Media sorpassati
Riscopro con piacere il Dead Media Project.
Nato originariamente da una scommessa di Bruce Sterling, il progetto si proponeva di compilare un elenco di risorse utili a scrivere un libro su tutti quei mezzi di comunicazione resi obsoleti dal progresso tecnologico.
Come le cassette Stereo-8, ad esempio.
La mailing list dedicata alla discussione non esiste più da tempo, e da qualche anno avevo perso di vista le pagine dedicate al progetto, ma ora, le ho ritrovate in forma di Wiki, a cura del dipartimento di Media, Cultura e Comunicazione del’Università di New York.
E scopro anche che uno dei media morti in elenco è stato a suo tempo soggetto di un mio esame universitario.
Si, io ho sostenuto unesame che comprendeva l’utilizzo di una Camera Lucida.
Che, come i quipos peruviani e la lanterna magica, è certamente sprofondata nell’obsolescenza tanti, tanti anni or sono.
Eppure, doveva essere il 1990, non meno di due ore delle otto dedicate al mio vecchio esame di Micropaleontologia se ne andarono preparando un nummulitide per la Camera Lucida, e tracciandone poi il disegno con quello strumento.
UNa capacità che non acquisii mai approfonditamente, e che onestamente – a conferma del suo status di medium morto – non ho mai dovuto utilizzare nel mio lavoro.
Mi domando solo – visto il tasso di aggiornamento dei corsi universitari – sarà ancora in uso, la nostra vecchia Camera Lucida?
E se si, perché?






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