strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Economia reale?

con 2 commenti

Chissà se questo conta come instant-blogging?
http://www.scacchetti.it/citofoni/citofono19.jpg
Il fatto è che, per due volte, una decina di minuti or sono, qualcuno mi ha suonato al campanello di casa.
Insolito, la sera del martedì.
E infatti, sollevato il ricevitore del citofono, ecco il coro dei coinquilini – qualche idiota ha schiacciato tutti i pulsanti del condominio.
La seconda volta, nonostante l’aria frizzante e la salute malandata, esco sul balcone per poter vedere questo capolavoro di ingegno che per divertirsi, alle otto di sera, viene a suonarmi alla porta.
Troppa grazia…

Sono tre – ragazzino, mamma, nonna.
E il cane, povera bestia.
Zompettando all’intorno, il ragazzino torna alla carica e nuovamente smanaccia la pulsantiera, per poi allontanarsi di corsa.
La madre, che ha osservato l’intera faccenda, lo scrolla per un braccio come se fosse un cencio, strillando che se lo dovesse rifare, gliela farà vedere lei.
La nonna fa da seconda voce, domandandogli dove abbia imparato a fare certe cose.
Da Andrea, dice il ragazzino.
E la madre, non ti avevo forse detto che non devi fare quello che fa Andrea?
Una spallucciata, perché è un str**zo, dice il ragazzino.
La nonna trasecola. Non si dicono certe cose!
E la madre, perché, non è forse vero che Andrea è uno str**zo?!
Il ragazzino, ormai dimenticato, si allontana barcollando come un semiparalitico.
La madre e la nonna, frattanto, cominciano a litigare.
La nonna non capisce perché sua figlia sia così nervosa.
E la donna, con un frasario da angiporto, le spiega concisamente, ma in dettaglio, che da tre settimane è in attesa di un pagamento, che non ha ricevuto neanche ancora un acconto, e perciò ha finito i soldi.
Ecco perché è nervosa.
Seguono opinioni irriferibili su colleghi, datori di lavoro, creditori.
Intanto, il ragazzino per attirare la sua attenzione, la prende a calci negli stinchi.
Poi, non avendo ottenuto reazione alcuna dalla donna urlante, barcolla nuovamente fino alla siepe del giardino e, con tutto il fiato che ha in corpo, tentando di sovrastare la voce della madre che parla a mitraglia, strilla alla notte di essere il capitano Jack Sparrow.
Ecco perché barcollava.
Il cane ulula solitario.
Poi si avviano tutti e tre (quattro) nella notte.
Mi pare il caso di rientrare in casa.
Ma non sono sicuro che i brividi siano dovuti al freddo, o all’influenza.

Written by Davide

14 Ottobre 2008 a 7:45 PM

2 Risposte

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  1. Ma la salute è peggiorata dopo?

    Maria Grazia

    15 Ottobre 2008 alle 6:06 PM

  2. No, grazie al cielo sto migliorando – anche se lentamente.
    Ho ancora la voce intubata e gli occhi iniettati di sangue – ma per lo meno non mi ronzano più le orecchie.

    Davide

    15 Ottobre 2008 alle 7:05 PM


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