strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Indietro di altri settanta lustri

1 Commento

No, non sto parlando di Wellsiane macchine del tempo…

Con toni di laido gongolamento, La Stampa di oggi annuncia

Il lusso a Torino è come il trucco, c’è ma non si vede. Non a caso è la città dell’occulto. Sotto la Mole si nascondono i fantasmi, ma anche le Ferrari, tenute rigorosamente in garage. E’ la città dove si esce in jeans stracciati e c’è la lista d’attesa più lunga d’Italia per le Kelly di Hermès. I veri finti poveri abitano qui.

E prosegue nel rivelare che il Platinum Ring ha fondato una sua succursale a Torino.

SHF3101Ora, il nome è abbastanza sinistro – da giocatore di Dungeons & Dragons, i sicari dell’Iron Ring mi braccarono senza pietà per mesi attraverso le terre selvagge e i regni civilizzati, fino a che non riuscii a scrollarmeli di dosso simulando la mia morte (per poi tornare e vendicarmi, naturalmente).

Ma il Platinum Ring non è una immaginaria gilda dei ladri come l’Iron Ring.
Non esattamente.

Per una quota d’iscrizione di 2000 euro l’anno per coppia, il Platinum Ring organizza qualsiasi capriccio i soci richiedano.

Dal pranzo-safari in Namibia con tanto di posate d’argento da consumare di fronte agli ippopotami che fanno il bagno; al corso in New Mexico per aspiranti 007. Dal noleggio di un jet foderato di visone alla vacanza in ville da sogno nelle isole dei famosi.

Ora, sorvoliamo sul pessimo gusto di andare a mangiare in Namibia, o in qualsiasi altro stato africano, e focalizziamo la nostra attenzione sull’ultima frase

… vacanze in ville da sogno nelle isole dei famosi.

Sogno.
Famosi.
Lasciamo che il nostro cervello faccia il resto, e creaimoci il profilo dei 500 previsti soci del Ring a Torino.
Il dialetto ci aiuta – come spesso accade alle lingue antiche, è dotato di una concisione senza uguali – quando ci fornisce l’espressione asu carià ‘d sold.

Somari carichi di denaro.
Gente che può permettersi di andare da Enzo Buongiovanni, parrucchiere delle dive

specialità tagli zen: lenti, rilassanti, precisi, della serie «take your time».

Se non fossimo su un pianeta che sta morendo farebbe ridere.

Ancora una volta, il neofeudalesimo rosicchia un’altra fetta di potenzialità del nostro ventunesimo secolo.

E in fondo, cosa desiderano i ricchi coglioni?
Auto veloci, spiagge senza bambini che fanno castelli di sabbia, l’illusione di essere unici, di essere meglio.
E soprattutto, ce lo ha insegnato Roy Chapman Andrews, che dai riccastri d’America si fece finanziare vent’anni di spedizioni scientifiche, i ricchi coglioni desiderano l’avventura per la quale non hanno il fisico.

Ed infatti, la dirigenza dell’Anello di Platino già ci sta pensando (scusate non posso farne a meno – li immagino incappucciati in una cripta illuminata da torce). La Ring Cup

«Sarà impostata un po’ come il Codice Da Vinci, aperta a 50 coppie, l’iscrizione costerà 100 mila euro in due. Durata del viaggio 35-40 giorni, otto destinazioni esclusive, voli in prima classe, alberghi a 5 stelle. Premio per i vincitori: un milione di euro».

Centomila euro in due per un viaggio intorno al mondo con avventura artificiale inclusa, per trentacinque/quaranta giorni vuol dire 2500/3000 euro al giorno.

around the worldFirst Time Around the World, manuale per viaggiatori in cerca d’avventura publicato da Rough Guide, stima 55/70 dollari al giorno per un viaggio avventura attorno al nostro pianeta.
Il più radicale The World Awaits ne stima decisamente meno, e ventila anche l’ipotesi di un giro in Namibia – purché si evitino rapporti sessuali e la gente in uniforme, e si disinfetti abbondantemente l’acqua.

In entrambi i casi, l’avventura – esclusiva, diversa per ciascuno, al limite mortale – è compresa nel package.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Indietro di altri settanta lustri

  1. Letto l’articolo — se proprio vogliamo chiamarlo così — della gazza stampajola. Com’è che dice l’antico adagio? “Il danaro del diavolo va tutto in merda”: ecco, The Platinum Ring lo conferma… >-P

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