OK - sono circa cinque ore che lavoro su Ubuntu, e posso proseguire con le mie impressioni.
E’ un po’ come adattarsi ad una nuova casa - ci si familiarizza con la pianta, si sistemano i mobili, si fa una lista dicosa andare a recuperare da IKEA…
Il passaggio Windows/Ubuntu è meno che traumatico.
Si tratta di stabilire dove si trovino le cose - sotto quale etichetta sono raccolte le diverse applicazioni, a cosa corrispondono le icone sulla barra.
La macchina riconosce la mia tastiera USB e il mio nuovo mouse ottico, le mie chiavi USB.
Ma cosa ne sarà di tutto il mio vecchio materiale?
Ubuntu 7.10 si installa con OpenOffice 2.3 incluso - nessun problema quindi per gestire le vecchie collezioni di file di testo, le presentazioni power-point dei miei corsi, i fogli di calcolo Excel.
Oltretutt, utilizzavo già OpenOffice sotto Windows - niente traumi, quindi.
Ubuntu è più veloce - aprire OpenOffice richiede un terzo del tempo rispetto alla stessa azione in WindowsXP.
C’è un sacco di software disponibile per Ubuntu - il pannello Installa/Rimuovi lista tutto ciò che abbiamo installato e tutto ciò che potremmo installare.
Sorge il primo problema - Ubuntu non vede la porta wifi del mio portatile. Vede la scheda firewire, vede il modem, ma non la porta wifi.
Questo è male.
Senza connessione a internet, è impossibile aggiornare e customizzare il sistema.
Una chiave USB wifi recuperata in un cassetto risolve il problema.
Imposto le chiavi di rete e sono online.
Anche Firefox 2.0 è incluso nel pacchetto di installazione.
Ci vuole una mezz’ora per rimettere insieme la mia suite di add-ons, e rendere il browser indistinguibile da quello che utilizzo su Windows.
Ridisegnata l’interfaccia in modo da ottimizzare lo spazio, aggiungo DownThemAll, RikaiChan e ScribeFire.
Più il lettore di Flash.
Passi successivi - recupero dalla lista del software disponibile un secondo foglio di calcolo (Gnumeric) e un editor di HTML (Screem).
Serve altro?
I driver per la scheda grafica.
WINE, l’applicazione per far girare software Windows sotto Linux - sarà essenziale per far funzionare PAST e WinBugs, due software indispensabili per il mio lavoro.
Poi le solite sciocchezze - cambio il desktop, scarico un paio di file di documentazione (Uno su Ubuntu, uno su WINE).
Non è cambiato nulla.
Tutto sembra andare per il meglio.
Domani proviamo le applicazioni Windows.