Numeri – parte quarta – i maghi del terrore
Fin qui è stato facile.
Abbiamo guardato due autori che hanno fatto della consistenza la chiave del proprio successo.
Ma cosa potrebbe accadere se mettessimo a confronto Stephen King con due autentici pesi massimi?
In questo post confronteremo quindi il già analizzato campione di King con due altri campioni….
Howard Phillips Lovecraft
- Selected tales
- Best of H.P. Lovecraft
- At the Mountains of Madness
- Tales of the Cthulhu Mythos
- Call of Cthulhu and Other Weird Stories
Edgar Allan Poe
- The Science Fiction of E.A. Poe
- The Narrative of Arthur Gordon Pym
- Complete Verse and Prose
Un paio di cose sono cambiate.
Lovecraft e Poe appartengono ad un’altra epoca ead un altro mercato leterario.
Sono entrambi narratori specializzati nella forma breve, tanto che ciascuno è rappresentato da un solo romanzo.
I lavori di entrambi sono inoltre accompagnati da una quantità variabile di metatesto (introduzioni, bibliografie e cncordanze, note) che potrebbero diluire il conteggio.
Di tutto ciò terremo conto in fase di analisi, ma già ad un confronto diretto le differenze sono palesi.
Sia poe che Lovecraftmostrano una percentuale più che doppia di termini complessi, parole mediamente più lunghe e frasi composte da circa il doppio delle parole usate in media da King.
La differenza si potrebe spiegare con la diversa età delle storie, ma è indiscutibile che vi sia quasi un secolo tra Poe e Lovecraft, e meno della metà tra Lovecraft e King.
E’ ragionevole ipotizzare una accelerazione nell’evoluzione della prosa?
O possiamo rifugiarci nella vecchia osservazione di Riccardo valla, “Lovecraft fece di Poe la propria professione” ?
Un rapido paragone coi dati di Nightmare Factory , del contemporaneo di King, Thomas Ligotti (non inserito intabella), sembra smentire questa ipotesi – 12% di termini desueti (il doppio di King), frasi da circa venti parole (più vicino ai valori di Poe e Lovecraft che a quelli di King).
Di sicuro, abbiamo (anche includendo Ligotti) una contrapposizione fra romanzi scritti con frasi brevi e parole semplici, e racconti composti con frasi lunghe e un linguaggio più forbito.
Ancora una volta, non stiamo facendo un discorso di meriti letterari.
E neppure di vendite.
Stiamo confrontando dei numeri.
Ma in linea di massima possiamo dire che StephenKing non scrive come i maggiori scrittori di orrore sovrannaturale.
A questo punto, è ragionevole immaginare che, se una Cluster analysis ci ha permesso di identificare fasi diverse all’interno dellaproduzione di un solo autore, ancora meglio ci permetterà di separare tre autori tanto diversi.
E ci aspetteremo due grappoli principali – uno costituito dalle storie di King, e l’altro dalle storie di Lovecraft e Poe. E quest’ultimo probabilmente suddiviso in due sottogruppi – uno per ciascun autore.
Ma non è così.
Se infatti la separazione è abbastanza buona (si veda il grafico a destra), appare una anomalia inquietante: Dolores Clayborne (ancora lei!) compare distaccata, in un cluster a parte, in un gruppo a forte affinità Lovecraftiana, nel quale ricade anche Tales of the Cthulhu Mythos.
Questo è strano.
E’ dannatamente strano.
D’altra parte, Tales of the Cthulhu Mythos, dai dati in tabella, si discosta notevolmente dalla tradizionale produzione dell’autore di Providence.
Perché?
Questa è la parte del lavoro di analisi statistica che mi piace di più: spiegare perché i numeri non si conformano alle nostre aspettative.
In questo caso non è troppo difficile: basta fare un giro su Amazon.com e dare un’occhiata a fondo alla pagina di Tales of the Cthulhu Mythos.
Il primo commento di unlettore moderatamente soddisfattoci rivela una verità che la libreria online e l’editore Ballantine ci hanno taciuto – Tales of the Cthulhu Mythos non è una raccolta esclusivamente di storie di Lovecraft; costruita da August Derleth, vi compaiono versioni rimaneggiate di testi lovecraftiani (le famose “collaborazioni postume” con Derleth) più storie di altri autori – contemporanei e successivi a Lovecraft.
La cluster analysis funziona.
Tales of the Cthulhu Mythos è un libro “lovecraftiano” ma non di Lovecraft, e quindi viene distinto dal Lovecraft puro.
Il che solleva delle interessanti questioni su Dolores Clayborne, naturalmente….






Commenti Recenti