Le Cinque Eccellenze
Pubblicato da Davide su Aprile 24, 2008
In un breve commento ad un post precedente, osservavo come i maestri taoisti riconoscano cinque “eccellenze”, vale a dire cinque capacità - o se preferite indirizzi accademici - eccellenti, poiché insieme costituiscono tutto il necessario per la vita e la crescita morale, spirituale e materiale dell’individuo.
Le cinque eccellenze sono connesse ai cinque elementi, e come icinque elementi si complementano vicendevolmente.
Ora, io non sono esattamente il tipo che va a vivere in una grotta sulla cima di una montagna per raggiungere l’Illuminazione, ma come gran parte dell’armamentario Taoista - con la sola possibile eccezione dell’elisir di lunga vita a base di mercurio - anche La Via delle Cinque Eccellenze si presta bene ad essere utilizzata nel ventunesimo secolo, anche senza diventare troppo “new agey”.
La Prima Eccellenza - La Meditazione (Elemento Terra)
Lo scopo della meditazione è quello di rigenerare la mente svuotandola dai pensieri e dal rumore di fondo. Altri, vi diranno che lo scopo è quello di disaccoppiare i due emisferi cerebrali, mettendo per un po’ a nanna l’emisfero razionale e lasciando mano libera a quello creativo.
Non vi è cultura che non abbia una pratica meditativa, perciò potremo scegliere quella che preferiamo.
Per miei trascorsi lunghi a riassumersi, ad esempio, io tendo a prediligere la meditazione che si fa camminando, ma anche scrivere o giocare a FreeCell possono trasformarsi in metodi per ripulire la mente.
È accertato che accarezzare un gatto - oltre a ridurre l’ipertensione - favorisce uno stato simile a quello raggiunto nella meditazione zen.
La Seconda Eccellenza - Le Arti Marziali (Elemento Metallo)
E vai!
Con una mano ti rompo, con due piedi ti spezzo.
Ma anche no.
Partiamo dal presupposto che una buona forma fisica favorisca una lunga vita.
Il Tai Chi è il genere di arte marziale d’elezione per il taoista urbano.
Movimenti lenti e coordinati, respirazione ed energia vitale sotto controllo.
Si può praticare anche sul balcione di casa (se è abbastanza largo) e si trovano corsi e manuali per tutte le tasche.
La Terza Eccellenza - La Guarigione (Elemento Acqua)
Qui non è il caso di scherzare.
La medicina non si pratica senza licenza - anche se si sono scaricati i manuali di agopuntura da eMule, non possiamo tramutare la nonna in un puntaspilli.
Più facile imparare un po’ di chiropratica, qualcosa sul massaggio, un minimo di igiene alimentare o erboristeria.
Ginseng.
La guarigione si pratica anche semplicemente preparando un brodo di pollo per una persona che abbia avuto un brutto inizio di settimana.
È un atteggiamento mentale, non un diploma (non a questo livello, per lo meno).
La Quarta Eccellenza - La Composizione (Elemento Legno)
Tradizionalmente poesia e musica, ma noi possiamo allargarci e includere la prosa e magari anche le arti grafiche.
Si tratta di saper trovare l’ispirazione (attività strettamente connessa alla meditazione), e creare qualcosa che prima non c’era se non come ipotesi o come potenziale.
Eseguirlo, produrlo, scriverlo, metterlo su carta o su tela.
Per il piacere del nostro prossimo - e per dare consistenza alle possibilità.
E magari pagarci la cena.
La Quinta Eccellenza - La Presentazione (Elemento Fuoco)
Presentazione di noi stessi e della nostra opera.
Tipo, non presentarsi davanti ad un dotto pubblico per una conferenza internazionale con la patta aperta o una macchia di sugo sulla camicia.
Avere le slide in ordine.
Formattare appropriatamente il manoscritto.
Seguire le linee guida, ma restando abbastanza originali da far dire a chi ci osserva… wow!
Tutto qui.
Come se fosse poco.
Eppure, è poi così lontano da ciò che si suppone ci dia l’università, o la scuola professionale di nostra scelta?
E invece in qualche modo è andato tutto perduto.
Si sono concentrati nel farci fare giusti gli esercizi, nello zittire le nostre domande, nel fare in modo che il nostro lavoro non differisse troppo da quello del nostro vicino.
Poi i loro zombie ci vengono a dire che guadagnarsi il pae con la creatività non è un’opzione.
Quando è stata la creatività a farci scendere dagli alberi.
Le Cinque Eccellenze.
Un’ottima strategia evolutiva.
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Teraku Takashi







Io si.
È cominciato con una breve citazione dal bel libro di Wood.
È per questo che dico che Salza e Landau hanno perfettamente ragione, ma sbagliano completamente.
In Via Valperga Caluso.
In Zen in the Martial Arts, Joe Hyams racconta di come Bruce Lee gestisse molto sbrigativamente i perditempo.
L’anno passato contattai Walter jon Williams, l’autore americano con più nominations a premi e riconoscimenti letterari, chiedendogli se sarebbe stato disposto a donare un racconto per Alia.
Ma per farsi davvero un’idea, è meglio un buon libro. Fra questi, certo il più popolare ed il più accessibile è il manuale di scrittura di Stephen King, pubblicato anni addietro da Sperling e probabilmente ancora disponibile su bancarelle e in supermercati diversi.
Se invece volete qualcosa di un po’ più efficace, un po’ più difficile, un bel po’ diverso ma probabilmente molto più divertente da leggere - ed il mio personale consiglio a chiunque sia interessato alla scrittura - allora il volume che fa per voi è Scrivere Zen, di
Perché deluderli?
Niente di meglio - ma davvero, NIENTE di meglio - io ho finora trovato dei due volumi scritti da
I due volumi sono divertenti, spigliati, concisi e stimolanti, del tutto privi di pretenziosità.
Il primo è Disegnare con la Parte destra del Cervello, di Betty Edwards, disponibile nella nuova edizione da Longanesi.
Strettamente operativo, anche abbastanza piatto come lettura, ma il genere di cosa che il principiante potrebe apprezzare è invece Le Chiavi del Disegno, di
Scoperta sensazionale - il