No, grazie.
2008.
Ancora una volta, nel ruoline delle candidature al cavalierato della corona britannica non figura il nome di Stephen Hawking.
Hanno cavalierato Roger Daltrey e Elton John, ed al povero Hawking nulla.
E sì che lui mica è soltanto comparso in un paio di episodi di Star Trek.
No – ha fatto della fisica di punta.
ha pubblicato libri eccellenti – che molti hanno acquistato ed alcuni letto.
In particolare ha pubblicato L’Universo in un Guscio di Noce, che è semplicemente meraviglioso.
Eppure, niente cavalierato.
Lo hanno dato a Judi Dench ma a lui no.
O no?
Dalla sua sedia a rotelle, Hawking ha svelato la verità.
Glielo avevano offerto dieci anni or sono, il cavalierato.
E lui lo ha rifiutato.
Non come Winston Ono Lennon, che prima lo ha preso e poi lo ha restituito.
No, lui ha proprio risposto picche.
Alla Regina.
Il motivo?
Il modo barbino con cui il governo britannico gestisce i fondi per la ricerca, con notevoli tagli ai fondi per i giovani ricercatori.
These grants are the lifeblood of our research effort; cutting them will hurt young researchers and cause enormous damage to British science and our international reputation. They could well lead to several physics departments closing.
E quindi, niente.
Lui il cavalierato gli ha detto di infilarselo dove non batte il sole.
Magari in maniera un po’ più delicata.
Questa allora è per Stephen Hawking.
Che è un grande.
