strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Extraterrestri

Pubblicato da Davide su Maggio 14, 2008

Succede così.
Ti distrai un attimo, e ti scippano pure la vita nell’Universo.

E così, all’alba del ventunesimo secolo, non sappiamo ancora se le donne abbiano un’anima, ma siamo tranqilli per il fatto che le creature extraterrestri - se esistono e se sono intelligenti (due gran bei se, ammetterete) - un’anima ce l’anno.
E ne devono rispondere alle autorità competenti.

Il direttore della Specola Vaticana ci sdogana E.T., telefono e tutto…

E’ possibile credere in Dio e negli extraterrestri [...] si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella
creazione, nell’incarnazione e nella redenzione.

Ma anche no, ci permettiamo di osservare.
E il povero Giordano Bruno, brasato proprio perché (fra le altre cose) sosteneva l’ipotesi di una molteplicità di mondi abitati?
“Ho cambiato idea” recitava una vecchia pubblicità.
Anche il Vaticano.

Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come ‘fratello’ e ’sorella’, perché non potremmo parlare anche di un ‘fratello extraterrestre’? Farebbe parte comunque della creazione

… che gli piaccia o meno.

Tanto per coprire tutte le basi, Padre José Gabriel Funes, direttore della Specola, ha anche prone le risposte sulla fondamentale questione del peccato.

se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore

E forse sarebbe meglio per loro, poiché, se i nostri amici di Zeta Reticuli si fossero a suo tempo macchiati della loro versione del peccato originale, sarebbero tutti problemi loro…

Gesù si è incarnato una volta per tutte.
L’incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini

http://www.coverbrowser.com/image/weird-tales/168-1.jpgNiente repliche fuori piazza.
Cari amici di Zeta Reticuli, se avete mangiato la mela, commettendo (probabilmente senza saperlo) il peccato originale, vi toccherà convertirvi.
Conosco giusto chi è ansioso di darvi una mano…

A parte il sapore paradossale di tutta questa faccenda - non sappiamo se ci sono, ma se ci sono sono ok - ed il vago sentore di ridicolo che mette in funzione a pieno regime la mia ghiandola della fantascienza, siamo di fronte ad una ennesima manovra da parte della Chiesa Cattolica di sforare in un campo (quello dell’esobiologia) che non le compete, dando intanto uno spintone alla cultura scientifica perché si levi dai piedi.
Se Dio avesse voluto che gli uomini studiassero scientificamente l’universo, avrebbe pagato loro una borsa di studio all’Università Vaticana.

Resta il dubbio - al prossimo giro, cosa sdoganeranno?
Darwin, o l’heavy metal?

15 Risposte a “Extraterrestri”

  1. Maria Grazia Dice:

    Quando ho letto la notizia, ho subito pensato a te. Sto ancora ridendo su Giordano Bruno… “brasato”! E una bella storia sulle future crociate extraterrestri quando ce la scrivi? :-D

  2. Davide Dice:

    Una interessante implicazione della nuova (?) posizione della Chiesa è che ci garantisce la possibilità di viaggio interstellare.
    Dio lo vuole.

    Infatti, se gli alieni esistono ed hanno peccato, poiché la Terra ha il monopolio della Redenzione, è anche ovvio che Dio ci metterà in condizione di raggiungere i nostri fratelli alieni in modo da portar loro la lieta novella. Se catechizzare le galassie non fosse possibile (di più, se non fosse il nostro destino), saremmo in presenza di un Dio che nega la redenzione a parte dei suoi figli…
    Ed avremmo un Limbo che assomiglia alla cantina di Mos Esley (cfr Guerre Stellari).

    Detto ciò, io non sono granché per le crociate interstellari.
    Ma indubbiamente qualcosa ci farò…

  3. jackvenom Dice:

    Tutta questa faccenda mi ricorda un vecchio racconto di Dino Buzzati, “Il disco si posò” (Sessanta Racconti), ma senza tutta questa ipocrisia di fondo.

    Questi poveri alieni, da sempre visti come entità superiori, ora non solo vengono riconosciuti pure dalla chiesa cattolica, ma addirittura vengono visti come potenzialmente superiori pure da loro, in quanto potrebbero non essersi mai accostati alla famigerata mela… e quindi ragazzi, questi begli alieni non hanno mai mangiato il frutto della conoscenza. Dunque in cosa potrebbero essere superiori? Ma tralasciando questo dilemma, ma voi vi immaginate i missionari su Zeta Reticuli? :)

    JackVenom

  4. Davide Dice:

    Anche solo su Melmac non avrebbero vita facile.

  5. celiovibenna Dice:

    Ma come, Herr Doktor, neanche una citazione da “Guerra al Grande Nulla”? Mi stupisci… M’è sempre parso un bel romanzo di “theologic sf”, e qui c’azzecca bene, direi (per una volta, non ’sforo’ rispetto al tema). Inoltre: missionaries on another world? C’è anche un pajo di “Cronache Marziane”, se non ricordo male, che trattano il tema in una maniera che non dispiacerebbe alla Santa Sede. Darwin? Ci aveva pensato già da par suo il padre Teilhard de Chardin, ma non ha avuto molta fortuna al di fuori di conventicole di intellettualclericali e zitelle misticheggianti… mala tempora, ahimè!

  6. Davide Dice:

    Il gioco delle citazioni non l’ho neanche iniziato perché ci porterebbe lontano.
    Che dire di “For I am a Jealous People”, di Lester del Rey - in cui la terra viene invasa da alieni che hanno chiaramente Dio dalla propria, e per reazione i terrestri montano la campagna “Non avrai altro popolo all’infuori di me”?
    O tutte le variazioni sul tema del solipsismo….
    Di fatto, per quante sciocchezze tenti di imbastire la Specola, qualcuno ci ha già pensato prima, e ci ha scritto un libro.

    Ma io, lo ammetto, sono più per la fantascienza atea.
    Leiber, l’Alba delle Tenebre - con gli scienziati che si spacciano per stregoni per opporsi ad una Chiesa oppressiva che impone ignoranza e superstizione.
    Zelazny, Signore della Luce - in cui la religione indiana è stata ricreata artificialmente per tenere buoni i sopravvissuti alla distruzione della Terra.
    Brin, la serie dell’Uplift - in cui ogni specie aliena di fatto “è stata dio” per altre specie, aiutandole ad evolvere e creando lunghe catene clientelari… e poi saltano fuori questi terrestri, che sostengono di essere evoluti da soli.

    O al limite il buon vecchio Stargate SG1 - in cui le divinità mitiche sono parassiti alieni e noi le prendiamo a pistolettate.

    Su Theillard de Chardin sospendo il giudizio, essendo un collega e vista la sua probabile implicazione con la faccenda dell’uomo di Piltdown.
    Un Theillard molto simile a Theillard compare anche nell’eccellente Hyperion, di Dan Simmons

  7. celiovibenna Dice:

    … ma perché il tuo Theillard si differenzia dal mio Teilhard? Boh…

  8. Massimo Dice:

    Cio’ vorrebbe dire che gli alieni sono simili ad angeli (il che risolverebbe pure certe vecchie diatribe ed ipotesi “fantascientifiche”)… Solo un dubbio: ma le ali ad E.T. donerebbero?

  9. celiovibenna Dice:

    Ah, il ‘vecchio serpente (travestito da gatto) fa la sua rentrée! Benvenuto! Anche se non son io il padrone qui , faccio gli onori di casa… consideratemi il maggiordomo del DavideMana :-D

  10. Davide Dice:

    Qui flirtiamo tutti con la scomunica.
    Certo, “alieni senza peccato sarebbero simili ad angeli?” è il genere di domanda da buttare sul tavolo per scatenare una rissa ad un congresso di teologi.

    Nota biblica - di solito, quando gli angeli si manifestano nell’Antico Testamento, la prima cosa che dicono è “Non abbiate paura…”
    Che non sarà “Portatemi dal vostro capo”, ma la dice lunga su quanto alieni dovessero essere.
    Altro che ali - quattro teste e roba del genere….
    Povero Ezechiele, che paura!

    @Celiovibenna
    Il mio Theillard non si differenzia dal tuo.
    È il tuo a differenziarsi dal mio.
    [per la serie... "c'è un Gesuita in sala?"]

  11. celiovibenna Dice:

    ( Teilhard: http://tinyurl.com/58uhpj )

    … sì, credo fose stata una boutade di de Quincey (uno che di incubi se ne intendeva): “se questi [le hayyot e gli ophanim di Ezechiele] sono gli abitatori del Cielo, Dio ci scampi dal vedere mai chi dimora nell’Inferno!”.

    L’ipotesi di lavoro agitata (degli alieni sine labe originali=angeli), in effetti, non credo sia un problema, almeno per i cattolici (il caso di Maria dovrebbe essere emblematico: una creatura pienamente e totalmente umana, ma “senza peccato”). D’altra parte, ‘essere angeli’ non implica necessariamente l’incapacità di peccare (o lo stesso fatto di non aver mai peccato), cari i miei casuisti del giovedì ;-) (sor Lucifero lo dimostra ad abundantiam… ). Però comincio a sentirmi un po’ fuori posto. Aita! Dov’è il mio buon amico e alter ego, il diabolista P.?

  12. Davide Dice:

    Theillard de Chardin ipotizza una componente direzionale dell’evoluzione che - per i meccanismi darwiniani - non è possibile (uno dei pochi punti su cui ultradarwinisti e neocatastrofisti concordino).
    In paleontologia io non posso dire “io sono più evoluto di te”; posso al limite osservare che la mia linea filetica è più lunga/antica della tua.
    Per Padre de Chardin invece esiste un valore assoluto più evoluto/meno evoluto che comporta anche una valutazione morale e spirituale.
    Pelosissimo.

    de Chardin fu inoltre molto probabilmente implicato nella storiaccia dell’Uomo di Piltdown (ci sono alcuni articoli di Gould a riguardo) e quindi si macchiò del reato di falso.
    E poi era un francese … ;-)

  13. celiovibenna Dice:

    ah, chauviniste! :-D

  14. Massimo Dice:

    Uh, potente Mana che hai a disposizione anche i maggiordomi di palazzo! Fa molto dinastia dei Merovingi… ;)
    In effetti, sarebbe interessante andare a vedere come i religiosi induisti considerano la “questione” extraterrestri.

  15. maxciti55 Dice:

    Bello che qualcuno abbia ricordato in questa sede Lester Del Rey. Io ho sempre avuto un debole per la sf che affrontava temi teologici,anche perché, ad onta di quanto vanno sostenendo le gerarchie vaticane, il concetto di un Dio unico e sempiterno è relativamente recente persino nelle diverse culture umane. Figurarsi in eventuali culture aliene…
    Per alzare la posta, visto che si parla di angeli & alieni suggerisco a chi ne ha la possibilità (dal momento che il libro è ultraesaurito) di leggere un meraviglioso racconto di Ted Chiang premio Hugo 2002: «L’inferno è l’assenza di Dio». Niente alieni, qui, ma un Dio geloso e angeli letteralmente terrificanti. Avete mai pensato di prendere alla lettera la frase: «Dio è in ogni luogo»?
    Se qualcuno in Vaticano lo leggesse temo proprio che mr. Chiang rischierebbe la sorte di Giordano Bruno.

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