strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Coniglio alla disperata

Conigli, si diceva.
E perché no?
Dopotutto, non è sempre caviale, giusto?

L’idea del post me la suggerisce pochi minuti or sono l’amico Mcnab, che spero apprezzerà.
Ed il post che stavo finendo va in frigo per domani, che è meglio.

Ma… conigli, si diceva.

Non sentitevi in colpa, anch'io ho pensato "Che tenero!" quando l'ho visto...

Per citare una fonte affidabile….

La carne di coniglio ha un elevato pregio nutrizionale superiore anche ad altre carni maggiormente consumate. Ha infatti un contenuto di proteine che varia secondo i tagli fino al 24% con scarso collagene . I grassi sono contenuti (meno dell’1%) perché concentrati in alcuni punti della carcassa;contengono elevati acidi grassi polinsaturi e basso colesterolo.
Rispetto alle altre carni il contenuto in sali minerali è superiore in fosforo, potassio e magnesio, mentre inferiore in calcio, sodio e ferro. Presenti le vitamine del gruppo B. Negli allevamenti rurali i contenuti in proteine sono inferiori e di molto superiori quelli dei grassi.

Ora apro subito dicendo che la prossima puntata di questa occasionale serie sul riempirsi la pancia senza passare dal reparto scatolame sarà dedicata ad una ricetta vegetariana.
Magari due.
Così, per bilanciare.
E perché là fuori c’è certamente chi piange i conigli… forse più delle vacche o dei maiali.
Chi li piange, i maiali?
Ma i coniglini batuffolosi…

Però sono saporiti.

Perciò, metodo breve e brutale…

Fate friggere in padella della pancetta dolce tagliata in strisce piccole.

Meno batuffoloso... più appetitoso.

Aggiungete cipolla a piacere (i sostenitori dello scalogno sono liberi di usare quello).
Quando la cipolla (…) è dorata e la pancetta ristretta, aggiungete il coniglio a pezzi, e fate rosolare fino a doratura completa.
Aggiungete delle pattate tagliate a tocchetti, e schiaffate il tutto in forno.
Quando le patate son cotte, il coniglio è pronto.
Bello liscio.

Di solito il soffritto da solo basta a sistemare il sapore.
Nel caso, aggiungete sale e pepe a piacere.
Se volete complicarvi la vita, aggiungete alloro durante la cottura in forno.

Un fine esteta servirebbe con un rosé – ma mi dicono che anche una rossa robusta ci sta senza litigare.

Poi, ok, alla provenzale con la mostarda, alla mediterranea con le olive… ma questo è il punto zero del coniglio in padella.
Perché ahimé, non è sempre caviale.


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Cucina per veri uomini

C’è questa specie di teoria, che è parecchio diffusa fra un sacco di persone che conosco – anche familiari stretti.
L’idea di fondo è che un uomo, in cucina, debba tenersi a tre braccia di distanza dai fornelli, salvo forse avvicinarsi con aria furbetta per rubacchiare una patatina o un boccone della pietanza in cottura.
È ancora passabile lasciar cadere o gettare in un tegame un condimento a caso e un paio di uova, o un pezzo di carne di manzo, da trangugiare poi in maniera belluina, magari direttamente dalla pentola.
Già aggiungere un ramoscello di rosmarino alla carne di manzo è un chiaro segno che il cromosoma Y è difettoso.
Figuriamoci poi cucinare, nel senso proprio di scegliere a ragion veduta cosa mettere in pentola, badare ai tempi, e poi magari ottenere qualcosa di diverso da ciò che si otterrebbe aprendo una scatoletta e rovesciandone con malagrazia il contenuto in un piatto di plastica.

Si tratta, è ovvio, di pregiudizzi idioti.
Ne esistono dozzine di altri, su come uomini e donne si comportino, si debbano comportare, o si siano comportati nei bei tempi andati in cucina e per riflesso cosa ciò significhi per la loro vita – il tegame come strumento di profilatura psicologica e attitudinale.
Io l’ho già detto – per varie faccende personali, ho imparato a suo tempo a cavarmela ai fornelli.
Poi, traviato da Len Deighton ed Elizabeth David, ho effettivamente imparato a cucinare.
E allora vai di battutine, frecciate, scemenze dagli amici troppo maledettamente testosteronici per abbassarsi a simili pratiche.
Eh, già, altro che identità sessuale… hai osato aggiungere zenzero e peperoncino al salmone…
Oppure il classico, snob e vagamente arrogante

Io se voglio mangiar bene vado al ristorante

Poi però capitano cose come questa…

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