di Pigna.

Ore 20,00 (Ingresso libero)
IL BANCHETTO DEI FOLLI [Centro storico]
Degustazione di prodotti tipici locali.

Ore 21,00
LA FESTA DEI FOLLI [Centro storico]
Musica e teatro di strada alla corte infera del Re e della Regina dei Folli.

Ore 21,30 [Antico Forno]
(Ingresso libero)
CONVIVIO DELL’ARPA NERA. Concerto di arpa celtica di Francesco Benozzo nella cornice dell’antico forno di Pigna.

Ufficio Stampa
Cristina Balassone
328.7759267
Andrea Scibilia
347.1402685
press@autunnonero.com

Autunnonero, Festival di Folklore e Cultura Horror
www.autunnonero.com
info@autunnonero.com

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La Transilvania d’Italia

5 Ottobre 2007 Davide 3 commenti

Stralcio dal blog di Elvezio Sciallis, che ha ottenuto informazioni tramite i suoi canali occulti, introduzione e contributor list dell’imminente antologia curata dall’eccellente Danilo Arona per la Noubs Editrice.

Tutto il nero del Piemonte.

Una regione italiana.
I suoi misteri, i suoi scheletri nell’armadio, le nebbie, le ombre, esplosioni di violenza insensata e momenti di struggente e malinconica tenerezza.

Ventidue scrittori, varianti di un lungo e piacevole brivido che ci confermano, ognuna nella propria, straordinaria e reciproca diversità, come il Piemonte sia, forse, la regione più noir e più sconcertante dello stivale. Spesso bello da starci male, ma graffiante e chiuso come un bozzolo impenetrabile come certe nebbie scaturenti dalle acque tra Vercelli e Alessandria.

Storie “ai confini della realtà”, eppure marchiate dal più incontestabile realismo.
Thriller, racconti di formazione, crime novels, horror, docu-drama o quel che altro volete, ma i tentativi di definizione proprio non si prestano a ingabbiare le diverse “stanze” di quest’antologia: ventidue Maschere di Vita e di Morte con autori di straordinaria importanza (tra i quali è obbligo almeno menzionare Sergio Pent, Davide Cavagnero, Alessandro Defilippi. Angelo Marenzana, Edoardo Angelino e l’eccelso padre “fondatore” Iginio Ugo Tarchetti).

Ma, senza ricorrere a sciocche classifiche di merito, tutti e 22 in grado di condurci per mano in un “perturbante” labirinto attraverso le valli, la provincia, l’alienazione metropolitana, le montagne, il passato e il presente di una regione enigmatica e “Ombrosa”… che qualcuno ha definita la Transilvania d’Italia.

Danilo Arona
Giorgio Bona
Angelo Marenzana
Mariangela Ciceri
Desirée Coata
Sergio Pent
Davide Cavagnero
Paola Caretti
Claudio Braggio
Matteo Severgnini
Raffaella Testa
Alessandro Defilippi
Edoardo Angelino
Iginio Ugo Tarchetti
Massimo Soumaré
Fulvio Gatti
Elvezio Sciallis
Gian Maria Panizza
Massimo Citi
Silvia Treves
Davide Mana
Selene Pascarella

I. U

Il volume si preannuncia corposo, soddisfacente e variegato, e non possiamo che augurarci – egoisticamente – che sia il primo di una serie.
Il line-up è di quelli da grande fumetto Marvel – quelle storie in cui i Fantastici Quattro e l’Uomo Ragno combattono fianco a fianco, e sembra lecito prevedere che ci sarà qualcosa di adatto ai gusti di ciascun lettore.

Ed evitiamole, le classifiche di merito, perché i giudizi potrebbero essere men che lusinghieri nell’accostare il mio orrido b-movie La Notte della Nutria all’opera inarrivabile di Iginio Ugo Tarchetti, piemontese emulo di Poe e Hoffman, sublime necrofiliaco, morto trentenne, autore del classicissimo Fosca e precursore di tutto l’orrore piemontese.

Davanti a lui, noi che popoliamo la Transilvania d’Italia, siamo tutti mestieranti.