strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Terra Morente

11 commenti

Un postino svogliato mi ha consegnato in serata una grossa busta di cartone che conteneva una copia ancora incellophanata di The Dying Earth RPG, il gioco di ruolo della Pelgrane Press creato nel 2001 da Robin D. Laws e compari, basato sui lavori di Jack Vance, con tanto di sigillo di approvazione di Jack Vance medesimo.

[l’immagine fantastica di Greg Staples – oltre a illustrare la copertina di Dying Earth RPG – illustra bene la mia reazione all’apertura del pacchetto]

Un pezzo da collezione, in rilegato rigido, pagato decisamente poco.
Sarebbe stato un buon colpo comunque, ma la mia sorpresa, nel rimuovere la pellicola di plastica, è stata scoprire che non si tratta di una copia qualsiasi del manuale base del gioco, bensì di una delle copie (la 251, in particolare) autografate asuo tempo da autori ed artisti.
E da Jack Vance.

Sono stato gongolante ed incoerente per buona parte della serata.
L’autografo di Jack Vance!
Ho speso gli anni del liceo braccando su scaffali e bancarelle qualsiasi cosa Vance avesse scritto, e tutt’ora ogni nuova uscita del novantaduenne scrittore americano è motivo di festeggiamenti e giubilo.
E il ciclo della Terra Morente rimane uno dei momenti più alti della produzione vanciana.

Come spiegarlo?
Ispirato ai lavori di C.A. Smith – ed allo straordinario ciclo di Zothique in particolare – il ciclo della Terra Morente comprende due collezioni di racconti e due romanzi.
Ambientate nel ventunesimo eone, quando ormai il sole è una debole fiaccola cremisi e la Terra gli rotola attorno, stracca ed eccentrica, le storie della serie esplorano unmondo decadente, popolato di creature curiose e variamente letali, costellato di città che attendono pigramente la fine e da relitti incomprensibili di antiche tecnologie, attraversato da avventurieri cialtroni e verbosi, stregoni in grado di trascendere lo spazio ed il tempo, demoni dai mondi inferiori, e quant’altro.

Gran parte dell’azione è futile – poiché cosa potrebbe avere importanza se il mondo è ormai nei suoi ultimi momenti di vita.
Gli improbabili eroi di Vance combattono l’ennui e intraoprendono le proprie avventure e le proprie quest con l’allegria della vacanza, animati da egocentrismo, arroganza, avidità, desiderio di vendetto o desiderio di conoscenza.

Raffinato, elegante, scritto benissimo con un perfido gusto dell’ironia, il ciclo oscilla tra il capolavoro e la boutade, l’arabesco e la cineseria, la storiella amoralmente morale e la storia ricorsiva.

È fantasy?
È fantascienza?
Ha davvero importanza?

Il lavoro di Vance costituisce la definizione tassonomica di un sottogenere peculiare e difficilmente classificabile, nel quale ricadono il già citato Zothique di C.A. Smith ma anche la Urth di Gene Wolfe del ciclo del Torturatore.
Oggi considerato probabilmente “troppo difficile” dai nostri editori, e per questo latitante sui nostri scaffali.
Criminalmente.

Robin D. Laws ha creato un gioco di ruolo difficile da gestire, destinato a giocatori adulti e colti, che sappiano apprezzare il gioco linguistico e che preferiscano l’affabulazione al combattimento.
Poco importa che nel progettare l’originario D&D Gary Gygax avesse stralciato da Vance e dalla Terra Morente il suo sistema magico – questo gioco è per persone pronte a tutto fuorché all’hack & slash.

Sarà meraviglioso infliggerlo ai miei giocatori.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Terra Morente

  1. >Sarà meraviglioso infliggerlo ai miei giocatori.
    Vedo emergere la vena sadica che e’ in te… 😀

    Mi piacerebbe sapere chi e’ il pazzo che ha ceduto una chicca del genere!

  2. La casa editrice stessa, che a suo tempo (attorno al 2002) offriva sul proprio sito l’edizione autografata per un prezzo maggiorato.
    Per motivi che mi sfuggono (marketing, eliminazione fondi di magazzino, perversità bella e buona) hanno passato un certo numero di copie autografate ai rivenditori.
    Poiché i volumi sono avvolti nella pellicola di plastica all’origine, il rivenditore non ha modo di sapere quali siano le copie autografate e quali quelle comuni, e le vende tutte allo stesso prezzo.
    L’effetto è tipo lotteria (ed io ho avuto una botta di… fortuna).

    Quanto alla vena sadica – riesci ad immaginare un gioco che premia quei giocatori che riescono ad imitare il linguaggio di Vance?

  3. >Quanto alla vena sadica – riesci ad immaginare un
    >gioco che premia quei giocatori che riescono ad
    >imitare il linguaggio di Vance?
    Diabolico!

  4. Non so come sia questo gioco di ruolo, di sicuro mi attira la descrizione che si rifà a tre degli autori che amo di più: Jack Vance, C.A. Smith e Gene Wolfe.
    L’idea della terra morente è sempre stata una grande ispirazione. O meglio, c’è stato un periodo in cui lo era.

  5. Dopo una rapida scorsa alle regole, credo che sia un gioco esasperante per giocatori cresciuti con D&D o altri simili giochi “muscolari”.
    Se poi la squadra dovesse riuscire ad entrare nello spirito, allora le regole sono esattamente strutturate per far fare fuochi d’artificio all’intera compagnia.
    L’ambientazione è vastissima, e ci si deve sforzare per non appiattirla al “solito” panorama fantasy.
    Ma il libro fornisce ampi suggerimenti.

    Per il ciclo del Torturatore di Wolfe era uscito a suo tempo un manuale per GURPS, certo infinitamente più serioso di questo.

  6. E’ uscito su Urania “Storie dal crepuscolo di un mondo 1”, su http://www.fantascienza.com la recensione, si tratta di storie ambientate nella Terra morente da una serie di scrittori mica male, consigliatissimo.

  7. Complimenti per il sito..
    Nonostante un tot di libri che devo leggere, non ho saputo trattenermi dal prendere “storie dal crepuscolo di un mondo” e “i draghi del ferro e del fuoco” di Swanwick.
    Conoscevo il grande Vance, ma “la Terra Morente” mi era sfuggito… Sono curioso per Swanwick. Un altro libro di sf-fantasy e’
    “Impero Interstellare” di John Brunner. Notevole.

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