Vita Privata (e Non)
Appena scovato in libreria, non posso esimermi dal segnalare l’uscita, per i tipi della Alacran Edizioni, del fondamentale Vita Privata di Sherlock Holmes, il romanzo del 1970 dei coniugi Hardwick dal quale venne tratta una storica pellicola diretta da Billy Wilder.
Holmes.
Hardwick.
Wilder.
Cos’altro si potrebbe desiderare?
Oh, sì – Miklos Rosza come compositore della colonna sonora originale.
Il romanzo rappresenta uno dei tre apocrifi holmesiani essenziali – gli altri due sono Soluzione sette per cento di Myers e A Study in Scarlet di Ellery Queen – e non può mancare sullo scaffale dell’appassionato – di fianco all’edizione completa delle storie dedicate a Sherlock Holmes.
Magari nella recente, costosissima (ahimé) edizione annotata.
Nonostante gli strombazzamenti pubblicitari, Vita Privata non è osé o scoillacciato in alcun modo, e di scandaloso, a quasi quarant’anni dall’uscita del romanzo, rimane ben poco.
Il divertimento della lettura è comunque indubbio, specie per chi ha amato la pellicola di Wilder.
Peccato che l’edizione italiana rielabori la grafica dell’eccellente Robert McGinnis per i poster e le copertine originali.
Ma è una cosa da nulla.
Per i veri integralisti, la sceneggiatura di Wilder basata sul romanzo è scaricabile dalla rete – qui.






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