Senza Windows, grazie….
Una buona notizia dal mondo dell’informatica.
Più o meno.
“Comprando un computer oggi ci si trova nell’assurda situazione di non poter scegliere il sistema operativo con cui farlo funzionare, ma di doverlo comprare con il sistema operativo già installato da parte del produttore del PC e più precisamente con Microsoft Windows. Questa è una pratica che ormai tutti i produttori hanno adottato, rendendo di fatto impossibile acquistare un computer di marca senza il software preinstallato. È come se, dovendo acquistare un vaso, si fosse costretti a pagare anche per una pianta, magari sempre la stessa e del solito agricoltore”.
Stando a quanto pubblicato di recente da il Punto Informatico, il giudice di pace di Firenze ha riconosciuto la legittimità della richiesta di rimborso da parte di quegli acquirenti che, all’acquisto del nuovo computer, non siano interessai al sistema operativo preinstallato.
il rimborso appare dovuto, sussistendo per l’utilizzo del software un contratto separato (con condizioni oltretutto molto particolari) che il compratore non ha possibilità di conoscere prima di aver comprato il prodotto (né è certo sufficiente a tal fine che gli opuscoli indichino che il computer è equipaggiato con un “certo” software) e che, se non accettato, impone appunto di restituire quella parte dell’acquisto lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso e di minor valore rispetto a quello pagato
In altre parole – volete un nuovo computer sul quale far girare Ubuntu?
Invece di comprare una macchina con WindowsVista precaricato, riformattare l’hard disk e andare di Ubuntu, potete chiedere che il sistema non venga caricato, beccarvi 140 euro di sconto (come da sentenza Fiorentina) e poi caricare Ubuntu come vi pare.
Bello liscio.
C’è un solo ma.
Poiché la sentenza è stata emessa da un giudice di pace, e non da un tribunale in senso stretto, “non produce giurisprudenza”.
In altre parole, per il momento, affinché il giochino dello sconto funzioni dovete portare il vostro rivenditore di materiale informatico davanti ad un giudice di pace, e documentare la vostra richiesta.
Usando magari le risorse rese disponibili da ADUC.






Commenti Recenti