Un romanzo a novembre
Febbraio – abbiamo appena visto – mese del disco.
Novembre – mese del libro.
Da una decina d’anni esiste una cosa chiamata NaNoWriMo – che sta per National Novel Writing Month, Mese Nazionale della Scrittura di Romanzi.
L’idea è semplice – 50,000 parole, 175 pagine standard, scritte tra il primo e trenta di novembre.
Scrivere Il Grande Romanzo Frenetico.
Non scherziamo – 50.000 parole in trenta giorni sono una quantità maledetta.
Una fatica inammissibile, che non lascia il tempo a revisioni, riscritture, lunghe pause di riflessione.
E questa è, in parte, l’idea…
Because of the limited writing window, the ONLY thing that matters in NaNoWriMo is output. It’s all about quantity, not quality. The kamikaze approach forces you to lower your expectations, take risks, and write on the fly.
Make no mistake: You will be writing a lot of crap. And that’s a good thing. By forcing yourself to write so intensely, you are giving yourself permission to make mistakes. To forgo the endless tweaking and editing and just create. To build without tearing down.
L’idea di scrivere alla corsa, senza revisioni, senza rete, non è affatto sbagliata.
Oh, non ci dilungheremo mai abbastanza (in altri post su questo blog, ad esempio) sull’importanza di revisionare, curare il testo, pesare ogni singola parola.
Il lavoro di editing e revisione.
Ma la scrittura di getto, alla scarampazza, proposta dal NaNoWriMo è un esercizio importante.
Affrontare a mani nude i denti a sciabola della scadenza inderogabile.
Bisogna farlo, almeno una volta nella vita.
La scrittura, come una pratica atletica, è un lavoro di muscoli e cervello.
50.000 parole in trenta giorni non trattabili sono quanto di meglio si possa immaginare per sviluppare non tanto il cervello dello scrittore, quanto i suoi muscoli.
Scrivere senza rete serve.
E allora perché non provare col sistema NaNoWriMo, e magari ricavarci – oltre all’esperienza – anche una bella patacchina da aggiungere sul nostro sito web?
Per il momento esistono iniziative NaNoWriMo in inglese, francese, spagnolo e olandese.
Ma con un po’ di buona volontà, da qui a novembre…







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