Home > fantasy, giochi di ruolo > Bambini in fricassea

Bambini in fricassea

Kobolds Ate My Baby è uno strano affare – una parodia del gioco di ruolo che riesce ad essere un buon gioco di ruolo, un gioco comico che riesce davvero a far ridere i partecipanti.
E, a ben guardar, un eccellente entry-level per principianti (anche se rischia di traumatizzarli non poco)

http://giochinscatola.it/catalog/images/DSP6000_box.jpgA dieci anni dalla sua comparsa (venne scritto in un mese per la GenCon del 1999), e ora disponibile nella sua versione Super Deluxx (recuperata per pochi euro dal nostro amichevole rivenditore di giochi locale), il gioco si presenta come un rilegato rigido di 48 pagine, illustrato da John Kovalic, leggendario autore della serie Dork Tower.
Si legge in un’ora, un po’ di più se si concede spazio alle frequenti sgignazzate che il testo strappa senza troppa fatica.
Poi si scaricano le schede dal sito, si abbranca una manciata di dadi, e in serata è possibile umiliare e rendere ridicoli i propri  giocatori nella maniera più abbietta e disumana.
E loro si divertono abbastanza da non badarci.
Il gioco, basato su un motore noto come BEER! Engine (lo stesso di altri grandi classici, come Ninja Burger e Warhamster), prevede che i partecipanti siano il più rumorosi, imbarazzanti e ridicoli possibili.
Sarebbe l’ideale da giocare in un pub.

L’ambientazione?
Il solito generico mondo fantasy.
Qui, i nostri eroi assumono il ruolo di Coboldi, creature dentutissime e perennemente affamate che non conoscono la paura e sono comunque troppo stupide per conoscere un sacco di altre cose.
Gravati dall’onere di fornire a Re Torg (Lunga Vita a Re Torg!) i suoi essenziali tredici pasti al giorno, i malcapitati vengono sguinzagliati per le campagne, a rubar polli o – se possibile – bambini, da mettere in pentola.
Inutile dire che il risultato sarà una morte spettacolarmente ridicola per tutti i mostriciattoli coinvolti.
E per i loro rimpiazzi.
Ripetutamente.
E per i bambini.
E i polli.

Sciocco e risibile, ma comunque servito da un sistema più che sufficiente per mettere in piedi una partita seria (nel senso che non si perde in inutili discussioni o in arbitrarietà ingiustificate), Kobolds Ate My Baby è molto di più di ciò che il giocatore medio si aspetterebbe.
E per il periodo estivo, ha le dimensioni e il peso adatti per essere portato in vacanza.
E giocato in spiaggia.
Con tutti i rischi del caso.

Powered by ScribeFire.

  1. Non c’è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.