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Archivio per la categoria ‘musica’

Un po’ di musica…

23 Ottobre 2009 Davide Lascia un commento

… per il trasloco.
… per uscire dal lutto.
… per sopravvivere alla stanchezza.

Lo vedo per come mi sento…

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Categories: Cat Blog, musica Tag:,

In galera!

9 Ottobre 2009 Davide 7 commenti

Il governo delle Filippine e l’amministrazione carceraria di quella nazione hanno trovato un sistema piuttosto insolito per riabilitare gli ospiti delle patrie galere.

C’è da pensarci…

Il delitto non paga.

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Crevette sauvage

29 Settembre 2009 Davide 2 commenti

Dedicato al mio amico Roberto Orsetti,  che forse non passerà mai di qui, ma credo che apprezzerebbe…

E per tutti quelli che capiscono, naturalmente ;-)

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Serata con i Taikoza

21 Settembre 2009 Davide 2 commenti

Questo post è dedicato alla signorina che stasera ha lasciato stizzita(*) la galleria del Teatro Alfieri di Torino, infastidita dallo scatto dell’otturatore della mia macchina fotografica.
L’occasionale click! della mia Canon le impediva di apprezzare appieno il ruggito dei tamburi taiko.

Ai vecchi tempi usavo una Nikkormat EL.
Quella era una macchina – prima metà degli anni ‘70, un artefatto di un’epoca più civile.
Ho fatto con quella macchina fotografie su pellicola che al meglio del digitale non riuscirei ad eguagliare.
Aveva un otturatore a tendina su binari al teflon che quando scattava pareva una fucilata.
Slam!
Quella sì, che avrebbe interferito coi taiko.

Incontinenze della signorina seduta a sette posti dal mio (!) a parte, grande serata con i Taikoza al Teatro Alfieri di Torino.
Il gruppo ha intrattenuto la folla che gremiva la sala con cento minuti di musica eccellente, esotica ma non inaccessibile, in uno spettacolo muscolare e tiratissimo, nel quale la coreografia dei percussionisti complementa il suono in quello che è davvero uno spettacolo per gli occhi, e non solo per le orecchie.

Settembre Musica è ormai una cosa del passato, il 70% degli spettacoli si svolgono a Milano (i Taikoza suonano martedì – cercate un biglietto, se siete da quelle parti) e l’organizzazione torinese cigola sotto alla responsabilità.
L’Alfieri è troppo piccolo e troppo caldo per lo spettacolo dei Taikoza, l’umidità e la carenza di ossigeno portano il pubblico a boccheggiare, incastrato in sedili troppo piccoli per accomodare spettatori adulti, e troppo accatastati gli uni sugli altri.
Ma lo spettacolo è assolutamente straordinario.

Una buona serata, nonostante le inadeguatezze logistiche.
E l’insopportabile click! del mio otturatore.

[* - non piangete, beneamati lettori - la madamin si è semplicemente spostata in un posto migliore lasciato libero da qualcuno che aveva prenotato e non è venuto]

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Due per uno

16 Settembre 2009 Davide 2 commenti

Un chiaro segno che stai invecchiando?
Quando la colonna sonora della tua adolescenza viene venduta a due per uno per meno di otto euro a botta nei grandi magazzini.
Se poi sei davvero vecchio, la colonna sonora della tua adolescenza viene venduta a due per uno per meno di otto euro a botta nei grandi magazzini, ed i ragazzini neanche se la filano.
Un breve pork chop express molto personale, in questa fredda notte di pioggia…

Mi trovavo in un grande magazzino per cercare delle ciabatte con surge protector per potenziare e in parte riformare l’impianto elettrico della casa di campagna.
Trovate le ciabatte, si fa un giro fra gli scaffali.
Un’occhiata alle fotocamere digitali, un’occhiata ai forni a microonde.
Un’occhiata ai giochi per Playstation – tutti uguali e tutti troppo cari – un’occhiata ai dischi.
E così mi imbatto in una povera custodia di cartone che contiene due CD – Crime of the Century e Crisis, What Crisis?, dei Supertramp.
Io ci sono cresciuto, con questi dischi.
Ho i vinili, imbustati con cura e suonati fin quasi a consumarsi.
Ricordo i testi a memoria.
E adesso la Universal – che evidentemente ha rilevato il catalogo A&M, o almeno parte di esso – li vende nella collana 2 for 1, a meno di otto euro.
Crime ha l’età di mio fratello, Crisis un paio d’anni di meno.
Io ci sono cresciuto, con questi dischi.

Ascoltati per la prima volta su cassetta, durante il secondo anno di liceo, e poi su vinile, per anni a seguire, prima sul vecchio stereo di famiglia e poi sul mio stereo, il Technics acquistato con risparmi sanguinosi in quarta liceo.
No Duran Duran, no Vasco, grazie, no Righeira.

E adesso eccoli qui.
Niente testi, niente credits, niente immagini se non la copertina, delle dimensioni di un francobollo.
Solo i CD, imbustati in cartoncino leggero.
Se voglio conoscere i credits dettagliati, dice una nota scritta da gnomi nani col morbo di Parkinson e leggibile solo con la lente d’ingrandimento, sono pregato di scrivere alla Universal.
Ma io, naturalmente, i testi li ricordo a memoria, e i credits anche.
Io ci sono cresciuto, con questi dischi.

Se li ho presi?
Per meno di otto euro?
Certo che li ho presi.
E ci ho messo un secondo 2 for 1, con Brothers in Arms e On Every Street, dei Dire Straits.
Così la smetto di consumare i vinili.
Io ci sono cresciuto, con questi dischi.

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Musica per come mi sento

12 Settembre 2009 Davide 3 commenti

Sono mortalmente stanco di avere a che fare con adolescenti di tutte le età in tutto ciò che faccio.
È come se il genere umano fosse afflitto da una massiccia, diffusa disfunzione ormonale.
Mi sento vecchio.
E un po’ incarognito.

Questo è Don Henley – un po’ vecchio e un po’ incarognito anche lui.

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TMBG

4 Settembre 2009 Davide 1 commento

Grandissimi!

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Hoffs & Sweet, la seconda volta

28 Agosto 2009 Davide Lascia un commento

Sweet-Hoffs-Large.jpgUnder the Covers, improbabile antologia indipendente di brani anni ‘60 incisa nel 2006 dall’ancor più improbabile accoppiata di Mathew Sweet (forse il musicista più discontinuo della sua generazione) e Susanna Hoffs (già front-woman delle Bangles), resta certo il miglior outsider di quell’anno.
Eccellente e insolita la selezione dei pezzi.
Eccellenti gli arrangiamenti.
Eccellenti le esecuzioni.
Un piccolo gioiello, ormai consumato dai ripetuti ascolti.

A tre anni di distanza da quell’uscita, Sweet & Hoffs lo rifanno, questa volta con una selezione di brani degli anni ‘70…

1. Sugar Magnolia
2. Go All The Way
3. Second Hand News
4. Bell Bottom Blues
5. All The Young Dudes
6. You’re So Vain
7. Here Comes My Girl
8. I’ve Seen All Good People: Your Move/All Good People
9. Hello It’s Me
10. Willin’
11. Back Of A Car
12. Couldn’t I Just Tell You
13. Gimme Some Truth
14. Maggie May
15. Everything I Own
16. Beware Of Darkness

Stesse production values del volume precedente, Under the Covers 2 prosegue nella selezione di brani non esattamente in cima alla lista dei revival solitamente spacciati da MTv.
Forse solo All the Young Dudes, dei Mott the Hoople (che l’han rifatta tutti, da David Bowie a Enrico Ruggeri), e You’re So Vain di Carly Simon (abusata televisivamente) sono vagamente fuori posto.
Ma non sarò io a criticare la scelta di un brano dei Mott o di uno di Carly Simon.
Ottimo disco, quindi, che lascia ben sperare per un terzo volume, di brani anni ‘80, magari per il 2012.

E tanto per fare un po’ di musica, vi beccate proprio All the Young Dudes…

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