strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Vento & Brezza

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Nonostante il titolo metereologico, questo è il tradizionale post finesettimanale su un disco.
Anzi, due.

Izumi Sakai, ex modella, ex voce della Toei, cantante e compositrice per il misterioso gruppo di pop giapponeseZard, si è spenta nel maggio scorso, in una maniera ridicolmente tragica – una banale caduta appena fuori dall’ospedale, dove era sopravvissuta ad una lunga terapia anti-tumorale.

brezzaIzumi Sakai – che soffriva di paura del palcoscenico e per quindici anni cercò di evitare in ogni modo le uscite live – aveva una bella voce e delle idee musicali interessanti, e soprattutto le ultime uscite del suo catalogo mostravano una maturazione, uno scivolamento in direzioni più adulte, che lasciavano ben presagire – una certa simpatia per il blues, una certa tendenza a jazzare un po’ di più, a metterci più fiati, più cambi di tempo.

Da quindici anni la sua band dominava le classifiche giapponesi – vendendo CD a carrettate, spesso entrando nella Top10 sulla sola scorta delle prenotazioni di dischi non ancora usciti.

Naturalmente, come sosteneva Michael Moorcock, lamortenon è un ostacolo. E perciò l’astuta casa editrice degli Zard non ha mancatodi mettere sul mercato non una, ma due raccolte commemorative del lavoro della Sakai, affibiando ad entrambe un titolo in italiano che stona maledettamente alle orecchie dei pochi fan che l’italianolo parlano.

soffioBrezza di Mare è una raccolta di brani selezionati dai collaboratori più stretti della cantante – i membri stabili o transeunti degli Zard, i tecnici, i produttori. Dei due album commemorativi è certo il più zuccherino e monotono, pur allineando quattordici belle canzoni.
Belle, davvero. Solo, non tutte insieme, una in fila all’altra.
Soffio di Vento è invece la playlist personale della musicista – i brani che preferiva, nelle versioni che riteneva più riuscite.
Qui la selezione è più variata, con un paio di punte molto ritmate, ed i tredici pezzi dell’album costituiscono una buona panoramica delle doti vocali e autorali dell’artista scomparsa.
In tutto circa tre ore di buona musica – e se si acquista l’edizione coreana dei due CD (cosa che mi dicono che i veri appassionati di J-pop non fanno, ma saran anche fatti loro), oltre a spendere la metà si ottengono anche due DVD di filmati assortiti.

Poco, paragonato a tutte le possibilità perdute con la scomparsa della musicista.
Ma un valido ascolto, in queste giornate fredde e ventose, e un buon modo per spolverare un po’ di giapponese.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Vento & Brezza

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