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Guerra per le querce

Questo è un consiglio per un editore desideroso di rastrellare un bel po’ di quattrini dal pubblico prevalentemente femminile e prevalentemente adolescenziale che oggi frequenta il genere fantasy: traducete War for the Oaks di Emma Bull.

Considerato un testo imprescindibile e fondamentale del genere, il romanzo di Emma Bull non è invecchiato benissimo.
Rimane una lettura eccellente – divertente e divertita.
È ben scritto, ha una trama avvincente e dei protagonisti interessanti.
È anche palesemente più adatto ad un pubblico sotto – abbondantemente sotto – la trentina.

Sarà la mia ormai impenetrabile scorza di cinico ultraquarantenne, sarà che ho letto troppi libri di Charles De Lint, sarà che questo non è il periodo adatto per leggere certi romanzi (War for the Oaks è un romanzo da leggere in primavera), ma non sono riuscito a sfuggire all’orrenda sensazione di essere al cospetto di un episodio di Buffy l’Ammazzavampiri.
Un episodio bellissimo.
Un episodio eccellente.
Un episodio straordinario.
Ma tant’è.

Eppure non è difficile immaginare l’effetto che un romanzo come War for the Oaks deve aver avuto sul pubblico – e sul mercato – vent’anni or sono, negli ormai lontani anni ’80, col suo riciclaggio degli orpalli pseudoceltici del fantasy di dozzina, la sua rielaborazione di luoghi comuni e cliché, il suo revisionismo, la sua mistica del rock’n’roll.
Nel 1987 il lavoro della Bull vinse il Premio Locus come miglior romanzo, e rimane ancora oggi il titolo fantasy preferito di unafetta consistente degli appassionati, specie negli Stati Uniti.

Ed è facile immaginare l’effetto che un romanzo del genere potrebbe avere nel panorama asfittico della narrativa fantastica pubblicata in questo paese.
Con un minimo, ma proprio unminimo di battage pubblicitario per farlo emergere dalla massa amorfa della concorrenza sugli scaffali stracolmi di polpette fantasy, e venderebbe a carrettate.
Ed uscendo ora, potrebbe addirittura capitalizzare sul revival imposto di musica anni ’80 che sta per investirci.

Ma pensate che mi daranno retta?

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