Questo è una specie di post del piano bar del fantastico, nel senso che viene fatto per scommessa, e già presagendo almeno parte delle conseguenze.
Ma perché preoccuparsi.
Vediamo – è agli atti il mio scarso apprezzamento per il ciclo A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin.
Fin dove l’ho letto, ho ritrovato i tratti caratteristici di Martin (buona, ottima costruzione dei personaggi e dei dialoghi, buona tecnica per tenere il lettore desto), sposati ad una narrazione prolissa e troppo scopertamente aderente a elementi storici noti per riuscire a catturarmi.
Ora, badate, questo non significa che voi, ai quali questi libri piacciono, siate degli idioti o dei malvagi – e gradirei se voi voleste concedere la stessa fiducia al sottoscritto; si tratta semplicemente del fatto che non è il tipo di fantasy che mi interessa al punto da investirci del tempo.
A voi sta bene?
Perfetto.
Allo stesso modo, trovo la serie della HBO prolissa, farcita di gratuità e sciocchezze, e sostanzialmente noiosa.
Vale, credetemi, il discorso di cui sopra.
Il fatto che io dica che non mi piace non deve essere inteso come una minaccia al fatto che a voi, invece, piaccia.
Se a voi piace, spero non abbiate bisogno della mia conferma (anche perché non l’avreste).
Mi domando però – e così arriviamo al tema di questo post – quanto danno riuscirà a recare il successo del ciclo di Martin e, ancora di più, della serie televisiva, al genere?

An Empire Unacquainted with Defeat, appena recuperato attraverso un amichevole rivenditore di fondi di magazzino, raccoglie otto storie – da brevi a brevissime – ambientate prima, durante e dopo la caduta dell’impero.
Tor Books ha appena annunciato l’uscita per settembre del terzo omnibus dedicato alle cronache della Black Company, il ciclo di fantasy militare creato dall’americano Glen Cook.
Restiamo in attesa a questo punto della conclusione della ristampa filologica del lavoro di Cook, con un quarto volume nel quale compariranno Water Sleeps e Soldiers Live. Previsto per il gennaio 2010, il volume si intitolerà a quanto pare The Many Deaths of the Black Company.
Come per dare una boccata d’aria agli appassionati di fantasy stanchi di infiniti elfi indistinti, la Tor Books annuncia per l’estate l’uscita del secondo omnibus dedicato alla Black Company di Glen Cook.
Frattanto, Night Shade Books ha pubblicato – con lo stesso formato usato da Tor – A Creuel Wind, un omnibus che raccoglie i primi tre romanzi della serie The Dread Empire, primo ciclo ideata da Cook, un altro fantasy militare ricco di intrighi, una struttura sociale e politica credibile, ed un uso sapiente del tempo profondo.
TOR, da sempre editore di qualità nel campo del fantastico – ed acuto propugnatore della teoria che un buon libro non va mai fuori stampa – ha appena ristampato in volume unico, con il titolo di The Chronicles of the Black Company (e una copertina incredibile di Raymond Swanland!) i primi tre romanzi della Black Company – The Black Company, Shadows Linger e The White Rose, anche noti collettivamente come The Books of the North.
























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