strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Gli anni del riso e del sale

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Ho deciso di mettermi in pari con la lettura (chi ha bisogno di dormire, comunque?)
Nel senso che, ok, ho una pila alta così di libri da leggere.
Però ce ne sono alcuni che, nel corso dei decenni, ho sempre messo in fondo alla lista.
Del genere, “Ah, prendo questo e questo e poi, se non trovo nulla di meglio, provo anche…”
Ora basta.
Ci sono dei libri che devono essere letti.
E poiché non vivremo in eterno, conviene leggerli adesso.

Ad esempio, The Years of Rice and Salt, di Kim Stanley Robinson.
Pubblicato da Bantam nel 2002.
L’idea di base – e se la grande pestilenza del quattordicesimo secolo, la Morte Nera, fosse stata appena un po’ più virulenta?
Diciamo in modo da spazzare via il 99% della popolazione dell’Europa…
In una narrazione episodica, il volume segue la storia del mondo dall’estinzione dell’Europa fino all’anno 1423 del calendario musulmano, vale a dire l’anno 2525 del calendario buddhista.
Il 2002 dopo Cristo.
Ma in un mondo in cui il cristianesimo è una nota a pié pagina della storia, l’Europa un continente reso deserto dalla malattia, e la storia è stata scritta da arabi e cinesi.

Robinson è in gamba – scrive benissimo, ha un grande rispetto per il lettore (e per la sua intelligenza), è a proprio agio con le storie che si dipanano per periodi lunghissimi.
Il libro è un bell’esercizio di quella che gli accademici chiamano storia controfattuale, un buon pro-memoria per tutti coloro che si crogiolano nella convinzione che esistano destini tracciati apriori e che le vicende umane siano qualcosa di più che un incidente casuale nell’evolvere del pianeta.
Utile per coloro che credono nella guerra fra le culture, nel Noi contro Loro, nella superiorità morale di un sistema di pensiero solo perché guardacaso capita che sia il nostro.
È sufficientemente autorevole da essere un testo consigliato in alcune scuole in giro per il mondo – tanto che qualcuno ha pubblicato on-line annotazioni e guida allo studio.

Era un po’ che trascuravo Kim Stanley Robinson.
Dopo il riso ed il sale, avendo letto precedentemente la trilogia di Marte (Red Mars, Green Mars, Blue Mars – solo il primo volume tradotto in italiano) e la trilogia delle Californie alternative (Wild Shore, Golden Coast, Pacific Edge – solo i primi due volumi tradotti in italiano), credo che mi riserverò per l’estate la trilogia della crisi climatica (Forty Signs of rain, Fifty Degrees Below, Sixty Days Counting).

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

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