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Archivio per la categoria ‘News’

Questa è la realtà

24 Settembre 2009 Davide Lascia un commento

Fra poco tutti i canali scompariranno dal mio video come se fosse stata buttata un’atomica nel mio giardino.
Non mi importa.
Non sopporto più i media nazionali.
La realtà è un’altra cosa.
Come questo…

Instant blogging update: sono le 18:30 e RAI3 sta passando un servizio live (Alberto Angela e Fabrizio Frizzi presentano) su progetti affini a quello discusso nel filmato, e sviluppati da liceali italiani; bello vedere che i nostri liceali sono allo stesso livello di un quattordicenne autodidatta del Malawi, e con solo sette anni di ritardo.

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Realtà e pubbliche relazioni

12 Giugno 2009 Davide Lascia un commento

Stralcio il testo seguente da CORDEF, che ne ricava una vibrazione positivista e ottimistica degna di ogni rispetto, ma che io non mi sento di condividere.

Si tratta della e-mail inviata da Sergio Marchionne ai dipendenti della Chrysler

Five years ago, I stepped into a very similar situation at Fiat. It was perceived by many as a failing, lethargic automaker that produced low-quality cars and was stymied by endless bureaucracies. But most of the people capable of remaking Fiat had been there all the time. Through hard work and tough choices, we have remade Fiat into a profitable company that produces some of the most popular, reliable and environmentally friendly cars in the world. We created a far more efficient company while investing heavily in our technologies and platforms. And, importantly, we created a culture where everyone is expected to lead.

Un capolavoro di public relations.
E poi personale, molto personale, arrivato direttamente nella mailbox di ogni dipendente dell’azienda.
Ottimo per l’immagine.
Ma curiosamente reticente su alcuni dettagli, come ad esempio i dati citati (era il 2008) da Businessonline.it

59.000 dipendenti Fiat, da lunedì, sono a casa. Si tratta un blocco totale della produzione da nord a sud, in tutti i settori di cui si occupa la casa torinese. Permessi e vacanze obbligatori per chi ne aveva diritto e cassa integrazione per chi aveva già usufruito di questi.
[...]
ad ogni lavoratore cassa integrato del Lingotto di Torino ne corrispondono tre-quattro che precipitano nello stesso destino e che afferiscono alle attività di produzione collegate a quelle di Mirafiori.
In totale la crisi si abbatte sul settore dell’auto per intero inghiottendo il destino di circa 200mila lavoratori

“hard work and tough choices” indeed, Mr Marchionne, sir!
Un eccellente esempio di understatement.

E sorvolerei sulle “most [...] environmentally friendly cars in the world”.

http://motortorque.askaprice.com/images/features/428-288/Eco-friendly-cars-on-display-20753.jpg
[perché se faccio una ricerca per "eco-friendly fiat"
Google mi restituisce la foto di una Saab?]

Uno straordinario esempio di marketing, la mail di Marchionne è preoccupante – dal mio punto di vista – perché è marketing rivolto all’interno: si sta palesemente cercando di vendere l’azienda, l’immagine dell’azienda, una certa atmosfera dell’azienda ai dipendenti dell’azienda stessa.
E se è vero che è impossibile condurre una attività di successo se non si crede nell’attività che si svolge, è anche vero che si dovrebbe essere onesti coi propri collaboratori – offuscare la verità è male, come ci ha dimostrato il crollo del regime sovietico, “drogato” di statistiche false e propaganda auto-inflitta.
Mascherare la morte di una città – la mia città, incidentalmente – sotto alla frase “hard work and tough choices” è un passo verso la disonestà intellettuale.

E lasciamo perdere il fatto che si sia creata una cultura “where everyone is expected to lead” – da trent’anni nei corsi per manager sponsorizzati da FIAT si spiega che il modo migliore per tener buoni i dipendenti è convincerli che sono loro a dirigere l’azienda.

Quando la propaganda prende il sopravvento sulla realtà, le cose si fanno pericolose.
E non si può che chiudere citando Richard P. Feyman

For a successful technology, reality must take precedence over public relations, for nature cannot be fooled.

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Terre di Confine

12 Dicembre 2008 Davide 1 commento

TdC 008Annuncio con piacere l’uscita del nono numero di Terre di Confine, la rivista di fantascienza, fantasy e anime.
Prodotta da una ciurma pronta a tutto, la rivista dedica ampio spazio – nella sezione monografica – alla pirateria, sul mare e nei cieli di romanzi, film e animazione.

Il mio inadeguato contributo prende la forma di un articolo sul colossale film (a modo suo) The Ice Pirates, di una riflessione su Gli Allegri Pirati dell’Isola del Tesoro, e di una visita di cortesia ai Pirati Neri di Barsoom.

Una goccia nel mare, si potrebbe dire, vista l’eccellente qualità – e quantità – degli altri articoli proposti.

Un brindisi, quindi, alla salute di tutti i partecipanti.

Ci si vede per il numero dieci.
Ora, se solo ricordassi cosa ho promesso di scrivere….

PS - ne ho approfittato per dare una ristrutturata generale alla mia Bibliografia… fateci un salto se ne avete voglia…

Barrington Bailey, R.I.P.

16 Ottobre 2008 Davide 2 commenti

http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/07/87/0d59224128a093bc519f8010._AA205_.L.jpgRicevo stamani la notizia della scomparsa, avvenuta due giorni or sono per complicazioni in seguito ad un cancro intestinale, dello scrittore Barrington J. Bayley.

Bayley non era un autore enormemente popolare, nonostante gli onori tributatigli da colleghi quali Michael Moorcock e William Gibson, e titoli come Le Vesti di Caean o La Caduta di Cronopolis (pubblicati a suo tempo da Cosmo Argento della Nord) mi riportano indietro agli anni del liceo.

Specialista in paradossi temporali e variazioni sul tema dello spaziotempo, Bayley non amava il lieto fine a formula e preferiva l’ironia al buonismo.

Un paio di suoi racconti si trovano su un sito gestito dai fan ed apparentemente non più aggiornato da anni, Astounding Worlds of Barrington Bayley.
I suoi romanzi si possono reperire su bancarella, e valgono il tempo speso per rintracciarli.

Karl Schroeder

10 Ottobre 2008 Davide Lascia un commento

Il manuale per autori di fantascienza della collana Complete Idiot’s Guide, scritto a quattro mani dal solito Cory Doctorow e da Karl Schroeder è fuori stampa da anni e una copia usata riesce a scucire anche un centinaio di euro su eBay.
Si tratta di un buon volume, con un sacco di buone idee, e sarebbe davvero bello se venisse ristampato.

Canadese, classe 1962, Karl Schroeder conduce una doppia vita – autore di fantascienza ed educatore in campo ambientale.
Suona familiare.
Lui però pubblica con Tor Books, ed ha all’attivo alcuni romanzi eccellenti, a cominciare dal titolo d’esordio, quel Ventus che accoppia space opera vecchia maniera e tecnologie di punta dell’ultima ora, in una miscela divertente, con un sacco di buone idee.
Ventus è scaricabile gratis sul sito dell’autore, o acquistabile in formato cartaceo.
Più recentemente, Schroeder ha avviato una fortunata serie di fantascienza avventurosa e hi-tech, tre romanzi collettivamente conosciuti come i libri di Virga.
Ingegneria a scala stellare, pirati spaziali, equilibrismi gravitazionali…
Schroeder non ha paura di essere innovativo.
Scrive anche fantasy, ma pare che pochi gliela filino (o così sostene lui).

Ventus è stato recentemente tradotto in francese.
In Italia, invece, stando al Catalogo Vegetti, Schroeder è stato ampiamente e bellamente ignorato dagli editori con una conseguente perdita da parte dei lettori – che non sanno cosa si perdono.
Un peccato.
Fortunatamente, sul prossimo volume di Alia Anglosfera comparirà una storia che Karl Schroeder ha regalato al nostro progetto.
Si intitola Halo, ed esce in traduzione in contemporanea con un’edizione in Brasile.
È un mondo piccolo.

Conviene dormirci sopra

29 Settembre 2008 Davide Lascia un commento

Stando a ricerche recenti, la creatività dimostrata nel risolvere problemi aumenta di un 33% dopo una bella dormita.

Dr. Ellenbogen’s research at Harvard indicates that if an incubation
period includes sleep, people are 33 percent more likely to infer
connections among distantly related ideas, and yet, as he puts it,
these performance enhancements exist “completely beneath the radar
screen.”

In other words, people are more creative after sleep, but they don’t know it.

Questo ha portato alcune aziende americane (fra le quali Google e Cisco) ad installare “Energy Pods” nei quali i dipendenti possono prendersi un momento per schiacciare un pisolino sul lavoro.
Diciamo 10 o 15 minuti.

Altri si aggiustano in maniera più artigianale.

Forse, tuttavia, alla lunga quanto si dorme potrebbe risultare critico, e sonni troppo lunghi potrebbero risultare controproducenti.
Dopotutto, quanti in Italia dormono sul lavoro, senza apparenti benefici per l’economia nazionale?

[immagine reperita tramite everystockphoto.com]

Categories: 21° secolo, News Tag:,

Conferenza Pubblica

18 Settembre 2008 Davide 2 commenti

Ho tenuto il mio primo corso a contratto sulla statistica presso l’Università di Trieste, alcuni anni addietro. Al termine dei tre giorni di corso, uno dei partecipanti propose di trasferire l’intera classe oltreconfine, in un comodo casinò della costa slovena, per mettere in pratica la teoria fin qui esposta.
Ammetto di non avergli dato soddisfazione ma la battuta – si spera fosse sempre una battuta – è riemersa in seguito parecchie volte fra i partecipanti ai miei corsi.

Una reazione alla noiosità di fondo della statistica?

O l’effetto nefasto di utlizzare dadi e carte da gioco come esempi per la didattica di base?

Difficile a dirsi.

Tutti i promotori della serata in bisca si sentiranno perciò vendicati nello scoprire che la mia prima conferenza pubblica di quest’anno proprio di bische e biscazzieri tratta.

Lunedì 22 Settembre, alle 20.45, presso la Società di Mutuo Soccorso d’Ambo i Sessi “Edmondo De Amicis” di Corso Casale 134 a Torino, intratterrò (si spera) il pubblico con una dotta conferenza dal titolo

FATE IL VOSTRO GIOCO

ovvero: La statistica nel gioco d’azzardo. Perché il banco vince sempre.

Vedremo di capire perché Albert Einstein sostenesse che l’unico modo per far soldi al casinò fosse rapinarlo.

E nel caso me lo chiedeste, no, l’ironia del contrasto fra l’argomento della serata e la natura dell’ente ospitante non mi sfugge affatto.
La conferenza si inserisce in un ciclo di incontri organizzati dalla SOMS De Amicis e dalla CoopStudi, nell’ambito del centenario della fondazione della società ospitante.

Pericoloso relativismo

17 Settembre 2008 Davide Lascia un commento

Triste vedere la Chiesa Anglicana arrancare ancora una volta ben dietro la Chiesa Cattolica: ben oltre un decennio dopo le scuse presentate dal Vaticano alla buonanima di Galileo Galilei, tocca ora alla Chiesa d’Inghilterra fare marcia indietro e chiedere scusa a Charles Darwin.
Il testo della dichiarazione sarà il seguente:

Charles Darwin: 200 years from your birth, the Church of England owes you an apology for misunderstanding you and, by getting our first reaction wrong, encouraging others to misunderstand you still. We try to practise the old virtues of ‘faith seeking understanding’ and hope that makes some amends.

La mossa farà probabilmente infuriare i Creazionisti, ma lascerà, crediamo, piuttosto indifferente Charles Darwin.

[immagine dal post di John Scalzi sul blog della Tor]