strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Gratificazioni personali 6

5 commenti

Il sito della Society of Writers, Editors and Translators ha pubblicato ieri una lunga intervista a Edward Lipsett, fondatore e presidente della Kurodahan Press, una piccola casa editrice basata in Kyushu, specializzata nella pubblicazione in lingua inglese di narrativa e saggistica giapponesi.
E non solo.
Il catalogo Kurodahan è anche aperto ad antichi classici coreani, a ristampe di testi storici di autori anglosassoni, e altre bizzarrie.
Straordinario livello qualitativo, grande varietà, spazio alla narrativa di genere, ed uso intensivo del Print On Demand caratterizzano questa piccola casa editrice.
Della produzione Kurodahan abbiamo già parlato inpassato, per le edizioni della narrativa lovecraftiana di Ken Asamatsu.

L’intervista interesserà certamente chi abbia un occhio verso il mondo editoriale.
Interessante ad esempio la nota sul successo in giappone della stapa POD, stimolato dalla produzione di testi da parte di piccoli gruppi di interesse.

E poi la considerazione sulla letteratura di genere…

Science fiction, horror, crime, and the like are specialty markets, and only appeal to a subgroup of all readers. They are still outcasts in bookstores, to some extent, and generally have their own little sections back behind the bestsellers. Unless it’s Harry Potter, of course…People who wander through a bookstore or airport kiosk looking for something to read on the way generally grab a thick, heavily-advertised, eminently forgettable Clancy or Forsyth, for example. Extensive advertising is only useful if you can expect to sell the tens of thousands of copies needed to pay for it, and that is exceedingly unlikely with SF.

Ed Lipsett si dimostra come sempre equilibrato e informato.
E quando parla di traduzioni, è un piacere leggerlo

We normally request partial deliveries of works in progress, both to make sure that translators stay on schedule (which is usually ample), and to provide feedback on potential problems before they become fatal. This approach has worked very well for us. We have also provided feedback on particular problems people have, working with them to improve their output (at least, that’s what we think…they may well have a different opinion). This has also worked very well, with several people showing a marked improvement from literal translation to literary translation.

E se l’intervista mi ricorda che il volume dell’Edogawa Ranpo Reader è ancora sulla mia lista della spesa (inammissibile – tocca metter mano al salvadanaio!), è in realtà la chiusura dell’articolo che mi gratifica personalmente.

we’re already thinking about our next science fiction anthology, and books in the editing stage include a new and very important collection of works by Rampo, several novels, a late-Meiji travelogue and a look into records of ancient Japan (including the storied Queen Himiko) in Chinese histories, which will be a major work in English in its field of study.

Un lavoro fondamentale in lingia inglese nel suo ambito accademico, il lavoro sulla Regina Himiko.
E io sono quello che l’ha tradotto.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Gratificazioni personali 6

  1. Pingback: Discorsi sulla traduzione « Masshimo Masshimo’s Weblog

  2. Sì, qualcosa del genere… 😛

  3. «… both to make sure that translators stay on schedule (which is usually ample), and to provide feedback on potential problems before they become fatal»
    Argh! L’avanzamento lavori!
    Seriamente: è un’ottima cosa, sempre che non venga gestito come strumento di potere – il che capita, temo, spesso all’interno di una struttura ampia.
    Immagino che nella casa editrice di Lipsett chi (forse Lipsett stesso) si occupa di controllare il lavoro dei traduttori abbia un interesse reale a che questo lavoro sia svolto nel modo migliore. Ma se la struttura cresce di dimensioni, non è detto che il nesso resti chiaro nella mente del controllore.

    (Complimenti per la traduzione.)
    (E, più in generale e da nuovo arrivato fra i commentatori, per il blog: un po’ di ossigeno per il cervello da queste parti si trova sempre.)

  4. Kurodahan è composta essenzialmente di tre soci e di una nube di collaboratori – avendo lavorato con Ed ed i suoi editor, credo dipoter dire che forse li abbiamo stressati molto di più noi (autore e traduttore) di quanto loro abbiano stressato noi, tutto considerato.
    Certo, comunicando via mail, ogni tanto succedono delle cose strane – ma fra persone civili si chiarisce alla svelta.

    Benvenuto intanto fra i commentatori – qui per l’ossigeno si fa quel che si può.
    Tutti contribuiscono.

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