strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Semplicemente geniale

Pubblicato da Davide su Aprile 22, 2008

Creato da O. Sharp.
Distribuito tramite YouTube.
Segnalato da Asamatsu Ken.

Per tutti i fan di Tolkien là fuori.
E per tutti noi altri, anche….

Grandissimo.

Pubblicato su 21° secolo, fantasy, film, noir, wired world | 2 Commenti »

Tesori sommersi

Pubblicato da Davide su Marzo 15, 2008

Non è mai troppo tardi per rivedere un pregiudizio.
Finesettimana - lettura leggera.
Anche per riprendersi da Eon, di Greg Bear - che è bello, indiscutibilmente, ma come certe arrampicate in montagna, può lasciare senza fiato.

Confesso di aver scelto Grave Descent, nel catalogo Hard Case, principalmente per via della copertina.
Dà l’idea del genere di romanzo che si legge volentieri in un finesettimana piovoso - e che non rischia di debordare oltre finesettimana.
Sottile, non troppo impegnativo, ben scritto per essere un thrillerino da finesettimana (in effetti è sabato sera ed è già andato).
La prosa è asciutta, l’azione ben delineata, non ci sono sbavature e perdite di tempo.
L’autore, John Lange, mi è completamente sconosciuto, ma mi riprometto di scovare altri suoi libri.

Completamente sconosciuto?
O no?
Beh, no.
Perché John Lange è lo pseudonimo col quale Michael Crichton - laureato in medicina con l’hobby della narrativa - pubblicò thriller agli inizi della sua carriera, prima di diventare un autore certificato di bestseller e uno sceneggiatore di lusso.
E la cosa curiosa è che questo romanzino di John Lange mi è piaciuto più di qualsiasi cosa io abbia letto di Crichton.
Senza riserve.

Il motivo, in retrospettiva, non è tanto da ricercarsi nella copertina, quanto nella struttura.
Trattandosi di un thriller mondano e contemporaneo - a differenza dello storico La Grande Rapina al Treno o del fantascientifico Jurassic Park - Grave Descent è meravigliosamente privo dei massicci data dump che costellano invece le opere più recenti di Crichton.
Non avendo la necessità di rimpinzarci di dettagli storici o di fattoidi scientifici o pseudoscientifici, John Lange può concentrarsi sulla storia, sui personaggi, scrivendo un buon romanzo che fila come un diretto e mantiene le poche promesse fatte.
Non dovendosi dibattere su complicazioni artificiose e colpi di scena “cinematici”, Lange scrive meglio di Crichton.
Se solo Timeline avesse goduto della stessa snellezza di Grave Descent!

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Tutto il Nero c’è (o così dicono)

Pubblicato da Davide su Marzo 4, 2008

Apprendo con un certo piacere e prontamente divulgo urbi et orbi che a giorni il volume Tutto il Nero del Piemonte, curato da Danilo Arona e Angelo Marenzana per Noubs, sarà disponibile in tutte le librerie Feltrinelli della regione, oltre che in alcune altre librerie torinesi.

Tutte le persone che hanno espresso interesse per il volume sono invitate a tenere gli occhi aperti.
A partire dal 10 del mese non dovrebbero più esserci problemi a reperire una copia.

E chissà poi cosa porterà il futuro.

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Tutto il Nero…

Pubblicato da Davide su Febbraio 25, 2008

Ce l’ho!
Non che l’editore mi abbia inviato la mia copia, no.
È stato Massimo Citi, che fa il libraio, a procurarmente una copia.
Così ora sono in debito con Max, ho ancora un sospeso con Noubs, ma posso finalmente palpeggiare di persona la mia copia di Tutto il Nero del Piemonte, più che un libro un oggetto di culto curato da Danilo Arona e Angelo Marenzana, un’antologia che allinea il meglio del grottesco e dell’arabesco, per dirla con Poe, della nostra regione.
Il meglio in termini di autori.
Il meglio in termini di contenuti.
Presieduto dallo spirito tutelare di Iginio Ugo Tarchetti, il volume è una lettura dannatamente buona.
Il genere di chiller leggero ma appagante che una signora a-la-page potrebbe cacciarsi in borsa partendo per una breve vacanza in campagna, o sui laghi, o in collina.
Storie delle quali discutere con le amiche la sera, giocando a canasta e sorseggiando maraschino.
Mi è piaciuto di più… Mi è piaciuto di meno…
Il genere di libri che ci si potrebbe scambiare fra amici.
Il genere di libro che la generazione successiva potrebbe poi ritrovare, un po’ sbiadito e un po’ storto, con un paio di cartoline e un fiore essiccato fra le pagine, ricordo improbabile della zia…

Invece è un libro che nessuno conosce.
Zero pubblicità - se non quella fatta dagli autori e curatori, raminghi (ma apprezzatissimi!) fra i colli del Monferrato sotto la pioggia.
E perché la distribuzione è, per lo meno, avventurosa: la settimana passata ne sono state avvistate alcune copie allo stato brado ad Alessandria.Un paio sono state catturate.

E l’editore, cosa dice?

Per la distribuzione, questo non è nostro compito, e non potete prendervela con noi.

Già.
Allo stesso modo non possiamo prendercela con loro…

Per i refusi, sono dovuti alla fretta con cui il libro è satto fatto uscire e ci sono state delle sviste imperdonabili.

Già.

Però è bello averne una copia finalmente sullo scaffale.
E sognarlo primo di una serie, come quelle massicce antologie annuali che negli Stati Uniti e in Gran Bretagna hanno rimpiazzato le riviste di narrativa breve.
È quasi facile da immaginare:

Tutto il Nero del Piemonte 2010.
1000 pagine di narrativa inedita, inclusi tutti i finalisti al premio Tarchetti.
In tutte le librerie, solo 15 euro.

Sognare è gratis, come cantavano i Blondie.

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Tutto il Nero a Fontanile

Pubblicato da Davide su Febbraio 4, 2008

Fontanile è un piccolo paese di 130 famiglie abbarbicato ad una collina astigiana.

Velato di nebbia, le strade semideserte, bagnato da una pioggerella incerta ma incessante, Fontanile ha accolto ieri una parte del cast di Tutto il Nero del Piemonte, per un incontro organizzato da Fulvio Gatti e ospitato dalla piccola ma ben fornita biblioteca comunale.

Numerosissimi i partecipanti, che hanno avuto modo di scoprire l’antologia noir piemontese attraverso le parole dei due curatori, Danilo Arona e Angelo Marenzana.

Gli autori presenti hanno poi illustrato chiacchierato brevemente ciascuno del proprio contributo al progetto, e la serata si è chiusa con chiacchiere sparse, brindisi a basa di Brachetto DOC di produzione locale, ed eccellenti prove di pasticceria fornite dagli sponsor.

Un successo, insomma.
Per cui si è accennato alla disponibilità di tutti a rifarlo.

Presto.

E spesso.

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