È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve farlo
Perché non noi?
La rivista online InfoWorld ha appena pubblicato l’elenco dei sette “lavori sporchi” dell’informatica.
Lavori schifosi, di scarso prestigio, che nessuno vorrebbe fare.
Ma che garantiscono l’assunzione immediata, proprio perché mancano volontari.
E poiché questo blog si chiama “strategie evolutive” e per evolvere bisogna sopravvivere, noi ce li segnamo, e ci pensiamo su…
Di cosa si tratta?
7 . Archeologo dei Legacy Systems
Qualcuno dovrà pure occuparsi di tutto quel software sviluppato in linguagi “obsoleti” che i giovani leon non vogliono neppure vedere dipinto, ma che è ancora alla base di un sacco di sistemi…
6 . Zombie dell’Help Desk
Ah il piacere di ricevre decine di telefonate da idioti che non sanno dove sia il tasto di accensione del loro PC o – più seriamente – che hanno dei problemi a far girare sul loro sistema l’ultimo driver aggiornato…
5 . Specialista in Reboot On-Site
Ci sono momenti in cui l’unica soluzione è spegnere tutto e riavviare – sperando di non perdere dati essenziali…
4 . Negoziatore di Pace Interdipartimentale
Uno abbastanza in gamba da permettere a due gruppi che girano su sistemi, paradigmi o piani di sviluppo diversi di dialogare da pari a pari… senza farsi male.
3 . Black-Ops, Ingegnere per lo Spionaggio Aziendale
Perché a volte la concorrenza ha delle idee migliori…
2 . Specialista nella Migrazione delle Centrali Dati
Un lavoro nel campo della logistica, a metà strada fra l’informatica e le pulizie industriali.
1 . Architetto di sistemi a fango
Perché ci sono computer anche sulle piattaforme petrolifere, negli impianti di filtraggio dei flussi fognari e negli acquedotti.
Nel complesso un bel pacchettino, ma certo meglio che fare il pulitore di cisterne per gasolio o lo spaventapasseri per la LIPU.






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