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Numeri – parte sesta – fantascienza o fantasy?

30 Ottobre 2007 Davide 5 commenti

OK, basta giocare.
Concentriamoci sulla parte centrale del grafico, ignorando gli outliers (i punti decisamente fuori dallo schema generale).

dettaglio 2

Anche senza etichette, la porzione principale del grafico identifica due nubi di punti sufficientemente distinte.
La nube della fantascienza (blu) è relativamente stretta, i punti ravvicinati – segno di una certa consistenza di stile.
C’è un certo sgramaneto laterale (i tre outliers sulla sinistra rappresentano i “letterari” Burgess e Leiber, e l’”arcaico” Burroughs) ma in linea di massima possiamo identificare la fantascienza come un genere che frasi medio-brevi e un lessico di complessità medio-alta. La fanstascienza parla con ritmo spedito concetti complessi.

La nube del fantasy è molto più ampia – ad indicare una maggiore varietà stilistica (il che dovrebbe dare da pensare a coloro che si ostinano a identificare il genere con una manciata di autori).
In generale dominano le frasi lunghe, ma il lessico è prevalentemente meno complesso di quello della fantascienza, anche qui con alcune eccezioni notevoli. Due degli autori più importanti del fantasy contemporaneo (e quindi ignorati in Italia) Charles deLint e Hugh Cook si collocano molto in alto sul grafico – autori dal linguaggio semplicissimo: frasi brevi con poche parole desuete.

Le due nubi mostrano una certa sovrapposizione.

rettangolo sfMa veniamo ora a qualche dettaglio.
Guardando più vicino la nube della fantascienza, ci possiamo accorgere che almeno quattro dei titoli “fantasy” ad essa associati sono in effetti titoli dubbi…

Jack vance – il ciclo della Terra Morente è un planetray romance, e quindi è al confine fra fantascienza e fantasy

Robert Silverberg – anche Il Castello di Lord Valentine è un planetary romance

Roger Zelazny – Il Signore della Luce è a tutti gli effetti un romanzo di fantascienza che usa la forma del fantasy

Mary Gentle – come i sorpresi lettori che sono riusciti a raggiungere gli ultimi due capitoli del colosso Ash, A Secret History, nonostante l’ambientazione rinascimentale, si tratta di un romanzo di fantascienza

Due sovrapposizioni sul grafico suscitano una certa sorpresa divertita.

  • La prima è la sovrapposizione di Poul Anderson e Greg Bear, due autori che hannolo stesso stile e sono in effetti parenti – suocero e genero.
  • La seconda è la sovrapposizione di Michael Moorcock e Richard Adams; considerando che Moorcock definì a suo tempo che il fantasy inglese “storie di conigli scritte da conigli per un pubblico di conigli”, essere tanto vicino all’autore de La Collina dei Conigli potrebbe sorprenderlo (e probabilmente infastidirlo).

tolkienUn’altra sorpresa è il cluster di affinità, all’interno del fantasy, che lega tre autori che difficilmente avremmo immaginato simili – il Neil Gaiman di Stardust, il Carroll di Alice e nientemeno che John Tolkien con Il Signore degli Anelli.
Potremmo essere brevi e impietosi e liquidare i tre libri come volumi per ragazzi che vengono apprezzati anche dagli adulti.

Ma piuttosto, si tratta di tre volumi per adulti scritti (volutamente o meno) con una prosa da narrativa infantile.
Se avessimo anche inserito The Princess Bride, sarebbe cascata nello stesso gruppo.

Curioso che nè Terry Brooks né Guy Gavriel Kay – autori spesso accusati di essere cloni di Tolkien – compaiano nelle vicinanze del “maestro ed anzi, si vadano a collocare in posizioni molto indipendenti dagli schemi generali del genere.

Numeri – parte quinta – generi a confronto

30 Ottobre 2007 Davide 1 commento

Nei post precedenti abbiamo stabilito un metodo e svolto qualche semplice analisi, concentrandoci su una manciata di autori.

Ora passiamo a qualcosa di un po’ più complicato – anche se concettualmente molto semplice.

La domanda alla quale vogliamo rispondere è – esiste davvero una distinzione fra fantascienza e fantasy, per lo menosulla base della struttura?

Per analizzare il problema, consideriamo due campioni di trenta romanzi ciascuno.

Per la fantascienza:

  • Frank Herbert – Dune
  • Poul Anderson – TauZero
  • E.R. Burroughs – A Princess of Mars
  • Robert A. Heinlein – Stranger in a Strange Land
  • A.C. Clarke – Childhood’s End
  • Alfred Bester – The Stars my Destination
  • Niven & Pournele – The Mote in God’s Eye
  • William Gibson – Neuromancer
  • Philip K. Dick – Do Androids Dream of Electric Sheep
  • Ursula K. LeGuin – The Left Hand of Darkness
  • Vernor Vinge – Rainbow’s End
  • Charles Stross – Accelerando
  • Ian M. Banks – The Algebraist
  • Ken MacLeod – The Stone Canal
  • Karl Schroeder – Ventus
  • Jack Williamson – The Humanoids
  • Joan D. Vinge – The Snow Queen
  • James Blish – A Case of Conscience
  • Fritz Leiber – The Big Time
  • David Brin – Earth
  • Ray Bradbury – Fahrenheit 451
  • Kurt Vonnegut – Slaughterhouse 5
  • Anthony Burgess – A Clockwork Orange
  • Bruce Sterling – Schismatrix
  • Douglas Adams – The Ultimate Hitchhiker’s Guide to the Galaxy
  • C.J. Cherryh – Cyteen
  • Kim Stanley Robinson – The Wild Shore
  • Greg Bear – Queen of angels
  • Simon R. Green – Deathstalker
  • Edmond Hamilton – The City at World’s end

Per il genere fantasy

  • Terry Brooks . The Sword of Shannara
  • Jack Vance – The Dying Earth
  • J.R.R. Tolkien – The Lord of the Rings
  • G.G. Kay – Tigana
  • Lord Dunsany – The King of Elfland’s Daughter
  • Barry Hughart – Bridge of Birds
  • Bull & Brust – Freedom and Necessity
  • Charles DeLint – Greenmantle
  • T.H.White – The Once and Future King
  • Sasannah Clarke – The case of Dr. Strange & Mister Norrell
  • Richard Adams – Watership Dawn
  • Michael Moorcock – Gloriana
  • John Crowley – Little Big
  • Tin Powers – Drawing of the Dark
  • Roger Zelazny- Lord of Light
  • Lewis Carroll – Alice in Wonderland
  • Mary Gentle – Ash
  • John Myers Myers – Silverlock
  • Jack Williamson – Darker than you think
  • Jeffrey – Barlough- Strange Cargo
  • H.P. Lovecraft – At The Mountains of Madness
  • Robert Silverberg -Lord Valentine’s castle
  • Neil Gaiman – Stardust
  • Piers Anthony – A Spell for Chameleon
  • Sheri S. Tepper – Beauty
  • Ken Grimwood – Replay
  • Steven Erikson – Gardens of the Moon
  • Hugh Cook- The Black Company
  • J.B Cabell – The Cream of the Jest
  • John Gardner – Grendel

I criteri della scelta – posto che Amazon fornisse i dati, si sono presi in considerazione:

  • romanzi rappresentativi dello stile dell’autore
  • romanzi considerati fondamentali nella definizione del genere a cui appattengono
  • romanzi selezionati su un ampio spettro temporale
  • romanzi singoli o, dove siano parte di una serie, il primo volume della serie

Insomma, un buon campionario – e due buona liste di lettura, io credo.
Si noteranno alcunie collocazioni discutibili – la Terra Morente di Vance è fantasy o fantascienza?
Alle Montagne della Follia di Lovecraft è fantasy?

Nel dubbio, è stata applicata la definizione più ampia ed elastica di fantasy (da Moorcock, Wizardry & Wild Romance, e Moorcock & Cawthorn, Fantasy, the 100 Greatest Books).

A questo punto, si potrebbe avviare l’analisi, ma sorge un solo dubbio – includere la lunghezza del testo nell’analisi, o limitarsi a frequenza di parole desuete, lunghezza media della frase e lunghezza media della parola?
Perché in un confronto in cui entrino le trentottomila parole di Grendel e le quasi cinquecentomila parole de il Signore degli Anelli, è probabile che la differnza venga rilevata dalla matematica ed entri nel calcolare la distribuzione dei campioni.
E a questo punto, la lunghezza del manoscritto, è un accidente casuale, una scelta editoriale, o parte dello stile dell’autore?

Meglio peccare di eccessiva prudenza.
IL grafico qui sotto è costruito senza considerare la lunghezza del manoscritto.
E’, se vogliamo, l’analisi della frase media di ciascun romanzo – eipoteticamente di ciascun autore.
Ma per ora, gli autori non compaiono – in rosso il campione che abbiamo chiamato “fantasy”, in blu quello definito “fantascienza”.

ca2

Notate qualcosa?

Sembra che la definizione di “genere” non sia proprio così arbitraria, nella maggior parte dei casi, vero?

I dettagli, nel prossimo post.