strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Identificato il DNA del Chupacabra

con 13 commenti

CSI batte X-Files uno a zero.
Anche se l’agente Moulder non ne sarebbe convinto.

critter-1I bravi ragazzi dell’Università del Texas hanno identificato il DNA del Chupacabra, la misteriosa creatura che da anni terrorizza la popolazione al confine fra il Texas e il Messico, appunto, succhiandosi le capre – una specie di bestia-vampiro, passato dalla criptozoologia al folklore alla fama mediatica.

chupacabraIl fatto è che l’estate scorsa un esemplare della misteriosa creatura si è fatto un giro troppo vicino ad un ranch texano, finendo impallinato come da copione.

Recuperato dai ricercatori, il coso – una specie di cane coi denti troppo sviluppati, glabro e scheletrico (ma provate voi a vivere di sangue di capra) è stato opportunamente analizzato.
Non si sfugge alla profilatura del DNA.

E ne è risultato che si trata semplicemente di un coyote.

Un semplice coyote mutante.

Per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Davvero.

Written by Davide

7 Novembre 2007 a 9:45 AM

Pubblicato in blue planet, wired world

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13 Risposte

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  1. fico. ma mutante come? nel senso: perchè è mutato e in che cosa di preciso consiste la mutazione? sarei proprio curiosa di capire come gli è venuto in mente di succhiare capre…

    chiarac

    7 Novembre 2007 alle 1:43 PM

  2. Io è per questo che vi odio “voiscienziati” siete sempre lì a ficcare il naso dentro le cose horror e a dirci “Ou, pirla, è un cane malcresciuto!” togliete tutta la poesia maledetti scienziati.
    Grazie per aver inventato il frigorifero però

    Anche il computer.

    elvezio

    7 Novembre 2007 alle 1:46 PM

  3. Oh,un UMA (Unidentified Mysterious Animal)!
    Ci sono parecchi volumi in giapponese su di loro (amo lo spirito enciclopedico di quella gente!). Ma anche in America mi pare sia un argomento che genera molto interesse.
    E’ il termine “mutante” che preoccupa un po’. Che e’? Un X-coyote…!!!

    Massimo

    7 Novembre 2007 alle 2:35 PM

  4. UMA mi piace – comunque l’interesse non è solo giapponese o americano.
    Esiste una disciplina molto “borderline” (nel senso che è al confine fra scienza e ciarlataneria) che va sotto il nome di Criptozoologia, con tanto di pubblicazioni accademiche e associazioni professionali.

    Quanto al coyote mutante – diciamo che si tratta di un individuo anormale (per qualche motivo – probabilmente l’inquinamento), che è riuscito a crescere e a sopravvivere fino al suo fatifico incontro coi pallini della doppietta del cowboy.
    Ora, le mutazioni capitano, e di solito sono letali.
    In questo caso, no.
    Resta da vedere se è una aberrazione isolata (molto probabile) o se invece è una nuova specie e ce ne sono altri in circolazione (improbabile, ma la leggenda del Chupacabra è abbastanza vecchiotta…)

    Sul fatto che la scienza rubi la poesia all’orrore sovrannaturale, non sono daccordo.
    Io credo possa aggiungere una dimensione all’orrore.
    Ripetete con me …coyote mutante…
    Fa paura, eh?

    Davide

    7 Novembre 2007 alle 2:57 PM

  5. Ho ripetuto “coyote mutante” 7 volte di fronte a uno specchio girando in senso antiorario.

    Ora, ehm…

    Qualcuno vuole adottare un Chupacabra?

    Non sporca. Giuro.

    Cioè, non tanto, ecco.

    Si ciba di alluci destri.

    Me lo ha detto lui.

    Ho tanto mal di testa. Sarà tutto quel girare di fronte allo specchio…

    elvezio

    7 Novembre 2007 alle 9:33 PM

  6. Potrebbe fare tendenza.
    Oltretutto, essendo glabro, il chupacabra è antiallergico.
    Certo, la facenda degli alluci destri fa lievitare i costi di mantenimento.
    Credo diventerà uno di quegli animali da compagnioa da ricchi – della serie ch’ò il chupacabra perché posso permettermelo.
    Pitoni, furetti, ramarri ed altre bestie trendy tirano un sospiro di sollievo…

    Davide

    7 Novembre 2007 alle 9:44 PM

  7. Il fatto che sia un coyote MUTATO è di per sé molto preoccupante…

    marghe

    8 Novembre 2007 alle 12:07 PM

  8. Esattamente.
    E’ quello che fa paura.

    Davide

    8 Novembre 2007 alle 12:12 PM

  9. Ho visto ieri sulla rai una trasmissione sull’argomento,mi è sembrato molto strano che in tutti questi anni ,con le stragi di capre che ha fatto ,sia stato catturato solo da un’anziana signora che possiede un ranch in Texas,la quale ha deciso di scuoiarlo e tenere la sua testa in frigo,mi sembra che ci sia troppo poco interesse da parte delle istituzioni texane,non riesco a capirne il motivo

    felix0

    20 Novembre 2007 alle 10:18 PM

  10. Di fatto credo – in base al poco che conosco di criptozoologia – che sia sempre abbastanza difficile interessare le istituzioni a studiare attivamente un animale “che non esiste”.
    Dalla cattura del primo celacanto (forse il più famoso Fossile Vivente) alla sua formalizzazione passarono quasi una decina d’anni, se ben ricordo.
    Solo quando ne furono disponibili una mezza dozzina di esemplari venne acettato il fatto che il celacanto esistesse.
    E questo non ènenache sospetto, come atteggoamento – è prudenza.

    Certo, considerando il numero di avvistamenti, che nessuno avesse provato a sparargli prima…

    Davide

    20 Novembre 2007 alle 11:18 PM

  11. [...] Il post sul Chupacabras messo on line qualche mese fa è il più visto di questo blog – lo sapevamo da tempo – ed ha appena raggiunto, tutto da solo, i 1000 visitatori. [...]

  12. [...] il successo del Chupacabra nel blog di Davide, a questo punto non posso certo ignorare “lui”. Da sette anni in [...]

  13. [...] alla verità è quella che lo classifica come coyote..che però ha subito una mutazione genetica.. Identificato il DNA del Chupacabra strategie evolutive certo, con questa teoria il mistero perde praticamente tutto il suo fascino..però mette nuovi [...]


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