strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Valuta corrente

14 commenti

E così la notizia della bufala era una bufala.

Il film che non esisteva esiste.

Ma che, ci avevato creduto davvero? Ma siete matti? Che cacchio di fiducia riponete nel poro xxxxxx? Vabbè, il topic oltretutto si intitolava “bugia”. Una cosa però era vera.

Siamo stati manipolati.

No, pardòn… sono stato manipolato.
Ho inflitto un post pieno di legittima (credevo) indignazione ai miei lettori – che probabilmente sono più interessati a parlare di libri, di scrittura, del futuro…
E per di più un post maledettamente lungo [vero Elvis? ;-)]
Posso solo scusarmi, e incassare la giusta critica di individui più saggi.

Queste sono lezioni da imparare, soprattutto per il controllo dei nervi e dei sentimenti da parte dei navigatori e dei ‘giornalisti’ dei blog

xxxxxx dimostra quanto è cojonabile l’appassionato del sottobosco, passando per il forumista medio di Nocturno (qui però è facile), per approdare infine ai produttori di notizie sui blog

Già.
Niente controllo.
Tropo affrettato.
Aspettare e verificare, quella è la regola.
Non ho capito nulla.
Dovrei cancellare questo blog e tornare a ritagliare bamboline di carta.

O forse no?

Dovrò essere breve nella esposizione che segue, per non annoiare i surfisti.

La collaborazione fra operatori indipendenti attraverso la rete si fonda su una ragnatela di rapporti estremamente labile.
Un tipo che conosce e si fida di un tipo che mi conosce e si fida mi contatta e mi propone una collaborazione.
Siamo nomi senza volto, competenze certificate da terzi.
Navighiamo sulla fiducia.
Accumuliamo karma positivo.
Abbiamo fame di fonti autorevoli.
Operiamo sullo scambio di favori disinteressatamente interessati – io aiuto Tizio perché un giorno potrei avere bisogno dell’aiuto di Caio e Sempronio potrebbe garantire per me…

Fiducia e integrità sono la valuta corrente di chi opera al di fuori dei circuiti principali.

L’operazione dei geniali produttori del film che non esiste e che invece esiste hanno semplicemente fatto perdere potere d’acquisto alla nostra valuta di scambio.
Hanno incrinato la rete di rapporti, insinuando il dubbio della manipolazione.
E ci dicono di averci fatto un favore.
E c’è chi applaude.

toccoPerò, però… forse è più interessante ciò che non è stato smentito, rispetto a ciò che è stato annunciato.
Alcuni punti rimangono nell’ombra, e il dubbio di una forte disonestà di fondo permane.

Ed è questo il punto – oggi siamo un po’ più diffidenti di ieri, un po’ più chiusi alla collaborazione, un po’ più incazzati coi nostri amici che ci hanno coinvolti in tutto questo, un bel po’ più incazzati con noi stessi perché in fondo era solo tutto una truffa per generare hit sulla loro home page.
E sappiamo che montare una campagna per boicottare il progetto ed affossarlo, adesso come adesso, sortirebbe solo l’effetto opposto.
Non importa come si parli del progetto di questa gente – a loro interessa solo che se ne parli.
Il che ci dà anche la misura di quanta fiducia e quanto rispetto costoro abbiano nel proprio progetto.
L’unica soluzione accettabile è quindi non parlarne – evitare i nomi, rendersi trasparenti ai motori di ricerca, smettere di funzionare come cassa di risonanza per persone che non hanno capito nulla, ma che vengono a dirci che a non capire nulla siamo noi.

Reazione eccessiva?
Nervi fragili?
Troppa fretta?
Tutto questo, e molto di più.
Perché da oggi di sicuro fare ciò che ho sempre fatto, per me sarà più difficile.

E possiamo allora chiudere con un commento colto su un forum…

Comunque, scherzo o meno, il film adesso dovete farlo sul serio, altrimenti resterà sempre il sospetto che stesse venendo talmente una chiavica da dover fingere che fosse la solita burla da studenti di comunicazione…

Abbiamo fatto altri due passi indietro.
Grazie, ragazzi.
Non credo che verrò a vedere il vostro film.
Ammesso che esista.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Valuta corrente

  1. Ciao Davide,
    guarda, io mi assumo tutte le mie responsabilità come ho sempre fatto e incasso tutto tacito, è giusto così, non mi lamento di nulla.
    Però vorrei porre alcuni stimoli su cui discutere.
    a) Un tempo c’erano I Mostri e Il Sorpasso e la commedia all’italiana. Oggi no. E se è vero che il cinema è diretto riflesso della società che lo produce si evince che il senso dell’umorismo dell’italiano medio si sia abbastanza abbassato ultimamente. E questo evento ne è una prova.
    b) Tu parli di fiducia nella rete. Bhè, trovo paradossale però che i primi a mettere in discussione la fiducia non siano stati i PALONERINI col loro giochino (credo legittimo). Trovo paradossale che anche persone di questo blog che mi conoscono più o meno bene anzichè mandarmi un messaggio o chiedere a me (e a tutti quelli che l’hanno fatto ho detto subito la verità) abbiano fatto a gara a chi potesse avere lo scoop e la priorità dell’attacco alla mia persona. Oltretutto non è stato nemmeno attaccato un film di un’altra persona, ma il proprio, quindi casomai il danno era autoinferto. Non mi sembra un alto paradigma di fiducia questo. Questo evento ha fatto emergere -te lo assicuro e non mi riferisco a te che non conosco personalmente- tante persone che sarebbero spuntate comunque successivamente. Questa è l’Italia purtroppo. A qualcosa è servito.
    c) Chi voleva giocare poteva farlo seguendo gli indizi seminati per scoprire la verità (tra cui il titolo del post incriminato, “bugia”), chi voleva riderci sopra poteva farlo dimostrando senso dell’umorismo, chi voleva fregarsene (atteggiamento più normale visto che stiamo parlando di un film indie e sconosciuto) poteva farlo, chi voleva sapere la verità poteva contattarmi, chi voleva fare la maratona dell’indignato l’ha fatto.
    d) Il fatto che tu non verrai a vedere il film non mi sorprende visto che il film non ha distribuzione. Ti rendi conto? C’è gente addirittura che invece di andare a gnocca ha una passione così grande che ci investe tutto e sputa sangue per più di un anno su un sogno, senza nessuna certezza nè di distribuzione, nè di vendita. Non è assurdo? E ti giuro che sono non poche persone.

    Con ciò continuo a portare avanti questo sogno con tutte le energie che mi resteranno fino all’ultimo respiro e con tutte le idee che mi passeranno per la testa visto che avendo perso tutto -e ripeto, tutto- quello che avevo per Bumba non avrò un’altra possibilità.
    “Il potere della speranza si trasforma in coraggio” mi ha insegnato Ultraman.

    Per ogni dubbio, visto che dichiaravi ulteriori zone d’ombra nel progetto, ti invito a non esistare a contattarmi, mi prodigherò per essere il più possibile limpido ed esplicativo.

    a presto.

    Michele:

    PS: potrei usare il poster di Bumba strappato dell’altro topic, nel blog del film, che mi piace tanto?

  2. Posso apprezzare i sentimenti ma non li condivido.
    Sono il primo sostenitore dei progetti indipendenti – da anni collaboro a progetti che, sulla carta, non avrebbero una speranza.
    Però ci sono persone che ci credono, e i risultati – per quanto minimi – si vedono.
    Ho anche messo in piedi un paio di progetti virali (uno proprio inteso a mietere dati per uno studio), e ho una mezza idea di come funzionino.
    La rete è uno strumento potente.

    Però qui è stato commesso un errore tattico gravissimo.
    Ci si è dimenticati, credo, che se si vuole essere presi sul serio bisgna essere seri.
    In digitale come in analogico.
    E serietà vuol dire non fare certi giochini.
    Altrimenti si finisce in situazioni paradossali, nelle quali tocca dire a chi ha preso per buono ciò che abbiamo detto o scritto che avrebbero dovuto verificare…
    Si arriva a sostenere che fidarsi non è una prova sufficiente di fiducia.
    Come ho sostenuto in due post, va in cortocircuito la base di qualsiasi collaborazione.
    E il quadro generale è ben poco professionale.

    Mi dispiace che il film non venga distribuito – ogni opportunità perduta ci rende tutti un po’ più poveri.
    Io vorrei poter scegliere di non venirlo a vedere.
    Quanto al poster, fatene ciò che desiderate.

  3. Caro Davide,
    cerco di essere il più possibile esplicativo visto che dico sempre quello che penso e le mezze parole non mi piacciono.
    Il tuo intervento non mi ha infastidito. Ce ne sono stati anche di altri ma io mi sono preso le mie responsabilità e quindi so che ad uno stimolo c’è una reazione (anche forte magari) e quindi mi va bene tutto. Però il fatto che tu mi venga poi a parlare di fiducia negata mi risulta un pò paradossale e forzato. Nel senso che io -come te, immagino- frequento siti, newsletter, newsgroup, forum (e ne modero uno) da un decennio abbondante e quindi conosco quali sono le regole che poi non sono così diverse da quelle che mi ha insegnato mamma e nonna e sono quelle della buona educazione.
    Nel caso di un evento del genere che evidentemente hai reputato importante (anche se parlava di una cosa al fine molto piccola come il mio film) io mi sarei comportato in maniera un pò diversa. Voglio dire, se era così importante, ci avresti messo 20 secondi a scrivermi anche solo per dirmi “A Michè, che cazzo stai a dì?”, visto che la mia mail ce l’hai e c’eravamo già sentiti in passato. Così come mi conosce molto bene Massimo che ho visto commenta nel blog e che conosco anche personalmente. Così Dalmazio che come ammette conosce molto bene la mia socia Martina ma non si è premunito nemmeno di scriverle un sms per verificare? No. Nemmeno 2 ore dopo l’annuncio ti sei fatto lo “scoopino” qua sul blog. Bhè, direi che non sono io quello a minare la fiducia delle persone se non c’è bisogno nemmeno di un sms o un messaggio prima di fare partire una (legittima, eh) pagina diffamatoria nei confronti di persone che si conoscono più o meno bene (persona oltretutto che nè a te nè ad altri ha fatto del male). Io solitamente prima di attaccare un amico magari gli chiedo spiegazioni, poi non so, eh.
    Anche perchè altrimenti si finisce per fare basso giornalismo prossimo a quello pessimo che io -come te e come molti altri, immagino- rigettiamo.

    A presto

    MH:

  4. No, qui non ci siamo più.

    Io non posso parlare per chi posta commenti sul mio blog.
    Parlo per me.
    I miei post sono stati provocati da informazioni divulgate da un sito ufficiale.
    Non esisteva motivo di dubbio – come non era esistito motivo di dubbio sulle informazioni postate precedentemente da quel medesimo sito.
    La fonte era, per quel che mi concerneva, affidabile.
    L’ho presa per buona – come ho sempre fatto – ed ho pubblicato un commento (affrettato, secondo alcuni).

    Detto ciò, trovo curioso che…
    Voi facciate strani giochini, ma quelli che minano la fiducia siano quelli che ci cascano.
    Voi siate quelli che divulgano notizie non attendibili, e siano stati quelli che ci hanno creduto ad offendervi.
    Voi siate quelli che usano espedienti per generare rumore attorno al vostro progetto, ma poi siano i commentatori a cercare lo scoop (o lo scoopino) a tutti i costi.
    Notevole.

  5. allora, sono martina, e parlo per me e non per senesi, visto che da quando si lavora insieme la gente tende ad assimilarci anche a livello di pensiero.
    il post sul tuo blog l’ho letto solo oggi, perchè vista la necessità di sopravvivere ho poco tempo di girare siti, blog e anche su mailinglist.
    personalmente non mi aspettavo una reazione del genere, ovunque, e non saprei neanche spiegare il perchè. non me l’aspettavo e basta.
    probabilmente perchè sul nostro blog abbiamo sempre tenuto un diario di lavoro, c’erano foto, video su youtube, una marea di materiale sul sito, gente che veniva e fotografava e postava sui loro blog e siti.
    pensa che mi sembrava persino improbabile che con un’uscita del genere qualcuno ci credesse.

    poi ho notato una cosa. chi ha seguito da sempre il progetto, ha intuito subito la burla, l’evidenza della burla, ed è infatti stato sulle sue o, come diceva michele, mail, sms o telefono, non sono cose lontane anni luce.
    chi non ha mai apprezzato il progetto, si è sfogato, riversando la bile che aveva accumulato (e dico giustamente, perchè se fosse stata una storia del genere, magari mi sarebbe venuto spontaneo pure a me pigliarci per il culo)
    persone che magari ci conoscevano, di fama o che altro, sono quelli che hanno reagito peggio. e mi domando, perchè?
    chiaro, se uno avesse fatto delle donazioni, come minimo sarei andato sotto casa di senesi a staccargli le orecchie e rubargli la collezione di godzilla, però per chi ha fatto segnalazioni su un blog in modo fiducioso, prima del pubblico ludibrio, avrei almeno chiesto spiegazioni.
    allora, non voglio giustificarmi o giustificarci, ma noto che sempre più spesso le persone diventano un’appendice del computer, approvando il tacito accordo del “dillo a tutti perchè così diverrà verità”.
    vedi, quello che non ho capito di tutte, e dico tutte, le reazioni all’annuncio, è che solo pochi han detto “oh ma fate sul serio?” e quasi tutti abbiano subito preso e scritto la cosa nel loro blog. anche, scusa, ma alla fine è vero, perdendo del loro tempo senza avere certezze.
    non ce l’ho con nessuno, e anzi mi spiace, veramente, che la gente ci sia rimasta così male, però io, personalmente, ci son rimasta male per il fatto che a fiducia guadagnata in anni di rapporti/collaborazioni e altro (mia o di senesi) ci sia qualcuno che per un messaggio in un blog (e se uno fosse andato nel sito avrebbe notato che il giorno stesso, subito dopo l’annuncio abbiamo aggiornato con nuovi video e news nel quale non si contemplava la “bugia” scritta nel blog) che ci abbia presi per dei falsi che hanno rovinato il panorama indipendente.
    perchè il più dei commenti negativi erano in questo senso.
    noi son due anni che ci sbattiamo veramente, veramente tanto, per portare avanti questo lavoro, che ci ha contemplato solo spese e nessun guadagno, se non in gioia e soddisfazione del fare qualcosa che ci piace, in un mondo dove si va avanti a marchette (e credo che tu in campo editoriale sei il primo a capire come ci si sente in queste situazioni).
    pubblicità scorretta? forse, ma mi pare che sia durata poco, come ogni buon scherzo dovrebbe.
    non lo, so, personalmente sono perplessa. ma più per il fatto che sempre più gente che mi circonda e che ho conosciuto, per colpa di forum e blog si allontani sempre di più da quelli che sono i rapporti interpersonali, legandosi a semplici patti di fiducia sul web…
    boh.

  6. Il problema è che i rapporti di fiducia sul web non hanno nulla di “semplice”.
    Forse è qui che sta il problema (se esiste un problema) – non avete ipotizzato la possibilità di modelli di reazione (altrettanto leciti) al vostro annuncio, rispetto a quello che prevedevate.
    Vi siete giocati una fetta consistente del vostro credito, e lo avete fatto nel modo peggiore – dando per scontata una risposta che scontata non era.

    Il fatto è che noi qui stiamo sostenendo due visioni diverse.
    La vostra è che chi gestisce il progetto può fare quello che vuole, e tocca agli utenti sbattersi per verificare l’affidabilità dell’informazione.
    La mia è che chi gestisce il progetto deve essere assolutamente affidabile – al limite rischiando di sembrare privo di umorismo.
    E’ un diverso modo di intendere la distribuzione della responsabilità all’interno della rete di connessioni.

    Quale dei due approcci è preferibile?
    Visti i risultati….

  7. credo che questa frase presente nella “bugia” possa essere la mia risposta

    “Se noi da soli abbiamo fatto tutto questo, immaginate quante puttanate riesce a proporvi il TG5 che non da mai le notizie ma tende solo a creare opinione.”

    forse non si è mai colto bene il senso di tutto questo, che in fondo è pure il senso del film…

    forse ^^

    comunque, ripeto, il web è un’arma a doppio taglio, e la gente tende a prenderla sempre per la lama…
    è che forse io non sono ancora entrata in quel sistema di cui tu parli, dei rapporti di fiducia sul web. io le persone le conosco e le guardo negli occhi, o al massimo ci parlo.
    chiunque ci avesse parlato o guardato negli occhi, avrebbe capito quanto poco eravamo seri e quanto questo cieco mezzo di comunicazione, abbia fatto tutto da solo, come sempre…

  8. ah, oltretutto. non so che prevedeva senesi all’annuncio.
    io ho detto ciò che prevedevo io.

  9. Sono state fatte delle scelte.
    Sbagliate.
    Rifugiarsi nel fatto che la rete è una maestra crudele è un po’ semplicistico.
    Esistono fior di progetti collaborativi che prosperano, ai quali partecipano persone che, materialmente, non potrebbero guardarsi negli occhi neppure in teleconferenza.
    Però funzionano.

  10. ho capito, e ti dò ragione.
    ma la cosa che mi sfugge è come noi abbiamo scritto una cosa, è nato un bailam incredibile che si è autoalimentato non passando attraverso noi (beneficio del dubbio? inesistente?) ma attraverso, terzi di terzi di terzi, autoalimentandosi.

    chiaro che i progetti sviluppati in collaborazione con altri vanno avanti bene e con ardore (e lo dico anche con la gioia di essere stata io a presentare amici comuni, per avere dei risultati così floridi in ciò che a te stesso concerne) ma qui non si tratta di organizzare qualcosa, ma come una cosa organizzata, da X e con X consapevole di tutto, è stata commentata da Y e amplificata da Z, che lo ha saputo attraverso Y, senza chiedere nulla a X.

    boh, magari non ci arrivo, problema mio. ma nessuno, anche se possibilitato a farlo, si è pensato di chiedere “ma è vero?”
    perchè non credo che i progetti di cui parli nascano senza interazione e rapporti. i progetti nascono nella relazione tra persone, mentre qui non siamo mai stati chiamati in merito. è nato tutto da “terzi”.

    sono stata più chiara adesso. è questo “terzi” che non comprendo su internet. e in questo caso i “terzi” sono stati la voce che sta facendo parlare da giorni della situazione. anche chi prima non ne era mai entrato in merito.
    e he sia giusto o sbagliato credo sia abbastanza soggetttivo.

  11. OK, è un po’ lungo… ci faccio sopra il prossimo post, per comodità…

  12. va beh, puoi pure mandarmi una mail ^^
    non serve un’intero post ^^

    sempre per l’idea che gli scambi seri e secondo me gli unici veri scambi che possono esistere tra due persone sono dialoghi…

  13. Meglio ilpost (è già su).
    Ci possono essere altre persone a cui interessa, che così possono inserirsi nel discorso e commentare.

  14. Pingback: Non soldi, reputazione « strategie evolutive

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