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Archive for 31 Ottobre 2008

Samhain

31 Ottobre 2008 Davide Lascia un commento

Un po’ di musica per la notte di Halloween.

Ha ancora senso scrivere fantascienza?

31 Ottobre 2008 Davide 8 commenti

O bastano i giornali?

Nello stesso giorno in cui viene approvato un decreto che promette sei mesi di carcere a chi abbandona pattume voluminoso in campagna/Campania, viene annunciata la prossima trasmissione di Odeon TV, condotta da Licio Gelli.

Ci ha dunque fatto cortocircuito il senso del ridicolo?

Vediamo…http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20071106_rifiuti1.jpg
Se abbandono una lavatrice scassata appena fuori Avellino, mi becco sei mesi.
Bello liscio.

Se invece sono una ex camicia nera e repubblichino, amico di Peròn, latitante dopo la scoperta della Loggia P2, arrestato ed evaso, condannato per

procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).

…  mi affidano una trasmissione TV?

E mica una televendita.
No, il Venerabile Licio Gelli, autore di un Piano di Rinascita Democratica che prevedeva tutto, dai tagli all’università alla riduzione dei diritti dei lavoratori con introduzione di maggiore “flessibilità” alla responsabilità civile dei magistrati (ma leggetevelo tutto, che è uno spettacolo), condurrà Venerabile Italia

una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla
Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago
di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano».

Fra gli ospiti, Andreotti e Dell’Utri.
Prima puntata dedicata al fascismo.

O forse no, non ci ha fatto cortocircuito il senso del ridicolo.
Ci ha fatto cortocircuito il senso del pudore.

Ormai sono convinti di aver vinto, hanno voglia di venire allo scoperto.

8.10

31 Ottobre 2008 Davide 3 commenti

Ubuntu.logo.svgNella notte, il mio sistema ha eseguito l’aggiornamento da Ubuntu 8.04 a Ubuntu 8.10.
Un processo lungo, ma non traumatico.
Essendo io un utente supino – vale a dire uno che non si addentra di frequente sotto al cofano del sistema – l’effetto dell’aggiornamento è all’apparenza minimo.
Un paio di pulsanti in più sulla mia barra delle applicazioni.
Un paio di voci di menù cambiate.
Qualche nuovo trucco nel vecchio software che ancora devo scoprire.
È stato necessario riconfigurare la rete – due minuti netti di lavoro.

Per il resto,la macchina fila come una scheggia, tutto quanto è più o meno al suo posto, la vita continua.

Ma come è possibile che io sia stato tanto a lungo incatenato a Windows?

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