Aiutate chi si affanna

Chiamata alle armi sul sito Malpertuis.
yog-sothothStando ad Elvezio Sciallis, osservatore attento del fenomeno, un’ondata di orrore da pochi soldi si prepara ad abbattersi su di noi, complice la popolarità del genere nei momenti di crisi, alcuni recenti successi di botteghino al cinema e in libreria, e la tendenza a riciclarsi di certi nomi “ad elevata persistenza” nel nostro panorama letterario popolare.

Li conoscete: hanno fatto i giallisti di professione, cavoli, il noir, ragazzi, era la lente attraverso cui sbirciare e riflettere sui cambiamenti della realtà, wow!
Alcuni hanno bazzicato anche nella fantascienza, certi, chissà, si scopriranno anche grandi cantori del fantasy. Figurarsi se, non appena annuseranno il potenziale, non spergiureranno che l’horror è sempre stato il loro genere, che loro “sono nati horror”, capite?

Il rischio, come davanti a tutte le inflazioni, è che il pattume nasconda ciò che di buono è stato fatto e viene fatto nel nostro paese.

E sforneranno un immane mare di cazzate, di romanzi di merda scopiazzati e ispirati dalla generale idea che hanno loro di horror.
Andrà già bene se questi mercenari avranno letto due robe di King e due di Lovecrat. I più audaci, madò, avranno anche letto Barker…

Se il fantastico nel nostro paese è polverizzato e spalmato su un amplissimo spettro, diviso da faziosità e parrochialismi, odi privati e pubblici e la solita, insopportabile abitudine italiana di etichettare politicamente tutto – per cui “non darò spazio all’antologia curata da XXXXXX nel mio programma radiofonico, perché XXXXXX è un comunista/fascista/anarchico/vegetariano/tifoso della Provercelli
Se il fantastico italiano soffre di tutti questi vizi, dicevamo, l’orrore sovrannaturale, che del fantastico è provincia, non naviga in acque migliori.

Ma davanti all’avanzare della marea nera, è forse il caso di mettere da parte certe sciocchezze e organizzarsi.

Arona, leggerete domani, pone l’accento sulla mancanza di unione, di coesione, di collaborazione e interscambio fra autori, editori, fan, siti e chi più ne ha più ne metta.
Manchiamo di una scena.

Amen.

Invito tutti i miei lettori a fare un salto sul sito di Malpertuis, e dare un’occhiata al nucleo che Elvezio ha creato, ed attorno al quale qualcosa di solito potrebbe sorgere.

Una pagina, listata nel menù generale qui a destra, che raccolga i link più importanti nel campo dell’horror italico. Mettendo da parte sia ogni considerazione utilitaristica (un link in cambio di un link) sia ogni mia valutazione qualitativa sull’operato di alcuni siti e persone. Questo non andrà a modificare la mia sezione link vera e propria, ovviamente.

Se potete, contribuite.
Magari non domani, ma nei prossimi giorni, o mesi.

Negli Stati Uniti, la Horror Writers Association è nata su premesse ben più labili.
Ora resta solo da vedere se i frequentatori del fantastico, e dell’orrore in particolare, nel nostro paese sono degli intelligenti creatori e fruitori di arte e intrattenimento, o la solita accozzaglia di patetici minchioni isolazionisti.

La palla è in campo.
Tocca giocare.

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  1. 20 Aprile 2009 alle 7:54 PM | #1

    Uhm tu lasci storpi e sanguinanti, in effetti sei horror e poi scrivi di Lovecraft…
    Però io sono vegetariano, anche se di quelli non maniacali, quindi ti pregherei di cancellare questo tuo post e ti levo anche il saluto.
    Anzi, ridammi anche tutti i saluti precedenti… E se ne trovo uno rotto vedi…

  2. 21 Aprile 2009 alle 5:11 AM | #2

    Beh anch’io ho dato il mio contributo… metodologico ;-)

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