strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Alle Montagne della Follia con Arthur Jermyn e gli hoi polloi

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H P LovecraftSi avvicina l’uscita ad Autunnonero, insieme all’ineffabile Massimo Scorsone.
Cultura, horror, folklore, follia, Lovecraft.

Cosa racconteremo a questa gente?

L’intervento in programma sabato pomeriggio a Dolceacqua, ridente cittadina dell’entroterra ligure, avrà la struttura di un dialogo fra Massimo e me, una specie di replica in vitro delle chiacchierate che normalmente si fanno quando ci si incontra e si chiacchiera di libri, di vecchie storie, di ipotesi…

Con la differenza che questa volta avremo un titolo, un pubblico, e una specie di programma

Al suono di folli flauti.

H. P. Lovecraft e la sua eredità nel fantastico contemporaneo.

I temi del delirio, dell’incubo e della follia nell’opera del Solitario di Providence tra dato nosologico direttamente attinto dal “romanzo familiare” dello scrittore e Leitmotiv ereditato dalla tradizione letteraria. Al vertice tra passato e presente, dai precursori illustri ai continuatori di maniera, Howard Phillips Lovecraft quale ispiratore di una nuova “Vulgata” del fantastico. Conversazione tra Massimo Scorsone, studioso e traduttore, e Davide Mana, scrittore di fantastico e fantascienza.

Ciascuno di noi preparerà le proprie munizioni e si preparerà a spenderle durante la conversazione.

E se H.P. Lovecraft sarà il nostro filo conduttore, non mancheranno i riferimenti a una buon campionario di personaggi più o meno noti, più o meno connessi al mondo della narrativa.

Charles DarwinSenza scoprire troppo le mie carte, dal canto mio, spero di riuscire ad esplorare ancora un poco il legame fra Lovecraft ed il pensiero darwiniano.
Credo che il Gentiluomo di Providence sia a buon titolo il primo, e certo il maggiore autore popolare, ad appropriarsi del pensiero evolutivo e ad utilizzarne tutta la potenzialità, sottolineandone la componente non consolatoria, senza scivolare in darwinismi sociali o tendenze diverse.
Le storie di HPL si svolgono in un universo ateo e indifefrente, nel quale l’umanità – prodotto dell’evoluzione meccanicistica a partire da scarti di laboratorio e altro pattume alieno – ha un ruolo marginale e privo di qualsiasi significato.
In balia di forze incomprensibili e dai fini imponderabili (o assenti), non mancano nell’opus lovecraftiano uomini strettamente imparentati con primati (come il buon Arthur Jermyn, che scopre gli strani traffici di suo nonno con le scimmie bianche), umani degenerati per pratiche oscene (come narrato ne I ratti dei Muri) o testimoni di come l’evoluzione produca un avvicendamento inesorabile attraverso il tempo profondo, e gli scarafaggi erediteranno la Terra (L’Ombra venuta dal Tempo).

Ma non sarà una cosa seriosa.
L’idea è di essere autorevoli, non soporiferi.

E quindi citeremo anche Harry Houdini.
E Fritz Leiber.

Partecipate numerosi.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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