strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Due derelitti e un astronauta

5 commenti

https://i0.wp.com/1.bp.blogspot.com/_SpnWlidg_vE/SSGVgIyRPhI/AAAAAAAAAAY/EK53bxugm5o/S220/mafalda.jpgMafalda, il personaggio immortale creato dall’argentino Joaquin “Quino” Lavado sosteneva che ad andare in giro con le orecchie, ci si espone a sentire un sacco di sciocchezze.
Parole sante.

È così che la radio, sintonizzata su un canale qualunque mentre sto portando a termine un paio di traduzioni non retribuite, mi riporta le parole di una canzone che mi obbliga ad interrompermi, per ascoltarla con attenzione.
Insensato infuriarsi per qualche frase colta a caso.
Un paio d’ore dopo, la stessa canzone mi attacca dallo schermo TV, durante una pausa con zapping selvaggio.
Si tratta di due derelitti che zompettano per Milano (presumo sia Milano, e si tratta quindi di un’aggravante), lui limitandosi a fare il derelitto, lei cantando una canzonetta il cui testo essenzialmente nega la possibilità che l’uomo sia arrivato sulla Luna.
Il progetto Apollo viene citato esplicitamente.
Potrei cercare il video su YouTube e piazzarlo qui sotto, ma non voglio fare pubblicità ai derelitti in questione.

Ora, l’idea non è nuova – venne proposta per la prima volta nel 1974 e da allora è stata l’oggetto del dileggio e del fastidio di due generazioni di sostenitori dell’esplorazione spaziale.
Capricorn One, bel film del 1978, aiutò a divulgare questo meme tossico.
Come tutte le teorie della cospirazione, anche l’ipotesi del falso allunaggio chiama in causa un dispiegamento di mezzi e il coinvolgimento di un numero di persone tali, che l’allestimento di un falso allunaggio costerebbe di fatto molto di più che l’autentico progetto Apollo; anche perché richiederebbe un impegno a lungo termine per mantenere il controllo delle informazioni e la lealtà dei complici – qualcosa che la NASA non ha la necessità di fare per i veri allunaggi.

Ma allora, da dove arrivano, questi due derelitti con la loro canzonetta?https://i0.wp.com/www.medaloffreedom.com/BuzzAldrinApollo11.jpg
Perché c’è un 6% degli americani fermamente convinto che sia stata tutta una balla?
Conviene a qualcuno?
O è solo un meme tossico, appunto, un’idea malata che non vuole morire?

Io propendo per l’ultima, e spiego la vitalità di questo memem per motivi che sono, io credo, molteplici.
Da una parte, c’è quella trista masnada di malcontenti che non solo vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto, ma quela metà che c’è per loro è fiele, o veleno. Queste persone faticano ad accettare il semplice fatto che delle persone normali, dedicando tempo e lavoro ad un progetto, possano portarlo a termine.
Più facile, più rassicurante credere che abbiano mentito.
Meglio credere che l’uomo sia incapace di qualcosa di grande, così non ci sarà mai chiesto di fare qualcosa di grande.

Poi ci sono i romantici deviati, quelli che vogliono fate nei giardini, fantasmi nei vecchi castelli e dischi volanti appena oltre l’orizzonte.
Trent’anni di duro lavoro sono troppo prosaici, per costoro – meglio immaginare che sia stata tutta una falsificazione, perché LORO volevano umiliare i Russi, o dirottare fondi verso le operazioni-ombra in Laos, o chissà che altro.

Poi ci sono quelli che non sanno spiegarsi perché, dopo tutto quello sforzo, sia finita così.
Senza pensare che elementi quali la politica ed il crescente disinteresse del pubblico (meglio il Superbowl, vero?) abbiano contribuito.

Ma, come disse Charlie Duke

We’ve been to the Moon nine times. Why would we fake it nine times, if we faked it?

E poi ci sono quelli per i quali sostenere un’ipotesi contraria, per partito preso, è un modo per sentirsi cool.

E quelli che dicono che tutto ciò che vedi in TV è falso – e lo sanno perché glielo ha detto la TV.

Ed ora questi due derelitti – di grande successo, immagino – divulgheranno e popolarizzeranno di nuovo l’idea.
Non i primi, non i migliori (ci sono passati i R.E.M., i Rammstein, e… ehm, James Bond).
Un altro piccolo chiodo nella bara dell’esplorazione spaziale.
Un altro piccolo incentivo a smettere di guardare il cielo, di notte.

Ed io mi infurio, a vuoto.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Due derelitti e un astronauta

  1. Ma a chi ti riferisci? Forse al gruppo che (per il sottoscritto) risponde al nome de “L’Ignorante”? 😉
    Vabbé, consoliamoci: basterà attendere il turno del prossimo gruppo pop composta da imbecilli e tutti si scorderanno de “L’Ignorante”.

  2. Ma se “Kaguya”, il satellite giapponese, ha filmato la bandiera che hanno lasciato…

  3. Allora… Se prometti di non cancellarmi per sempre dal tuo feed reader e di non bannarmi in eterno dal tuo blog dico la mia 😀

    Perché la cosa ti fa arrabbiare tanto? E ovviamente non parlo dei mentecatti che ti hanno perseguitato tuo malgrado con la loro canzonetta 🙂
    Io scoprii la tesi di quella che si rivelerebbe probabilmente la più colossale truffa ai danni dell’umanità che sia mai stata perpetrata, solo qualche anno fa.

    Ho letto un po’ di cose, alcune delle quali non sembrano così peregrine ma ciò non mi ha fatto rientrare in quella percentuale di complottisti che ti vogliono impedire di sognare guardando il cielo.

    E pure la NASA, dico io, avrebbe potuto conservare meglio la documentazione persa: non è mica l’album con le foto del matrimonio di tua sorella (che se lo perdi è pure meglio)!

    Ma con questo io non voglio rientrare in nessuna discussione che entri nel merito della questione: non ne ho un particolare interesse. Al momento continuo a credere alla versione ufficiale dell’avvenimento pur avendo preso atto dell’esistenza di una versione discorde 😉

    Quando però la lessi, ci sono rimasta un po’ male (non lo nego) e ne discussi a cena con amici “scienziati” che bazzicano ambienti ginevrini… E qui mi fermo.

    Ma, ripeto, perché la tesi del complotto ti è così invisa? Di esserci andati sulla Luna, ci siamo andati lo stesso. Magari un po’ più tardi… 😀 (e con questo la nostra amicizia virtuale è morta per sempre).

    Buona giornata

  4. Rapidamente

    @Okamis
    Credi stiamo parlando degli stessi derelitti.
    Speriamo davvero, che “pop will eat itself”.

    @Massimo
    Già, Kaguya… una delle molteplici prove, qualora ce ne fosse bisogno.

    @Maria Grazia
    Ti rispondo in un post un po’ più articolato.
    È una questione di servire fino in fondo i propri padroni, io credo…

  5. Pingback: 20.07.1969 – 20.07.2009 « strategie evolutive

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