strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Non ci sono limiti alla stupidità

3 commenti

Proprio mentre l’opinione pubblica britannica si interroga e si indigna per la morte di uncittadino durante le manifestazioni del recente summit dei G20, la polizia londinese (quelli che non portano neanche la pistola, e per anni sono stati sfottuti dagli americani per questo) lancia una nuova campagna per “sensibilizzare” la popolazione verso i rischi del terrorismo e per stimolare il supporto verso certe iniziative – come ad esempio l’installazione di videocamere di sorveglianza.

I poster della campagna hanno questo aspetto…

Il testo recita “qui non esploderà una bomba, perché alcune settimane prima una persona che tornava da fare la spesa ha denunciato qualcuno che stava studiando le telecamere di sicurezza”

Il motto “Non fidatevi degli altri. Se avete un sospetto, denunciatelo.”

Il che implicitamente significa che chiunque veda unapersona guardare per aria in prossimità di una telecamera di sicurezza, dovrebbe denunciarlo.

Un altro poster invita invece a tenere d’occhio cosa i nostri vicini gettano nella spazzatura, per accertarci che non stiano fabbricando bombe in casa.

Degno dei Monty Python, si direbbe.

La reazione non ha tardato a farsi sentire, ed ora su BoingBoing è possibile visionare una galleria di “remix” dei poster originali.

E c’è persino chi ha creato un motore per generare poster fasulli.

Intanto, il dubbio sembra diventare una certezza: ci vogliono spaventati.
Il gregge, quando ha paura, si controlla meglio.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Non ci sono limiti alla stupidità

  1. Ciao,

    una piccolissima precisazione, se me la consenti, almeno a beneficio dei tuoi lettori (anche se probabilmente superflua), e al di là della questione in sé… meglio non impegolarsi in tecnicismi giuridici, quando traduciamo: ‘to report’ personalmente non lo renderei come ‘denounce’, ammantato di minaccioso legalismo (come il nostro ‘denunciare’, appunto). L’espressione è più ‘soft’, più confidenzialmente ‘British’: ‘ditecelo’, ‘fatecelo sapere’. In fondo, anche i ‘Bobbies’ non sono esattamente come i nostri ‘birri’…

  2. OK, concordo sulla sottigliezza linguistica.
    D’altra parte “to report to the police” significa “denunciare” – e considerando che sui manifesti è la polizia a chiederci di venire informata… 🙂

    Sulla questione Bobbies, concordo, anche se le ultime vicende londinesi sembrano segnalare, da una parte, un certo inasprimento delle attività della polizia inglese, e dall’altra una frattura nell’antico rapporto di fiducia fra cittadini e bobbies.

  3. Il problema è in realtà il rischio di crisi di panico collettive… Non è poi il massimo della vita, scrutare ogni vicino e passante per capire se è un potenziale terrorista.
    Così oltre a spaventarci ci dividono. Insomma, le ricette sono sempre le stesse, alla fine, da che mondo è mondo…

    OT Ora ho capito la faccenda del pacco-bomba in chat… 😀

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