strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Benvenuti nell’AlloSfera

4 commenti

Evviva evviva.
Dopo anni di lamentele per il fatto che sistemi di visualizzazione sofisticati come quelli disponibili in SecondLife venissero utilizzati per il genere di sciocchezze che la gente fà in SecondLife – del tipo, crearsi un corpo virtuale per poi andare in una discoteca virtuale a fingere di ballare, o partecipare a conferenze virtuali alle quali comunquepartecipano persone non più distanti di due chilometri da dove sedete…
Dopo anni di risorse sprecate e di mugugnamenti da parte dei visionari, finalmente i visionari hanno preso il controllo.

L’AlloSfera è un sofisticato sistema di visualizzazione di dati che permette di visualizzare tridimensionalmente “ambienti” in corso di investigazione scientifica.
I dati che non vengono visualizzati vengono tramutati in suoni, in una esperienza assolutamente immersiva.

Erano anni che lo stavamo aspettando, mugugnando.

Sempre godibilissimi i commenti della plebe a riguardo della novità…

So she’s rigged up a 360 monitor with some speakers, and she and her “artist friends” have come up with a bunch of pretty visualisations to play through it.
Wow, how cutting edge.

Ci sono persone che non meritano il futuro.

Per tutti gli altri…

Powered by ScribeFire.

Annunci

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Benvenuti nell’AlloSfera

  1. Ow! Vedere la funzione d’onda mi ha fatto sbavare.
    Di primo acchito è vero che la sferaltra può sembrare un’installazione divertente, ma nulla che un computer (o un cluster) normale non potrebbe riprodurre su un monitor, *immersività a parte*; leggerei in questo senso il commento “plebeo” che hai riportato.

    Però l’aspetto immersivo audio-visivo non è da sottovalutare. Questa immersività vuol dire arricchire e completare la conoscenza sfruttando i nostri canali privilegiati (vista, udito), dando quindi in pasto informazioni extra alle nostre reti neurali, che sono ancora dannatamente buone nel fare pattern matching e pattern recognition.

    Cioè un conto è risolvere l’eq. di Schroedinger su carta, un conto è vedere un grafico scrauso su un monitor, e un altro conto è muoversi fra gli orbitali (o in altre strutture complesse) e “fare esperienza” a piena banda di quello che succede.
    Insomma, ne voglio una.

  2. Pingback: Allosfera « Speculum Maius

  3. Condivido entrambi i commenti 😀

    @ Luigi
    Io non ne voglio una.
    Ne voglio almeno una ventina sparse per il mondo, e in rete – in modo che non solo io possa utilizzarne una per visualizzare ed esplorare (per dire) le strutture termiche del mantello terrestre, ma che altri ricercatori, a migliaia di chilometri di distanza, possano unirsi a mé nell’esplorazione.

    E non voglio neanche pensare alle potenzialità didattiche….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...