strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ubuntu Netbook Remix

17 commenti

Difficile resistere alla tentazione di acquistare – dopo un annetto di tentennamenti – uno dei netbook messi sul mercato a prezzi stracciati in questi giorni da una popolare catena di supermercati.
È vero, l’hard disk è da 16 giga, non da 160 come pubblicizzato.
È vero, il colore è assegnato dal capriccio inappellabile della sorte – e vi potrebbe toccare una macchina color rosa shocking.
È vero, la batteria ha una durata media troppo bassa.
Ma il prezzo è attraente, un paio di lavori ci sono stati pagati onestamente e, raggiunto il luogo della vendita al tempo opportuno, schivando i colpi a tradimento di adolescenti premiate per la matura superata e biechi bancari pronti a tutto, si emerge dalla mischia stringendo fra le mani l’imballo ciancicato, lacero ed ammaccato dell’aggeggio come Conan il Cimmero emergeva da certe battaglie campali hyboriane – lividi, grondanti sangue (altrui), spossati ma soddisfatti.
Solo per sprofondare nel più cupo abisso depressione cimmera nello scoprire, ad imballo rimosso, che la macchina (di un colore accettabile) arriva con precaricato Windows Xp Home Edition.
Seguono all’accensione quaranta minuti di Inizializzazione, Esplosione, Settaggio e Configurazione di Xp.
E la macchina – che continua servilmente a complimentarsi con noi per aver acquistato un software che non volevamo e che, essendo discontinued da Microsoft, non ci potrebbero neppure vendere se lo volessimo – diventa quel che si suol dire un chiodo.
Lenta.
Capricciosa.
Inaffidabile.

Qui entra in gioco Ubuntu Netbook Remix, variazione dello standard Ubuntu 9,04 per l’utilizzo specifico su sub-laptop.
Si scarica l’immagine, la si monta su una chiave USB, e diciassette minuti dopo Windows Xp Home Edition è solo un bruto ricordo, uno spettro su settori ormai riscritti.

https://i0.wp.com/www.ubuntunetbookremix.it/wp-content/uploads/2008/10/ubuntu-netbook-remix-gestore-di-pacchetti-synaptic-2.jpg

UNR occupa meno spazio.
È più rapido all’avvio.
È veloce quasi il doppio rispetto a Xp in scrittura sull’hard disk.
Legge senza problemi tutte le “periferiche” del netbook – solo la rete wifi dà qualche problema, ma basta installare wicd e il problema si risolve da solo.

E poi ha un look incredibilmente migliore.
Installato UNR, si passano un paio d’ore a cercare i software essenziali da aggiungere alla suite già fornita, ed è fatta.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

17 thoughts on “Ubuntu Netbook Remix

  1. Gia’, il note book.
    Anche se per me il computer che aveva la professoressa giapponese era una favola…(pero’ anche il prezzo doveva appartenere al regno della fiaba!!!),

  2. Scusa, mi sono sbagliato. Volevo dire Netbook… (^^;)

  3. Io l’ho messo però l’ho usato poco poco Ubuntu sul netbook. Ovunque ho windows con word e la convivenza dei file aperti da open office l’ho trovata terribile. File Word che mi venivano visti come applicazioni, file che dovevo convertire e riconvertire, etc etc.

    Inoltre da alcune prove mi risulta che la batteria duri molto meno sotto ubuntu che sotto XP, per un problema nella gestione del rapporto calore/ventola interna.

    Per il resto ti do ragione, UNR è ben fatto, anche se preferivo l’interfaccia standard, e funziona tutto. Solo che, sarà l’abitudine, ma tutto sembra… dimesso… skype, il pinguino per msn, per fare degli esempi. Funzionano eh (a parte i problemi con l’audio e la webcam di skype) ma hanno un pessimo, a mio avviso, look & feel.

  4. PS – ma di quale netbook parli comunque? Ho letto le caratteristiche e mi sembrano parecchio strane. Io ho preso l’Acer D150 ed ha l’hard disk da 160 giga come era scritto. Non è che tu parli della versione vecchia, quello con l’hd SSD?

  5. Sul look e feel credo sia questione di gusti e di customizzazione.

    Sulla facenda Word/OpenOffice – i frullati di file erano una cosa delle vecchie versioni (e si tratta comunque di cattiva codifica di Word, non di colpe del povero OO).
    Ma gran parte dei problemi sono stati risolti.
    Di fatto, allo stato attuale, ho perso molto più lavoro con Word (quando ancora lo usavo) che con OpenOffice 3.

    Interessante la faccenda della batteria.
    IO mi sto guardando attorno per un alimentatore a celle solari.

    Esiste comunque una variante di Ubuntu, nota come Linux4One, sviluppata in Italia appositamente per i netbook Acer Aspire One, che mi pare abbia un controllo ad hoc della ventola per cui riesce ad aumentare di circa il 50% la durata della carica della batteria.

  6. Si, ho provato anche L4O a suo tempo e c’è pure uno script credo pure per Ubuntu per fixare il problema. Avendo la versione a 6 celle comunque sto tra le 5 e le 6 ore di autonomia, quindi va benissimo, sotto XP.

    Sono d’accordo che look e feel dipendano dai gusti. Infatti l’interfaccia in generale di Ubuntu (versione normale, non NR) è strepitosa. Veloce, ben fatta, fantastico che puoi togliere barre sopra e sotto con un click, spostare, mettere… un altro mondo proprio. Però poi i singoli programmi non li digerisco. E ti dirco mi è dispiaciuto molto perché per certe cose la trovavo proprio notevole.

  7. Attualmente ubuntu come interfaccia grafica, se includiamo Compiz, ha pareggiato ed in alcuni casi superato quella di Windows (ma parte del merito va a quanto ripreso dalla Apple) anche se mancano ancora delle inezie di usabilità (per esempio non si può rinominare un file con il doppio click destro ritardato) ma molto è lasciato alla personalizzazione che deve fare l’utente (di default c’è poco o nulla… Buuf tutta la vita ^^)
    Ma la vera sfida sui netbook non è Windows XP vs Ubuntu 9.04 (ci sono 6 anni di differenza, scontata la superiorità di linux) ma Windows 7 vs Ubuntu 9.10 (che avrà un diversa interfaccia, a quanto si dice)
    imho

  8. E che pare sia progettato per favorire i netbook…U9.10, intendo.
    In fondo, l’impressione di questo “remix” è che si tratti di un prototipo di qualche genere, o di un mock-up sul quale vengono sperimentate certe soluzioni.

    Al momento, comunque, compiz su netbook non l’ho ancora caricato… 😉

  9. Io ho provato compiz sul netbook con sommo gaudio. Ovviamente più lo pompi di effetti grafici più rallenta, ma di base, il cubetto, riflesso e via dicendo funziona egregiamente!

  10. Io non lo adopero neppure sul computer principale…
    Ho un moderato numero di effetti, ma cubi, sfere e altri solidi aristotelici non mi interessano.
    Io preferisco trafficare sui colori, sulla disposizione dei comandi e cose di questo genere, in modo da adattare l’interfaccia al mio modo di lavorare, e per trovare ciò che cerco dove d’istinto lo vado a cercare.

    Ma io sono un vecchio smanettone.

  11. Pingback: Ubuntu Netbook Remix « strategie evolutive

  12. Be’ ma li avrai provati dai… nella tua giovinezza informatica! Io alla fine li ho disattivati, perché come tutti gli abbellimenti tipicamente pesano e non servono.
    Però le prime volte, passare dalla gui di windows a questa che ruotava, girava e faceva mille altre cose era incredibile.
    Per il resto sul netbook secondo me non è che ci sia molto da poter fare, vista anche la risoluzione massima, però quello che c’è si vede e si vede bene.
    Magari prima o poi riprovo a tornare nel mundu ubuntu!

  13. Il cubo proprio non l’ho neanche mai provato.
    Non ne vedo l’utilità.
    Divertenti altri effetti di Compiz, specie per umiliare gli amici windowcentrici.

    Ma anche ai vecchi tempi, quando facevo girare Samurize su Xp, dopo un po’ l’eye candy stanca.
    meglio la funzionalità.

    Poi, è vero, ho l’interfaccia steampunk per Ubuntu, tutta legno, ottone e radica… ma quello è un vezzo 😛

  14. Non c’entra nulla con sto post, ma sempre tecnologia è… ho provato a riportare alcuni post del mio blog su wordpress, ipotizzando prima o poi di cambiare piattaforma… devo dire che rispetto a blogspot WP ha delle feature non male, anche se devo capire alcune cose (il quote nei commenti, l’integrazione con sistemi come google ads,…).

  15. wordpress a mio parere è meglio di Blogger – ma nella versione ospitata su wordpress.com le features sono limitate.
    Tocca ingegnarsi, o caricare il software su un proprio server (esperienza personale – Aruba a volte dà notevoli grattacapi).

  16. Ho l’hosting di memorie dal buio su hostplan con un servizio fantastico, però per avere 1db e le cosine per far girare un motore di blog il costo sale parecchio.
    È questo alla fin fine a fermarmi, perché comunque l’idea sarebbe di riunire tutto in unico dominio e festa finita, ma quelli più economici, come Aruba ad esempio, so che danno problemi.

  17. Facendo i debiti scongiuri, io spero per il 2010 di avere un mio server – ma tutto dipende al momento da troppe variabili per poter fare un discorso che vada al di là del puramente ipotetico.

    Per il momento su WordPress mi trovo bene, anche perché ho imparato ad aggirare certi problemi ed a fare senza di certe cose non essenziali.

    Ma prima o poi…

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