Gaiman e gli e-book
Il blog di We’ll See riporta la cronaca di un incontro con Neil Gaiman durante un congresso sulla cultura Open.
Anche Gaiman conferma che la distribuzione gratuita dei propri contenuti in rete ha prodotto un incremento delle vendite del suo catalogo “tradizionale”.
Ma ancora più interessanti sono le idee espresse da Neil Gaiman riguardo al libro cartaceo, a cominciare dalla citazione della buonanima di Douglas Adams
books are sharks [...] nothing is better at being a book than a book
Che approviamo e sottoscriviamo.
Il libro ha una serie di vantaggi, rispetto al supporto elettronico, che difficilmente il supporto elettronico potrà contrastare.
Reading books is more pleasant than reading from a computer screen. This
seems intuitively true for most people, as the practical advantages of
books (low cost, durability, light weight, ease of use, and so on)
outweigh those of digital content.
Con tutta la simpatia per i .pdf, il libro è… organoletticamente, una cosa diversa.
E poi, con buonapace dei sostenitori dello scarico a manetta, c’è un aspetto sociale, connesso al libro cartaceo, che il libro digitale non riesce ancora a supplire…
Book buyers derive pleasure from the tangible experiences of owning
books and passing them on to friends. Digital storage and copying,
while extremely efficient, do not evoke the same feelings as these
physical acts. Contrast browsing a bookshelf with scanning filenames,
or receiving an email attachment with opening a neatly wrapped book.
They offer very different social and sensory experiences.
Già.
Sociale e sensoriale.
Quante volte ci è successo, di arrivare a casa di amici e di spendere un paio di minuti a studiare la loro collezione di libri?
“Ah, anche tu hai letto…”
“Com’è l’ultimolibro di…?”
Provate a farlo col listato dei contenuti della mia directory My Documents.
A parte il fatto che, se pesco un amico a studiare i miei scaffali avvio una conversazione, se lo becco a ravanare sul mio hard-disk lo caccio di casa…
E c’è poi la questione dell’essere pagati per ciò che si scrive.
Un fatto che ad alcuni pare non andar giù.
Readers buy books explicitly to support (”give back to”) the author.
Già.
Mi piace talmente tanto ciò che scrive… diciamo Gene Wolfe, che io i suoi libri li voglio pagare.
Con buonapace di chi, là fuori, scrolla il capo e sussurra “Che fesso!”
[foto di Gaiman da Scifipedia.com]







Commenti Recenti