strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

I nativi (digitali) sono agitati stanotte

2 commenti

E non solo loro!

Matthew Robson è uno studente di liceo americano, ha quindici anni e un lavoro come stagista presso la Morgan Stanley, azienda che si occupa di consulenze finanziarie (e forse per questo ha il nome di un pirata e di un esploratore).
Come parte del suo internato presso l’azienda, a Matthew è stato chiesto di stilare un rapporto sull’utilizzo della tecnologia da parte dei suoi coetanei.
Il risultato sta causando non poco rumore.
Giudicato

one of the clearest and most thought-provoking insights we have seen,

è stato pubblicato ufficialmente dall’azienda, e si è meritato un articolo sul Financial Times – oltre a scatenare il panico fra molti dei clienti della Morgan Stanley.

Cosa ha scoperto il giovane Matthew studiando i propri coetanei, “nativi digitali” dal primo all’ultimo?

Tanto per cominciare che i ragazzi non usano Twitter, perché troppo anonimo:

they realise that no one is viewing their profile, so their tweets are pointless

Successivamente, l’analisi del quindicenne ha dato delle pessime notizie ai media tradizionali, a cominciare da MTV – i ragazzi preferiscono i siti come Last.fm, che passano musica senza interruzioni pubblicitarie.
Idem per le riviste e la stampa periodica in generale.
Siti di news specialistici e blog tirano di più.

E per finire, una notizia non proprio allegra per i produttori di telefoni cellulari: sempre più ragazzi utilizzano i sistemi di messaggistica contenuti nelle loro consolle di gioco portatili per scambiarsi messaggi.

Il tutto, pare, con un linguaggio allegramente giovanile.

La Morgan Stanley ci tiene a far sapere che comunque questa analisi manca delle basi statistiche che di solito caratterizzano i suoi raporti periodici.

Powered by ScribeFire.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

2 thoughts on “I nativi (digitali) sono agitati stanotte

  1. Molto più spesso le grandi aziende dovrebbero rifarsi al Consumatore Finale prima di mettere in cantiere i propri prodotti e/o servizi.
    Li metterebbe al riparo almeno dalle puttanate più eclatanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.