Perché Io Valgo
No, non è la pubblicità di uno shampoo.
Si tratta di un interessante post del blog Cubasia.
Tema, le condizioni di lavoro dei programmatori.
Ma il discorso vale per qualsiasi freelancer che lavori prevalentemente con la propria creatività…
- Programmatori.
- Traduttori.
- Autori.
- Compositori.
- Analisti di Dati.
- Grafici.
- Editor.
- Entertainer.
Tutte persone che di solito mettono al servizio del committente un’esperienza maturata in anni di studio – spesso da autodidatti, o peregrinando per paesi in cui si parlano strane lingue – a fronte di pagamenti irrisori, spesso offensivi, o a condizioni di lavoro da cantiere ferroviario dell’Arizona a fine ‘800.
Se accetto un compenso irrisorio, delle condizioni di lavoro inadatte e senza sicurezza, un contratto (per modo di dire) significa che ritengo corretto e giusto il prezzo concordato per il mio valore. Se questo può essere un compromesso accettabile per entrare nel mercato del lavoro, od in periodi di assoluta necessità, non può essere la regola.
E’ legge universale che il pagamento di un servizio deve essere commisurato alla reale esigenza e qualità dello stesso.
Se richiedo un Bravo Informatico lo devo pagare come un bravo informatico. Se intendo
pagarlo di meno allora le cose sono due: O mi trovo davanti ad una persona che sta “svendendo” il suo valore, o realmente a me non interessano i servizi di un bravo Informatico e sto assumendo lo “smanettone” di turno; perché “lo smanettone” è quello che io cerco, assumendomene tutti i rischi del caso.Se ritenete di avere delle conoscenze che valgono, che avete acquisito con lavoro e fatica, e Vi offrono meno di quanto pensate di valere, la risposta deve essere una sola: “Non state cercando un Bravo Informatico”.
Mi rendo perfettamente conto che può essere duro dare questa risposta, ma è la sola risposta che vi permette di distinguerVi.
Che brutto, parlare così di soldi, vero?
C’è un condizionamento culturale molto forte, riguardo al fatto di parlare pubblicamente di soldi – soprattutto per dire che ce ne danno troppo pochi.
Per qualche strano motivo, sbandierare milioni è ok.
Lamentarsi del tozzo di pane è di cattivo gusto.
Si appare gretti.
Beh, però quelle di Cubasia sono parole sante.
E chiunque si sia trovato in un ambito di lavoro dove chi gioca al ribasso vince, saprà quanto scotti l’aver chiesto il giusto, e vedersi scavalcare da un cialtrone che si svende, e spesso millanta capacità che non ha.
Sostituite Bravo Informatico con la vostra categoria d’elezione.
Se avete accettato un compenso inferiore alle Vostre aspettative significa che questo è
quanto Voi valete. A poco vale lamentarsi una volta che si è accettato.
Vi siete pesati, vi siete misurati, ed avete concordato che valete poco. Nessuno vi ha puntato una pistola alla testa costringendovi ad accettare, siete stati Voi stessi a farlo.Poichè la conoscenza che abbiamo appreso è un bene prezioso, quello che di da i mezzi per vivere, dobbiamo essere i primi a valorizzare questo bene al meglio che possiamo.
Amen.
Io propongo di cominciare a stampare magliette con su scritto IO VALGO.
E cominciare a boicottare chi ci sottopaga.






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