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Archivio per la categoria ‘film’

TV dei ragazzi

18 Novembre 2009 Davide 5 commenti

Finalmente un programma edificante per i nostri giovanissimi…

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I Fratelli Bloom

20 Ottobre 2009 Davide Lascia un commento

brothers_bloom_ver2.jpgHo appena rivisto per la seconda volta l’eccellente, eccellentissimo The Brothers Bloom, di Rian Johnson.
Grande film.
Impossibile riassumere la trama senza inserire massicci spoiler.
Adrien Brody e Mark Ruffalo sono Bloom e Stephen, coppia di fratelli bidonisti – malinconico e romantico il primo, cinico e genialoide il secondo.
Stephen pianifica, Bloom esegue.
Ma ora Bloom vuole smettere.
Rachel Weisz è il bersaglio della loro ultima truffa – ed è bravissima.
Ma l’intero cast brilla per naturalezza e capacità interpretative – e personalmente avrò sempre un posto nel mio cuore per Bang Bang, la “spalla” giapponese dei fratelli Bloom, interpretata da una fantastica Rinko Kikuchi.
Il dialogo è meravigliosamente scritto e la musica, un misto di rock alla maniera dei The Band e suggestioni kletzmer/manuche filtrate da Nino Rota è uno spettacolo nello spettacolo.

Secondo Wikipedia, il film è una “commedia postmoderna”, ma è impossibile non rilevare alcuni elementi surreali, ed una certa cura nei costumi, nelle location e nella tecnologia  che spostano l’azione quasi nel territorio del dieselpunk.
E il finale non è esattamente da commedia.
Film alla maniera degli americani girato alla maniera degli europei, The Brothers Bloom è un ottimo esempio di un film che lavora su due livelli – uno quello del caper movie, l’altro quello della storia esistenziale – posso guardarlo die volte, scegliendo con quale marcia viaggiare.

Peccato che la pellicola abbia finora criminalmente latitato sui nostri schermi.
Un vero peccato.

Trattandosi di un caper movie – insoma, di una storia di truffe – alcuni elementi della trama sono standardizzati e, per certi versi, prevedibili. Per chi frequenta il genere (ok, prossimamente una Top Five) , il finale apparirà telefonato fin dalla prima scena.
Ma questo è normale, ed è bene.
Fedelmente al principio di C.S. Lewis, infatti, qui non abbiamo tanto una strana avventura di gente qualunque, quanto un cast di eccentrici che non possono che vivere – e dar vita – ad una storia in fondo “normale”, rendendola unica.

Fra le molte gemme che costellano questa pellicola, impossibile non menzionare i sette minuti di apertura, che costruiscono l’intera premessa per la pellicola, la parata di hobbies della protagonista, Praga sospesa fra attrazione per turisti e relitto del Blocco Orientale, e la colossale scena dell’orgasmo simulato – nella quale Rachel Weisz scalza dopo quasi un ventennio il primato della Meg Ryan di Harry ti presento Sally.

Il film è disponibile in originale su DVD, e merita la visione.
Dovrebbero farlo vedere nelle scuole.

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Adam Adamant è vivo!

13 Ottobre 2009 Davide 1 commento

Nel 1966, la BBC si trovò a dover fronteggiare un problema.
Anzi, due.
Da una parte, la rivale ITV dominava ormai da un paio d’anni le classifiche di gradimento con la serie The Avengers (Agente Speciale per noi italiani).
Dall’altra, i diritti sui personaggi e le storie di Sexton Blake (il clone di Holmes del quale abbiamo già parlato), vennero negati, cancellando la possibilità di mettere in campo l’altro segugio di Baker Street contro John Steed & Emma Peel.

Per riempire il buco nei palinsesti in tempi brevi, la Beeb precettò uno staff di autori provenienti dal pool creativo che già aveva dato vita a Doctor Who, e su un budget inesistente mise in piedi una serie che sopravvisse solo due stagioni.
Una serie avventurosa e retrofuturista, con venature quasi-steampunk.
In parte diretta da Ridley Scott.
Con colonna sonora dei Rolling Stones sui primi due episodi.
La intitolarono Adam Adamant Lives!

L’idea di base
1902: l’inflessibile Adam Adamant, gentleman adventurer,  sventa un attentato omicida contro Edoardo VII, ma viene gabato dal suo arcinemico che, con la complicità della fedifraga Louise, lo intrappola e, poichè “la morte è troppo poco”, lo imprigiona in un blocco di ghiaccio condannandolo ad una eterna esistenza fra la vita e la morte (ah, i cattivi di una volta!)
1966: alcuni operai intenti a demolire un vecchio edificio scoprono in una cantina murata da anni un blocco di ghiaccio. Liberato dalla sua gelida bara, Adam Adamant (è vivo!) fugge dall’ospedale nel quale è trattenuto per accertamenti e, mentre vaga sbarellatissimo per Soho, viene tratto in salvo da una giovane donna che lavora come disc-jockey in un night club.
[e questi sono i primi dieci/dodici minuti del primo episodio]
Giusto il tempo per riprendersi dallo sbarellamento, ed il nostro eroe, accompagnato dalla sua nuova assistente, è pronto a tornare alle proprie attività di difensore dell’Impero Britannico.
Ciò che ne rimane, per lo meno.
Tempo di arrivare al secondo episodio, e si procura anche un maggiordomo.

Dei trenta episodi prodotti (29 episodi regolari più un pilot) oggi ne sopravvivono solo 17 – perduto è il pilot, perduta gran parte della seconda stagione.
Non vedremo mai episodi intitolati Black Echo, The Resurrectionist, Wish You Were Here
Un episodio, D for Destruction, creduto perduto per oltre trent’anni, è stato ritrovato nel 2003, negli archivi BBC – era stato erroneamente etichettato.
Nel 2006, il materiale sopravvissuto – inclusi stralci audio di due episodi altrimenti non disponibili – è stato rimasterizzato e distribuito in un sontuoso cofanetto, sotto forma di cinque DVD, con abbondanti extra.

Se non ha lo charme di The Avengers o i producition values del classico Arsenio Lupin, Adam Adamant Lives rimane un curioso esperimento abortito – probabilmente – prima di riuscire a trovare una identità precisa.
Eppure non è fossilizzato.
Il profilo quasi da cartone animato di Gerald Harper, volutamente accentuato dal make-up per renderlo quanto più alieno possibile…
Le riprese on location quasi documentaristiche…
La miscela di quelli che ormai, per lo spettatore, sono due tempi passati altamente stilizzati…
Qualcosa riesce a mantenere ciò che resta di Adam Adamant, nonostante tutto, ancora in vita.

Il cofanetto si trova ormai a prezzi politici e garantisce quindici ore di solido intrattenimento (di solito sottotitolato in olandese).
Mancano solo i pezzi degli Stones, che non concessero i diritti di riproduzione della propria musica quando venne realizzato il remaster.

E si rimane con il dubbio di come mai un simile personaggio sia stato rimosso.
Possibile che se ne ricordasse solo Mike Mayers?

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La Lista Nera

12 Ottobre 2009 Davide 1 commento

Gran parte di ciò che ci passa la TV fa schifo.
Idem le offerte cinematografiche.
Possibile, ci domandiamo, che nessuno là fuori produca dei film come si deve?
Beh – magari potrebbero.
I copioni esistono – ma poi non vengono prodotti.

Ed i migliori copioni non realizzati, anno per anno, vengono da qualche tempo raccolti nella Black List.
Organizzata da un gruppo di professionisti di Hollywood, riunisce i migliori copioni in circolazione durante l’anno fra gli studios – e che per qualche misterioso motivo non sono stati realizzati.
Ciascuno dei 90 congiurati invia a fine anno i 10 copioni migliori ed irrealizzati che gli sono capitati fra le mani… e la crema finisce nella Black List.

Curiosi di scoprire cosa ci siamo persi…?
Questi sono i miei preferiti…

THE FOURTH KIND by Olatunde Osunsanmi
“A woman investigates an extraordinary number of unexplained disappearances from one small town in Alaska.”

INFERNO: A LINDA LOVELACE STORY by Matt Wilder
“The story of Linda Lovelace, the first mainstream porn star who eventually overcame her past, found happiness in suburbia and led a crusade to stop pornography.”

EASY A by Bert Royal
“A good-natured high school student uses the rumor mill to personal advantage by pretending to be the school slut.”

GRAND THEFT AUTO by Jason Dean Hall
“Facing foreclosure on his repo yard, a young ex-con resumes a life of crime only to get blamed when his uncle’s coke deal gets hijacked. Caught in double crosses between Russian mafia, Yakuza, and the ATF, the young ex-con kidnaps a crime boss’s daughter and steals car after car on a Vegas bound suicide mission to retrieve the stolen drugs.”

HELP ME SPREAD GOODNESS by Mark Friedman
“When an email predator dupes a man out of his son’s college fund, the man travels to Nigeria to confront those who ripped him off.”

47 RONIN by Chris Morgan
“Forty-seven samurai seek vengeance upon a regional lord who is responsible for the death of their master.”

BOBISM by Ben Wexler
“A shy college student discovers that life in one thousand years will be based on his blog — and he has to stop aliens from the future who want him dead.”

JONNY QUEST by Dan Mazeau
“Young Jonny Quest travels the world with his scientist father, adopted brother from India, Bandit the bulldog, and a government agent assigned to protect them while they investigate scientific mysteries.”

… e non diamo nulla per scontato.
Dopotutto, la Black List per il 2008 – dalla quale provengono i titoli qui sopra – includeva anche Inglorious Basterds, di Quentin Tarantino.

Non tutte le speranze sono perdute, quindi.

Ah, già – dimenticavo… i copioni dei film della Black List 2008 si possono scaricare gratuitamente da qui.
Buon divertimento.

E in attesa che filmino un blockbuster su Johnny Quest…

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Il futuro è una giacca marrone

27 Settembre 2009 Davide 1 commento

Finalmente un film che varrà la pena guardare.

E questa o la capite, oppure no.

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Ghostbusters, 1954

18 Settembre 2009 Davide 1 commento

Non credo funzionerà mai come horror.

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Forrest Gump, 1949

18 Settembre 2009 Davide Lascia un commento

Meno interessante del precedente, ma comunque sembra promettere bene.
Io terrei d’occhio il giovane Brando… potrebbe ambire a grandi ruoli…

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I Predatori dell’Arca Perduta, 1951

17 Settembre 2009 Davide 3 commenti

Assolutamente geniale.
Voglio il DVD.

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Categories: 21° secolo, film, wired world