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Tutto quel che serve

27 Agosto 2008 Davide 3 commenti

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51XFGZHH17L._SL500_AA240_.jpgIl volume 30 Steps to Becoming a Writer, di Scott Edelstein, è il genere di cosa che i tuoi amici in vacanza trovano su una bancarella e decidono di comperarti come “simpatico scherzo”.
Dopotutto è una vita che scrivi, è ora che impari come si fà, giusto?

Che valanga di risate i tuoi amici, eh?

Ma questa volta l’imprevisto era in agguato.
Perché non solo Scott Edelstein è considerato l’avatara della scrittura creativa negli Stati Uniti, ma anche e soprattutto perché 30 Steps to Becoming a Writer è certamente il miglior manuale di scrittura creativa che mi sia capitato fra le mani.
Da sempre.
Breve, conciso, preciso, privo di risvolti misticheggianti e strane panzane, senza l’insopportabile “ora vi faccio vedere un mio racconto come esempio di come si fà”.
Se la scrittura è, come sostengo da sempre, una forma di raffinatissimo artigianato, allora questo volume è la cassetta degli attrezzi ideale, senza imbottiture, doppioni o giocattoli inutili.

Edelstein è un giornlista freelance, autore e ghostwriter americano che riesce a scucire fino a 250 dollari l’ora per la propria scrittura, segno che non è esattamente uno sprovveduto – scrive bene e conosce la tecnica.
In questo senso, come opara di un freelancer, il manuale offenderà tutti coloro che credono nell’ispirazione e nel talento infuso – ma che probabilmente non leggeranno mai un manuale del genere, visto che per loro scrivere è “un atto naturale, come uno sternuto”.
Evviva le metafore di classe.

Per tutti gli altri, 30 Steps è il genere di libro del quale si dice “Se acquisterete un solo nmanuale di scrittura, acquistate questo!”
L’appendice Writer’s Reality Check da sola vale il prezzo di copertina – una serie di tabelle con tutte le forme di censura (autoinflitta o cortesemente servita da insegnanti amici e aspiranti editor) che rischiano di ammazzare il nostro lavoro prima che veda la luce.
Cose del tipo… “Solo una persona frustrata e rabbiosa scriverebbe cose del genere” oppure “Perché non scrivi un bel bestseller, come Stephen Kingh?”
L’appendice non dice nulla sugli amici che ti regalano manuali di scrittura, ma si tratta probabilmente di una omissione voluta.

I trenta passi sono sequenziali – dal mettere insieme il materiale necessario al trovare il luogo ed il tempo per scrivere, al mettere le parole una dopo l’altra su carta.
http://ecx.images-amazon.com/images/I/41J3HY4BWSL._SL500_AA240_.jpgNulla è scolpito nella roccia, e vengono offerte alternative per personalità dell’autore, genere, forma.

Del volume esiste anche una versione aggiornata inclusa nel Complete Writer’s Kit, in cui si aggiungono un lussouoso cofanetto, un mazzo di carte che riporopongono in maniera non lineare le basi del volume Scrivere Zen di Natalie Goldberg, un secondo manuale di Edelstein dedicato a come gestire i propri rapporti con gli editori ed uno stupido cartello da attaccare alla porta “Non disturbare – Scrittore al lavoro”.

In entrambe le forme, il manuale di Edelstein è decisamente una piacevole scoperta.
Era ora che imparassi un paio di questi trucchi…