strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Doppia Luce

3 commenti

Luce Boulnois è una ricercatrice francese che può fare sfoggio dell’invidiabile titolo di Specialista di Storia della Via della Seta e Scambi Transhimalayani.
Mica robetta.

Il volume La Via della Seta, Dei, Guerrieri, Mercanti, della Boulnois, è probabilmente il miglior testo in italiano che si riesca a reperire sull’argomento – una lunga e intricata scorribanda storico-geografica dall’Europa settentrionale alla Cina.
Bello, scorrevole, documentatissimo.
Il volume è pubblicato da Tascabili Bompiani.
Stampato su carta da pizza, pesa circa duecento grammi e costa tredici euro.
E vale ogni dannato centesimo – nonostante la veste grafica non proprio accattivante

La mia copia ne ha viste delle belle, e come tutti i tascabili Bompiani che si rispetti, dopo un paio d’anni di scaffale sembra recuperato dalla biblioteca circolante del Titanic…
Pagine stropicciate, costola ammaccata, copertina piena di ditate e con gli angoli pelosi per il cartone in decadimento, la polvere ormai annidata nei pori della carta grigia delle pagine.

https://i0.wp.com/www.longitudebooks.com/images/book_large/CAS111.jpgTali sono il mio entusiasmo e la mia ammirazione per questo testo eccellente, che ho fatto un paio di ricerche in rete per vedere se l’autrice avesse pubblicato qualcos’altro.
E mi sono così facilmente imbattuto in Silk Road, Monks, Warriors & Merchants.
Che così ad occhio parrebbe proprio la traduzione in inglese dello stesso volume tradotto in italiano da Bompiani.
Nel titolo gli Dei hanno rimpiazzato i Monaci, ma a parte questo…

Ma si tratta davvero dello stesso libro?
Beh, non esattamente.
Pubblicato da Odyssey Books & Guides, il volume è stampato su carta patinata, e pesa attorno al mezzo chilo; viaggia attorno ai venticinque dollari, ma conosco agenti che me lo possonoprocurare a circa la metà, quasi lo stesso prezzo del bompianone.
A parte l’assenza di Dei sulla copertina, il libro ha un formato più grande del tascabilone Bompiani, ed è bene che sia così, visto che è arricchito da un centinaio di belle fotografie, del tutto assenti dall’edizione italiana.
Ci sono più mappe.
Il testo è impaginato in maniera meno spartana e la pagina appaga maggiormente l’occhio.
Costa il doppio, l’edizione anglosassone, ma ha appena trenta pagine in più.
No, non è lo stesso libro.
Ohibò.

Se l’edizione italiana è ottima, quella in lingua inglese non ha pari.
E la domanda rimane: sarà Bompiani, ad aver tagliato l’intero apparato iconografico(follia), o Odyssey ad aver insistito per inserire le fotografie (genialità)?

Certo, basterebbe a questo punto procurarsi una copia dell’edizione originale francese…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Doppia Luce

  1. toh, la cosa mi fa pensare a Edward H. Schafer, ‘The Golden Peaches of Samarkand’. Un libro che in Italia non ha mai visto la luce. Prima o poi te ne parlo, e ti dico che razza di motivazioni hanno addotto in Einaudi per non pubblicarlo…

  2. Chissà…
    Io conoscevo un Ernst Schafer, che bazzicava l’area transhimalayana, ma era effettivamente meglio perderlo che trovarlo…

  3. Pingback: Una guida diversa « strategie evolutive

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