strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Fiera del Libro

Pubblicato da Davide su Maggio 7, 2008

[fiera.gif]Anche quest’anno la Fiera del Libro di Torino si annuncia come un grande successo - non è ancora cominciato, e già è sicura la presenza di mille uomini per garantire la sicurezza.

Questo in funzione del fatto che alcuni elementi meno che urbani hanno pensato di protestare contro la presenza di Israele quale paese ospite della Fiera, portando avanti il ragionamento “Poiché lo stato di Israele è violento, e allora noi spacchiamo tutto.”
Oh yeah.
Intanto, con la maturità che ci si poteva aspettare, da più parti si è levato il grido “Antisemiti!”
Al quale qualcuno ha risposto “Sionisti!”
Così adesso il pachetto è pronto, con tanto di fiocco.

Perché come diceva Harry Flashman, quando prendi due idioti che si fronteggiano per il controllo del nulla, ciò che ne ricavi è il massacro Little Big Horn.

La cosa mi tocca marginalmente: da un paio d’anni non vado alla Fiera, che si riduce ad essere un superstore stressante e disorganizzato, nel quale si trova poco di più di ciò che si trova in una normale libreria - e per di più si paga il biglietto (salato) per entrare.
Fa troppo caldo.
Non c’è posto per sedere (se si escludono degli enormi materassoni di plastica comunque impraticabili perché ci si svaccano a tempo indeterminato gli gnomi… ehm, i ragazzi delle scuole medie).
Non c’è una fontanella dell’acqua (ma si può acquistare CocaCola a 5 euro al litro).
No, grazie.
Resto a casa e scrivo.
O magari traduco.
Oppure, ecco… mi leggo un bel libro.
Ordinato per posta, con tutto comodo.
O magari acquistato in una libreria, facendo anche quattro chiacchiere col libraio.

4 Risposte a “Fiera del Libro”

  1. iguanajo Dice:

    Mai stato alla Fiera del libro. In genere non sopporto le fiere per gli stessi motivi che elenchi così bene.

    Ma se anche avessi avuto la minima intenzione di andarci le premesse di quest’anno sono tutto fuorché invitanti…
    (ma di libri ne parla ancora qualcuno?)

  2. Davide Dice:

    Io credo che di libri non ne abbia mai parlato nessuno - se non qualche desperado in una saletta in disparte.
    Il grosso della fiera è biecamente commerciale e spesso ben poco legato al tema del libro.
    Alle prime edizioni, una parte consistente degli spazi disponibili erano occupati da gente che vendeva cristalli, spirali di rame contro la malasorte ed ogni sorta di amuleto.
    Poi, con il sorgere del potterianesimo, hanno lasciato entrare gratis (o quasi) i ragazzini - ciascuno dotato di zaino regolamentare da settecento litri e di una assoluta mancanza di riguardo verso il prossimo.

    E poi no… biglietto troppo caro e poca varietà rispetto alla mia libreria di fiducia.
    Ci mancava solo l’intifaada…

  3. maxciti55 Dice:

    La Fiera del Libro è un carrozzone. Un esempio di sottogoverno, ovvero di greppia di seconda classe per politici spompati. Fa parte della frenesia per l’Evento che ha preso da tempo le amministrazioni centromancine (la parola sinistra con certa gente è sprecata). Ecco un buon motivo per il quale votare Veltroni era una pessima idea. Disertare la Fiera è comunque un gesto altamente civile che merita tutto il mio rispetto.

  4. celiovibenna Dice:

    Mi permetto di rinviare in proposito a un’articolessa sull’argomento che credo vada bene per tutte le stagioni:

    http://www.kore.it/CAFFE/lettere/lettra1.htm

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