strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Una boccata d’etere

Lascia un commento

Uno dei principali problemi con una parte consistente del catalogo steampunk è che di solito o scarseggia lo steam-, o (molto più frequentemente) scarseggia il -punk.

Il genere sembra ormai assestato (salvo eccezioni notevoli) sul confine di quella che viene chiamata solitamente “nostalgic science-fiction” – pastiche verniani, mondi incui l’Impero Britannico non è caduto, in cui i cieli sono solcati da flotte di dirigibili, in cui la colonizzazione di Marte replica quella dell’Africa Nera…
Tutte cose buone e giuste, badate bene, ma steampunk dovrebbe anche contenere elementi di critica sociale, di contrapposizioni forti a livello politico, di rivolta contro certi elementi restrittivi che, in un clima vittoriano, sono ancora più forti e facilmente identificabili….
Queste tematiche scarseggiano, soprattutto nel campo nel quale lo steampunk ha avuto i suoi maggiori successifin dall’inizio, vale a dire l’ambito dei giochi di ruolo.
Space:1889, precursore di ogni altro gioco vittoriano, è di fatto un gioco di avventure coloniali.
Castle Falkenstein, geniale per molti altri versi, si limitava ad una contrapposizione pro-forma e abbastanza facile fra industrialismo rampante e serenità bucolica.
Forgotten Futures, dichiaratamente orientato allo scientific romance, offre linee guida per giocare cani e bambini, ma non per simulare forti conflitti sociali.
GURPS Steampunk lasciava – come di solito accade con GURPS – la mano libera al direttore di gioco, ma offriva pochi spunti che richiedevano poi un sacco di lavoro per essere sviluppati.
Victoriana era un buon clone in salsa vittoriana di Shadowrun (con tanto di “Gutter-runners” al posto degli Shadowrunners) ma lo hanno giocato forse in cinque nel nostro paese.
OGL Steampunk della Mongoose? E chi l’ha mai visto… per quanto si dica che sia piuttosto buono.
Ne ho certamente dimenticati alcuni…
Forse solo il recentissimo Unhallowed Metropolis gioca duro con la società vittoriana, rimettendo il punk (ed il gothic punk in particolare) nello steampunk, seppur limitatamente ad una ambientazione originale e fortemente caratterizzata.

Mi capita ora fra le mani – non per caso, me per disegno – la seconda edizione di Etherscope, sviluppato da Goodman Games e Malladinsgate, candidato un paio d’anni addietro (nella sua prima edizione) al premio Ennie come miglior gioco basato sul sistema D20.
E in Etherscope, finalmente, ci sono le basi per uno steampunk comme il faut – con anarchici e rivoluzionari, stratificazione sociale implementata attraverso l’eugenetica, poteri occulti e manipolazioni politiche, devastazione ambientale e imperialismo rampante.
Con le sue trecento pagine scritte fitte e ben illustrate con disegni in bianco e nero, il gioco mette in mano ai giocatori un mondo che, per quanto originale, rimane più aperto all’elaborazione di quanto non sia quello di Unhallowed Metropolis, tanto che non sarà difficile innestare su questo sistema vecchi supplementi per altre ambientazioni vittoriane.
L’occulto ha una sua presenza nell’ambientazione, che tuttavia è priva (grazie al cielo!) di elfi biondi e nani industriosi che azzoppavano malamente tanti altri titoli.
Etherscope è un hard-steampunk, se vogliamo, e merita davvero una occhiata.

La “nuova edizione” si limita ad abbassare il prezzo di copertina (evviva!), sostituire la lrilegatura rigida con quella in brossura e – cosa molto più importante – aggiunge sedici pagine di background al testo.
Il sistema D20 è come sempre brutto, legnoso e statico, ma con un paio di martellate e un po’ di nastro isolante è possibile snellirlo e renderlo molto più attraente.
Date un’occhiata al sistema True20 per avere idee a riguardo…

[fotografia di Persephone da everystockphoto]

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.