Spolverare il Giapponese
Era uno dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Ed ora sembra che io abbia trovato lo strumento adatto.
Japanese Step by Step, di Gene Nishi, è un corso per autodidatti sviluppato per insegnare la lingua ai programmatori – ed è quindi molto adatto per dare un minimo di speranza alle menti deboli.
Né posso parlar male dell’approccio didattico di Nishi – visto che si tratta dello stesso modello che usavo io quando insegnavo italiano agli stranieri (piccolo il mondo, eh? E io che pensavo di essere originale!).
Diciamo un approccio a oggetti – per restare in tema di programmazione.
La grammatica è semplificata ma solida.
Tredici capitoli.
Uno ogni due giorni.
Un mese.
Resta il problema di imparare il vocabolario, ma quello è un problema che si affronta con ogni lingua.
Toccherà etichettare gli oggetti per casa.
Per il parlato – film, dischi e podcast (tipo il Nippon VoiceBlog)
Ubuntu fornisce un paio di strumenti utili, compres un dizionario e un sistema per testare la propria conoscenza dei kana.
E lo scaffale di famiglia offre una buona scelta di risorse – compresi un paio di pacchi di flash-card.
Ora basta trovare il tempo…
