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Libri senza pagine

6 commenti

amazon kindleAmazon ha annunciato il prossimo lancio di Kindle, nuovo lettore di e-book che sarà disponibile entro la primavera al costo di 400 dolari.

La notizia ci è stata girata e remixata dal solito Seth Godin…

Kindle, the code name for their new ebook reader, gives them a platform where they can actually begin to be a publisher (though for now, they’re resorting to acting like a low-paid middleman, once again leaving short-sighted publishers to cripple a new medium).

When Amazon came to talk to me about being included on the reader a long long time ago, I said sure, but.

The but is that I wanted my books to be free and included in every reader, and my blog, too.

Già.

Ottimo, ovviamente, l’approccio di Godin – regalo i libri a chi compra il lettore.
Un buon modo per spingere l’hardware – uno che gli autori potrebbero apprezzare.
In fondo il walkman Sony ha funzionato perché le cassette costavano pochissimo.
Ma Amazon, a Godin, gli ha risposto picche.

Curioso, poi, che chi produce la piattaforma non voglia anche diventare editore -preferendo il ruolo di rivenditore di prodotti preparati da altri.
Che scelgono i contenuti, che fanno i prezzi.
Il fatto che chi controlla la piattaforma hardware non controlli direttamente anche la pubblicazione degli e-book è un problema.
Già in passato l’e-book è stato involontariamente boicottato da editori che non ne avevano compresa la natura: sono stati ad esempio distribuiti su e-book, a costi ridicoli, ampi cataloghi di testi spesso di dominio pubblico, disponibili in alternativa o tramite progetto Gutenberg (ma in formati meno sexy) o da servizi di print-on-demand a costi irrisori.

L’e-book non è un supporto per tutti.

E’ ideale per libri di testo e manualistica.
Uno studente potrebbe eliminare gran parte delle cose che normalmente si scammella a scuola e rimpiazzarle con un smplice e-reader – speciese potesse avere a disposizione un afarecome quello di Amazon, che include un servizio wi-fi dicondivisione e scambio.

E ad un professionista potrebbe giovare avere a portata di mano tutta la letteratura tecnicache gli interessa…
Con un piccolo problema – sfogliare il cartaceo alla svelta incerca di una informazione utile è ancora comunque più rapido ed istintivo che non usare una funzione search.

L’e-book è uno strumento potentissimo per la creazione di hot-spot culturali in aree disagiate – una scuola nel bel mezzo del nulla può avere una biblioteca vasta come un pianeta stoccata su due DVD.
Finché c’è gasolio per il generatore di elettricità, finché c’è sole che alimenti i pannelli, la cultura è accessibile.

Ma la narrativa?

A parte il fatto che proprio da Amazon, con 400 dollari acquisto dai cento ai cento e cinquanta paperback di narrativa…

Voi lo portereste un e-reader da 400 dollari in spiaggia?
Sul tram?
In tenda?

The beauty of real books is that they don’t require a reader, which means that millions of people are eligible members of the market. Even if you only have .0001% market share, you can still get your book read.

Difficile quindi che il nuovo reader porti all’estinzione il libro cartaceo.
Le persone continuano a preferire il cartaceo quando l’alternativa è pagare la stessa cifra per degli elettroni, e finora l’e-book è stato un validosostituto del libro cartaceo solo quando è stato distribuito a costo zero o quando l’alternativa cartacea semplicemente non esisteva.

Vedremo cosa capiterà a Kindle.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Libri senza pagine

  1. E’ molto che aspetto che si faccia strada un reader in grado di dare vera vita al libro elettronico. Le condizioni sono che sia economico e poco delicato e occupi poco spazio… non so se questo Kindle funzionerà, ma dal prezzo e dall’aspetto temo di no (costa troppo per essere utile, ed è bruttino per essere ‘fico’). Riponevo qualche speranza sul progetto di e-paper portato avanti al MIT dal solito grande Negroponte: i fogli sarebbero in bianco e nero, ma flessibili e non luminosi (gli occhi ringraziano).
    Di certo sono d’accordo con te che l’e-book non sarà mai l’assassino del libro cartaceo, e che ci vorrebbero politiche editoriali coraggiose e incisive per dare il via a questo mondo possibile.
    E forse sarò in minoranza, ma ti giuro che non vedo l’ora di poter fare un bel ‘Find’ su un romanzo e trovare quella benedetta frase che non riesco a ricordare… o di potermi portare dietro 4 o 5 libri tra cui scegliere senza dover patire il corrispettivo peso!
    Senza parlare poi di quanti appunti si potrebbero prendere a margine senza consumare i margini, di quanti alberi si potrebbero salvare… I vantaggi mi sembrano così lampanti che proprio non capisco perchè non debba prima o poi funzionare.

  2. L’e-paper del MIT prometteva bene, ma temo che la tecnologia sia ancora indietro.
    E poi ora Negroponte si sta dedicando al PC da 100 dollari – che è un progetto più importante.

    Io i libri cartacei continuo a scammellarmeli in analogico – anche 2 o 3 quando vado in trasferta per una settimana – e poi comunqueuna volta a destinazione,un giro in libreria finisco per farlo.
    Come si diceva con altri propriosu queste pagine, le ammaccature e le pieghe del trasporto e del maneggiamento danno personalità al libro.
    E le annotazioni a margine sono ciò che rende straordinari i libri di seconda mano.
    I libri di seconda mano sono quanto di più ecologico esista – carta riciclata al 100%

    Però sì, la comodità del file è indubbia – poter passare tutta una bibliografia in un click, fare a meno delle fotocopie, avere libri essenziali che non vanno mai più fuori catalogo…

    Vediamo cosa combina Bezos.

  3. l’idea è buona, profesionalmente soprattutto, se penso ai mb di roba che ho sul palmare e alla difficoltà che incontro nel leggerli… ma per la narrativa contino con il mio atteggiamento paleolitico: voglio stringere il libro far le mani.

  4. Indubbiamente, il piacere che si prova nel maneggiare il libro è un fattore estremamente importante.
    Leggere è anche un’esperienza estetica – e difficilmente per ora potremo emularla con un gadget elettronico.

  5. A me mi piace la spussa dela carta ^^)

  6. Ah, annusare i libri nuovi è parte del rituale.
    Meglio evitare con i libri usati, ma lì i dettagli “sensuali” sono altri…

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