… E finalmente si mangia.
Orenji o kudasai!
Vorrei un arancio, per cortesia.
Ma anche Suteki o kudasai – vorrei per favore una bistecca.
La terza lezione ci stramazza con un lungo elenco di frutta, verdura e piatti tipici, in modo che noi, sperduti in terra nipponica, trovato un ristorante e salutato (come da lezione 2, senza sorridere), si possa ordinare un sandoicchi, un hanbaagaa, o del pan… ammesso che ce l’abbiano.
Altrimenti ramen to yakitori o kudasai.
La sopravvivenza non è più un problema.

























Belle queste parole vagamente “maccheroniche”!
mi stai facendo venire voglia di riprovare a studiare l’arabo, mi ero fermata all’alfabeto, tutte quelle lettere sinuose e ghirigorieggianti mi avevano centrifugato il cervello.