strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Jazziza

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Ritmi e convenzioni cominciano ormai ad emergere nel blog.

Col finesettimana, viene la voglia di parlare di un disco – forse perché solo nel weekend ho la calma di mettermi ad ascoltare davvero un disco da cima a fondo, senza farmi prendere dalla smania di saltare ai pezzi migliori, sensa lasciare che la freta abbia il sopravvento, chiudendo fuori il rumore circostante.

Sto riordinando la collezione di CD, con la scusa di togliere un po’ di polvere e intanto cercare Los Fabulosos Calavera (dove si sarà cacciato?) per la mia amica Roberta, e così riscopro dischi finiti sepolti sotto decine d’altri.

Circa un’ora fa ho ritrovato Jazziza, di Aziza Mustafa Zadeh, pianista e cantante azera, figlia del famoso (per alcuni) Vagif Mustafa Zadeh, l’uomo che sviluppò la curiosa fusione di jazz e musica tradizionale azera che sua figlia, a quasi trent’anni dalla morte del padre, continua ad eseguire ed a sviluppare.

Jazziza è un disco del ’97, acquistato per curiosità.
Non è un disco facile, con influenze non solo etniche ma anche classiche e “colte”, ma vale l’impegno speso ad ascoltarlo con attenzione.

frontLa track list

1. “Lover Man” – 6:37
2. “Sunny Rain” – 6:09
3. “My Funny Valentine” – 7:46
4. “Scrapple from the Apple” – 1:19
5. “Character” – 5:57
6. “Nature Boy” – 5:55
7. “You’ve Changed” – 5:53
8. “Butterflies” – 1:32
9. “Black Orpheus” – 8:18
10. “How Insensitive” – 5:39
11. “Take Five” – 6:58
12. “I Can’t Sleep” – 4:15

La Mustafa Zadeh è una pianista esplosiva, ed una vocalist dalle doti notevolissime.
E se l’esecuzione di “My Funny Valentine” è straziante e lontana dalla zuccherosità delleesecuzioni standard – complice la malinconia dell’armonica di Toots Thielemans – il resto del disco, vivace e intensamente ritmato, non manca di sorprendere.
Adatto ad un pomeriggio d’autunno inoltrato.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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