strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un libro usato

con 2 commenti

… un altro.
Mi è costato la bellezza di otto dolalri, incluse le spese di spedizione.
Poco, considerato che è un rilegato rigido da biblioteca – ancora con la sovracoperta plastificata antiproiettile che usano negli USA, il numero di codice (Z-265-320), la tasca per la tessera dei prestiti.
Preso in prestito sette volte, dal 1981 al 1997.
Biblioteca del Junior College di Pensacola.

Si intitola 2081 – A Hopeful View of the Human Future.
Lo ha scritto Gerard K. O’Neill.
Quello di The High Frontier.
L’uomo che ha progettato le colonie spaziali nei punti lagrangiani che, dal 1994, avrebbero dovuto orbitare la Terra.
Solo che i soldi ce li siamo spesi per fare lo Scudo Stellare.
Oggi, le colonie O’Neil le troviamo solo in Gundam.

2081 è un libro importante, figlio dei primi capitoli di The High Frontier.
Là, O’Neill passava rapidamente in rassegna le cose a venire dei trent’anni successivi – l’aumento della popolazione, il crollo delle fonti energetiche tradizionali, i problemi ambientali.
Qui, l’autore ricapitola l’intera faccenda, passa in rassegna quegli autori che prima di lui si sono provati a prevedere il futuro, identifica i cinque settori nevralgici dello sviluppo tecnologico (computer, automazione, colonizzazione spaziale, energia e comunicazioni), delinea probabili linee di sviluppo, immagina il mondo del 2081.
En passant, prevede gli sviluppi di internet, della rete cellulare, del telelavoro e della telepresenza, e dozzine di altri piccoli trionfi tecnologici degli ultimi vent’anni.
Certo, è una visione tecnocratica – e se non si è concretizzata, è perché fattori umani non fattorizzati quali il nazionalismo, la paura e l’intolleranza hanno interferito.
Ma è una visione importante.

Abbiamo una responsabilità che va oltre la mera curiosità nell’apprendere tutto ciò che possiamo sul futuro, perchè dvremo scegliere quelle azioni che non solo assicureranno la sopravvivenza dell’umanità, ma ne miglioreranno le condizioni[...] Combattere per la giusta causa potrà darci una sensazione di virtù, ma non guadagneremo nulla sollecitando azioni che non hanno alcuna probabilità realistica di avverarsi.

In un mondo perfetto, libri come questi verrebbero letti nelle scuole.
Qui ed ora, li reperiamo per otto dollari, di seconda mano, su internet.
Possiamo ricavarne un segnale piuttosto preciso.

Written by Davide

7 Febbraio 2008 a 5:57 PM

2 Risposte

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  1. [...] Io amo ed odio questo genere di cose.Le amo, perché da appassionato di fantascienza, apprezzo lo sforzo d’immaginazione e di estrapolazione degli autori, sorrido a certe ingenuità, rimango piacevolmente sorpreso quando ci azzeccano.E l’articolo di Modern Mechanix ci azzecca su parecchie cose.A parte le TV a schermo piatto e l’accesso on-line alle notizie, nelle pagine successive troviamo una corretta stima della crescita demografica, la presenza di uncomputer in ogni casa (anche se non domoticamente integrato come quello previsto), le carte di credito e di debito, la diagnostica medica computerizzata… [...]

  2. Sono un appassionato del ciclo Gundam e sapevo benissimo che lo “Studio Nue” che si è curato dei mecha di Gundam ed altre serie animate conoscesse questo ‘O Neil !

    oceanoweb

    30 Luglio 2008 alle 9:38 AM


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