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Archive for 27 Gennaio 2008

Un romanzo a novembre

27 Gennaio 2008 Davide 2 commenti

Febbraio – abbiamo appena visto – mese del disco.
Novembre – mese del libro.

Da una decina d’anni esiste una cosa chiamata NaNoWriMo – che sta per National Novel Writing Month, Mese Nazionale della Scrittura di Romanzi.
L’idea è semplice – 50,000 parole, 175 pagine standard, scritte tra il primo e trenta di novembre.
Scrivere Il Grande Romanzo Frenetico.

Non scherziamo – 50.000 parole in trenta giorni sono una quantità maledetta.
Una fatica inammissibile, che non lascia il tempo a revisioni, riscritture, lunghe pause di riflessione.
E questa è, in parte, l’idea…

Because of the limited writing window, the ONLY thing that matters in NaNoWriMo is output. It’s all about quantity, not quality. The kamikaze approach forces you to lower your expectations, take risks, and write on the fly.

Make no mistake: You will be writing a lot of crap. And that’s a good thing. By forcing yourself to write so intensely, you are giving yourself permission to make mistakes. To forgo the endless tweaking and editing and just create. To build without tearing down.

L’idea di scrivere alla corsa, senza revisioni, senza rete, non è affatto sbagliata.
Oh, non ci dilungheremo mai abbastanza (in altri post su questo blog, ad esempio) sull’importanza di revisionare, curare il testo, pesare ogni singola parola.
Il lavoro di editing e revisione.

Ma la scrittura di getto, alla scarampazza, proposta dal NaNoWriMo è un esercizio importante.
Affrontare a mani nude i denti a sciabola della scadenza inderogabile.
Bisogna farlo, almeno una volta nella vita.
La scrittura, come una pratica atletica, è un lavoro di muscoli e cervello.
50.000 parole in trenta giorni non trattabili sono quanto di meglio si possa immaginare per sviluppare non tanto il cervello dello scrittore, quanto i suoi muscoli.
Scrivere senza rete serve.
E allora perché non provare col sistema NaNoWriMo, e magari ricavarci – oltre all’esperienza – anche una bella patacchina da aggiungere sul nostro sito web?

Per il momento esistono iniziative NaNoWriMo in inglese, francese, spagnolo e olandese.
Ma con un po’ di buona volontà, da qui a novembre…

RPM 2008

27 Gennaio 2008 Davide 1 commento

Era un po’ che non facevo un post a tema musicale.
male, molto male.

RPM Challenge 2008 è una sfida – incidere un album (della musica che vi pare, del genere che vi pare – 10 canzoni o 35 minuti di musica) in 29 giorni, durante il mese di febbraio (fortunati, quest’anno è bisestile, c’è un giorno in più).
Produrlo sul serio, in hardcopy ma senza appoggiarsi all’industria discografica tradizionale.
E poi uploadarlo sul sito della sfida, dove verrà reso disponibile gratis al pubblico attraverso un jukebox online.

This is the challenge: record an album in 29 days, just because you can.
Don’t wait for inspiration – taking action puts you in a position to get inspired. You’ll stumble across ideas you would have never come up with otherwise, and maybe only because you were trying to meet a day’s quota of (song)writing. Show up and get something done, and invest in yourself and each other.

Per i più curiosi, esistono una pagina di YouTube con un po’ di filmati

http://it.youtube.com/rpmchallenge

E appunto il Jukebox streaming, con 850 album completi, svariate migliaia di brani proposti per la sfida dell’anno passato.
Si va dal funk al grunge passando per metal e new wave, e se parecchio del materiale non mancherà di farvi sanguinare le gengive, l’offerta media resta migliore di quella di Mtv.

Fra poco più di un mese, vedremo invece i risultati della sfida di quest’anno.

Al momento hanno aderito 814 band.

I cinici non mancheranno di farci notare che si tratta della solita iniziativa pubblicitaria (l’iniziativa è sponsorizzata dalla rivista The Wire) e che si tratta di alcune centinaia di sfigati che mettono on-line gratis musica per la quale nessuno comunque pagherebbe, e che tutta ’sta faccenda della collaborazione on-line, della società agalmica, del “se lo fate loro verranno” è una fregatura per i gonzi, la SIAE esiste per difendere la qualità della musica e niente di buono verrà mai da queste baracconate.
Un po’ come nulla di buono è venuto da iniziative tipo scendere dagli alberi ed acquisire la postura eretta.
E l’avevano detto, loro.
Fatto, nulla.
Ma detto, sì.